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“Come difendersi dalle truffe agli anziani”, conferenza all’Aneb di Molfetta
Capurso, Iodice, Laudadio, Fardella
03 dicembre 2022

MOLFETTA - Continuamente le cronache riportano episodi di truffe ai danni di persone per lo più anziane perpetrate da malviventi senza scrupoli che approfittano della buona fede di questi cittadini per sottrarre loro anche ingenti somme di denaro o il corrispettivo della pensione spesso necessaria alla loro sopravvivenza.

Gli anziani, oltre al danno economico e al trauma psicologico dell’invasione del proprio spazio personale, subiscono il senso di colpa di essere stati vittima di un raggiro e molto spesso non denunciano il fatto non solo ai Carabinieri ma neppure ai propri famigliari.

Per questa ragione l’ANEB (Associazione Nazionale Educatori benemeriti) di Molfetta, presieduta dal prof. Michele Laudadio, sempre attenta alle sollecitazioni che provengono dalla società civile, ha accolto di buon grado l’invito della Compagnia dei Carabinieri di Molfetta di organizzare nell’ambito del programma di informazione e formazione della cittadinanza su argomenti di attualità una conferenza sul tema “Come difendersi dalle truffe agli anziani”, che si è svolta  martedì 8 novembre 2022 alle ore 18,30 presso la nuova e spaziosa sede sociale dell’ANEB (Via Cap. De Candia n. 90) a Molfetta.

Relatore è stato il Cap. Francesco Iodice, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Molfetta, coadiuvato dal carabiniere Maria Luisa Fardella. L’amministrazione Comunale era rappresentata dall’assessore alla Socialità del Comune di Molfetta avv. Anna Capurso, che è stata ben lieta di partecipare – queste le sue parole - a questa lodevole iniziativa che evidenzia ancora una volta l’impegno civile dell’ANEB e il servizio sociale verso gli anziani.

Il Cap. Iodice nell’introdurre l’argomento ha evidenziato che il copione delle truffe agli anziani è sempre lo stesso. I ladri bussano alla porta travestiti da falsi dipendenti delle Poste o dell’INPS, tecnici del Comune e talvolta da appartenenti alle forze dell’ordine (carabinieri, vigili urbani, finanzieri) con le scuse più disparate ed entrano in casa di persone anziane per derubarle.

Uno dei sistemi di truffa più usati dal truffatore per farsi aprire la porta è quello della “telefonata a seguito di un incidente”. Il truffatore dapprima contatta telefonicamente la vittima qualificandosi come carabiniere per avvisarla che un suo famigliare es. figlio, nipote o fratello è stato coinvolto in un incidente stradale a seguito del quale il famigliare avrebbe causato ingenti danni a terze persone o cose per cui è necessario versare urgentemente una cospicua somma di denaro come cauzione per evitare l’arresto del famigliare o per pagare un avvocato per l’assistenza legale. Successivamente il falso carabiniere preannuncia che, in breve tempo, arriverà a casa un avvocato o un carabiniere per ritirare il denaro richiesto o, in alternativa, oggetti preziosi presenti in casa necessari per pagare i danni arrecati dal famigliare e le spese legali.

Purtroppo l'anziano in buona fede il più delle volte ci casca e quando si rende conto dell'accaduto prova timore e vergogna nel denunciare la truffa ai figli, ai nipoti ed alle forze dell'ordine. È vero che le informazioni, involontariamente gliele dà l'anziano quando nel ricevere la chiamata telefonica riferisce notizie e nomi della propria famiglia utili a coloro che lo dovranno truffare a distanza di giorni. L'anziano si lascia prendere dal panico e dall'ansia ed il truffatore gli può chiedere qualsiasi cosa.

