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Comunicato dei Comunisti italiani sul candidato sindaco
20 febbraio 2001

MOLFETTA – 20.2.2001 E’ pervenuta alla redazione di “Quindici on line” il seguente comunicato del partito dei Comunisti italiani sulla vicenda del candidato sindaco del centro-sinistra. Lo proponiamo, qui di seguito, così come l’abbiamo ricevuto, perché può essere utile a capire il dibattito in corso in vista dell’elezione del nuovo sindaco di Molfetta. E’ opinione dei comunisti italiani di Molfetta che solo la convinta unità delle forze dell’ulivo può consentire la vittoria dei candidati di centro sinistra ai collegi della camera e del senato, ed a sindaco del comune di Molfetta. Il concorso delle forze politiche e sociali della sinistra e del centro, della società civile, deve esprimersi coerentemente in uomini degni e rappresentativi delle identità culturali e politiche che compongono la coalizione. Con il supporto di tutte le necessarie componenti della coalizione dell’ulivo, il completamento del progetto di rinnovamento e modernizzazione della città di Molfetta può ritrovare nuovo slancio e nuovi consensi. I comunisti italiani, sul confronto in corso per la scelta del candidato sindaco del centro sinistra, non possono sottacere le responsabilità di chi, per miopia e tatticismo, mette a rischio un progetto comune e vincente. A parere dei comunisti italiani, occorre rimuovere, e da subito: a) i veti viscerali che ripropongono malcelate preclusioni a sinistra, da “conventio ad excludendum”; b) le tentazioni egemonistiche di chi ritiene legittimo cumulare per una sola forza politica più candidature nella prossima tornata elettorale; c) la riserva di non aderire alla coalizione, in caso di insuccesso delle proprie proposte: un rinnovarsi del pericolo di tenuta e stabilità della coalizione. I comunisti italiani sostengono la proposta avanzata dai D.S. a candidato sindaco di Mino Salvemini, stimato professionista ed espressione dell’area culturale della sinistra. I comunisti italiani ritengono che un uomo espresso dalla sinistra molfettese, - la quale ha sostenuto con convinzione e lealtà l’esperienza di governo di Guglielmo Minervini, - possa rappresentare la equilibrata garanzia, e di continuità e di innovazione del progetto amministrativo avviato. La sinistra può offrire questa equilibrata garanzia di continuità e di innovazione del progetto amministrativo a tutte le componenti del centro sinistra: sia a quelle iniziali che hanno sostenuto il progetto dal 1994, sia alle nuove entrate, quelle che ne hanno criticato l’esperienza ed i limiti in varia misura. Per i comunisti italiani punti fermi di continuità della coalizione devono rimanere: a) la attuazione e gestione, senza stravolgimenti in itinere, degli atti di pianificazione urbanistica e di programmazione; b) il processo di modernizzazione ed infrastrutturazione della città; c) la incentivazione ed il governo dello sviluppo produttivo nelle aree artigianale ed industriale; d) lo sviluppo della rete di solidarietà sociale in favore delle fasce deboli. L’innovazione del progetto amministrativo compete alle forze della coalizione del centro sinistra. I comunisti italiani, per parte loro, propongono come impegno prioritario e strategico della coalizione: 1) l’azione per il riconoscimento di Molfetta come “nodo” del corridoio adriatico, cioè centro dei trasporti marittimi nell’ambito delle nuove strategie europee di movimento di merci e persone. Le competenze professionali dei marittimi, e le strutture portuali della città sono risorse che possono attrarre gli investimenti del governo nazionale, dell’Europa, e delle grandi imprese di navigazione e trasporti. 2) L’azione di selezione ed incentivazione della buona occupazione. I comunisti italiani ritengono che il centro sinistra, nei nuovi scenari dello sviluppo economico della città, dovrà prestare particolare attenzione al tema del lavoro offerto dalle imprese, sia esso manuale, che intellettuale e tecnico. Si apre una nuova stagione in cui la sinistra è chiamata a fornire risposte di garanzie e tutele del lavoro, contro ogni forma di precarizzazione. I temi della solidarietà sociale e dello sviluppo economico, anche a Molfetta si intrecciano, e ribadiscono il senso alto dello scontro con la destra, il liberismo ed i suoi candidati. La proposta a candidato sindaco della sinistra molfettese apre a un bisogno di rinascita nella città del tessuto democratico e sindacale a partecipazione diretta dei nostri lavoratori, di un moderno protagonismo delle forze sociali. Molfetta, 19/2/2001 Partito dei Comunisti Italiani La segreteria sezionale
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