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Chieste le dimissioni dei due assessori regionali della Margherita Documento politico sottoscritto da cinque consiglieri regionali
18 gennaio 2007

BARI - C'è aria di crisi all'interno della Margherita a livello regionale. Nella giornata di ieri cinque consiglieri regionali (Giuseppina Marmo, Francesco Ognissanti, Giacomo Olivieri, Michele Pelillo e Dario Stefàno) hanno diffuso un comunicato con il quale chiedono ai due assessori regionali del partito (Guglielmo Minervini ed Enzo Russo) ed al capogruppo in Consiglio, Enzo Cappellini, di rimettere il mandato. Questo il testo del documento politico che tanto scalpore sta destando nei palazzi della politica: “i sottoscritti consiglieri regionali, che rappresentano la maggioranza del gruppo consiliare della Margherita, trascorso un anno e mezzo di inutili tentativi volti a costruire un proficuo rapporto tra tutto il gruppo in consiliare e il proprio capogruppo ed i rappresentanti nel governo regionale, gli assessori Minervini e Russo, dichiarano che è venuto definitivamente meno il rapporto di fiducia necessario a garantire un contributo del gruppo nell'esperienza di Governo. Pertanto invitano il presidente del gruppo, Enzo Cappellini, e gli assessori, Guglielmo Minervini ed Enzo Russo, a prendere responsabilmente atto di tale circostanza, e a rimettere nelle mani del gruppo e del partito il mandato a suo tempo ricevuto”. Una vera e propria bomba deflagrata inaspettatamente e riconducibile, evidentemente, alle fibrillazioni interne alla Margherita in vista della fase congressuale che si aprirà nelle prossime settimane. C'è da dire, infine, che il presidente della Regione, Nichi Vendola, è intervenuto con una breve nota per ribadire la “totale fiducia” nell'operato dei due assessori regionali. Sulla vicenda è intervenuto anche il coordinatore locale della Margherita, Cosimo Altomare: "Ho l'impressione - ha dichiarato - che il comunicato dei cinque consiglieri della Margherita (la strettissima maggioranza dei nove consiglieri regionali del gruppo), distillato di puro politichese, sia la manifestazione dell'inizio del congresso del partito, con tutto ciò che di buono e di negativo può trascinarsi, che impropriamente e scorrettamente viene portato dentro l'istituzione. Sulla vicenda è intervenuto prontamente il presidente Vendola con una secca dichiarazione di "totale fiducia" verso gli assessori e si è espressa in maniera nettamente contraria la segreteria regionale del partito. Nell'operato dell'assessore regionale Guglielmo Minervini, che pure ha finora prodotto leggi regionali e provvedimenti di notevole importanza nei settori di sua competenza (dal personale allo sport, dal demanio alle politiche giovanili, dalle riforme dei meccanismi concorsuali alle iniziative sulla partecipazione dei cittadini), non trovo alcuna traccia di dissenso (che pure rientrerebbe nella normale dialettica democratica dentro una coalizione e, persino, dentro lo stesso partito) da parte dei firmatari del documento. Ciò mi rafforza nella convinzione che i motivi di questa inattesa iniziativa siano altri (e incoffessabili) dalle dinamiche politiche legate al governo regionale".
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