Questi soggetti sono dei veri professionisti nel loro lavoro e ne inventano una più del diavolo. Pertanto, per evitare tale tipo di truffa il Comandante ha suggerito alcune raccomandazioni. Se chiamano al telefono fisso, occorre fare molta attenzione, mantenere la calma e prendere tempo prima di esaudire la richiesta in denaro fatta dal truffatore.  Infatti, una volta interrotta la conversazione con il telefono fisso, bisogna utilizzare un cellulare per contattare il 112 e/o il congiunto coinvolto nell’incidente per verificare la veridicità della notizia. Però, prima di usare il cellulare bisogna essere sicuri di aver chiuso il collegamento con il telefono fisso del truffatore perché questi a sua volta potrebbe essere ancora collegato e ascoltare tutte le informazioni che una persona può dare ai carabinieri.

Altro sistema di truffa è quello del “finto operatore delle società di erogazione di servizi” quali ENEL, ENI, Ente Acquedotto Pugliese ecc, o il “finto geometra del Comune” che bussa alla porta in genere accompagnato da un amico per accertarsi di fughe di gas, di perdite d’acqua, o di lesioni alle strutture del palazzo. Così mentre un truffatore fa finta di verificare questi presunti danni, l’altro entra nelle stanze e con molta tattica riesce a sottrarre denaro e gioielli.

A tale proposito il Cap. Iodice ha ricordato che il controllo domiciliare delle utenze domestiche viene sempre preannunciato con un avviso apposto nel portone di un palazzo o comunicato al portiere, indicando giorno, ora e motivo della visita, per cui non bisogna aprire la porta a sconosciuti specialmente se in quel momento si è soli oppure prima di aprire la porta bisogna controllare dallo spioncino per verificare se si conosce o meno la persona che ha bussato e mettere sempre la catenella.

Anche la “consegna di un pacco” a domicilio può essere motivo di truffa.

In caso di consegna di pacchi o lettere è sconsigliabile riceverli con la porta aperta: sarebbe meglio che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa o al portiere. Se bisogna firmare una ricevuta, è consigliabile aprire la porta con la catenella attaccata.

Durante la relazione del capitano e da questi sollecitati sono intervenuti molti presenti che hanno raccontato episodi o tentativi di truffa subiti.

Al termine della interessante serata Iodice ha voluto dare a tutti i presenti i seguenti suggerimenti per evitare di cadere nelle truffe:

1)  non aprite la porta a sconosciuti e prima di farli entrare accertatevi della loro identità chiedendo di esporre il tesserino di riconoscimento;

2) se avete aperto la porta, mantenete la calma e invitate lo sconosciuto ad uscire a voce alta facendo capire che in casa c’è qualche altra persona oppure chiamate il vostro vicino di casa;

3) non date soldi a sconosciuti e non custodite in casa grandi somme di denaro;  

4) ricordate che gli addetti delle società di erogazione dei servizi non vengono presso le nostre abitazioni senza essere chiamati. Se avete dei sospetti telefonate all’ufficio di zona dell’Ente Erogatore per verificare la veridicità dei controlli da effettuare.  Chiunque si presenti senza essere stato chiamato è un truffatore;

5) se avete dei bambini in casa non mandateli ad aprire la porta se suonano al vostro campanello;

6) tenete sempre a portata di mano un’agenda con i numeri di telefono dei servizi di pubblica utilità (es. Telecom, Enel, ecc.);

7) in caso di dubbi o perplessità sulle persone che si presentano in casa o sulle proposte fatte per telefono chiamate SUBITO il numero 112 dei Carabinieri o un vostro famigliare e denunciate la truffa nel più breve tempo possibile, fornendo tutte le notizie utili per facilitare l'individuazione dei responsabili e poter recuperare la refurtiva prima che venga consegnata ai ricettatori.

Al termine della conferenza il carabiniere Maria Luisa Fardella ha consegnato a tutti i presenti un opuscoletto stampato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari contenente tutti i suggerimenti per evitare le truffe agli anziani.

Infine, il Presidente ANEB ha omaggiato il Capitano Francesco Iodice e l’assessore Avv. Anna Capurso del gagliardetto ANEB ringraziandoli per la loro presenza e per gli utili suggerimenti ricevuti in merito al tema della conferenza.

Rosanna Cormio

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