Cerimonia di Consegna delle Borse di Studio AMEB Molfetta 2026
L'assessore Gianni Porta, fra Pier Giorgio Taneburgo, il presidente Aneb prof. Michele Laudadio
MOLFETTA - Nella sede sociale dell’AMEB (Associazione molfettese educatori benemeriti) di Molfetta si è rinnovato il rito della Consegna delle Borse di Studio a 10 alunni meritevoli degli Istituti Comprensivi di Molfetta che hanno concluso il ciclo della scuola secondaria di I grado, distinguendosi per impegno, doti personali, umane, culturali e per capacità di relazionarsi positivamente con gli altri.
Hanno partecipato all’evento gli alunni, le famiglie dei ragazzi premiati, i docenti degli Istituti Comprensivi, i Soci AMEB e i simpatizzanti.
A rappresentare ciascuna realtà scolastica sono intervenute la D.S. prof. Marilena de Trizio per l’I.C “don C. Azzollini-Giaquinto”; la prof. Nicoletta Azzollini per l’I.C. “Manzoni - Poli”; la prof. Tiziana Marinelli per l’I.C. “Scardigno-Savio”; la prof. Luisa Amato per l’I.C. “San Giovanni Bosco”; la prof. Porzia Spadavecchia per l’I.C. “Battisti- Pascoli).
Introduce la serata il Presidente AMEB, prof. Michele Laudadio che, nell’esaltare il lascito valoriale oltre che culturale della scuola, esprime rammarico per l’assenza dei dirigenti scolastici di alcuni Istituti i cui alunni sono stati premiati con la Borsa di Studio Ameb e il Diploma di Merito. Ha ricordato l’importanza di questo riconoscimento per alunni e famiglie e al tempo stesso l’impegno organizzativo ed economico dell’Associazione che rendono auspicabile una maggiore e più attenta partecipazione della Dirigenza.
Chi ha dovuto lasciare il Consiglio Comunale in corso, per una breve se pur significativa presenza nella Sede AMEB è il prof. Giovanni Porta, Assessore alla Solidarietà Sociale e all'Istruzione del Comune di Molfetta. Questi elogia il ruolo dell’AMEB (Associazione Molfettese Educatori Benemeriti) che si impegna con un programma mensile ricco di eventi, incontri, visite di luoghi di interesse artistico e culturale a promuovere socialità e cultura nella città, grazie all'attivismo del suo Presidente e dei suoi collaboratori.
Si apre a questo punto la parte più riflessiva e spirituale dell’incontro, con la conferenza di fra Pier Giorgio Taneburgo, dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini e della Facoltà Teologica Pugliese, sul tema “Francesco, la lode al Creatore, il Cantico delle Creature".
"Nella vastità delle notizie storiche, leggendarie e agiografiche (“I fioretti di San Francesco”) sulla vita del Santo Poverello il relatore sceglie alcune tematiche a lui care, rapportandole a temi contemporanei. Lo definisce il Santo delle Periferie, dei luoghi fuori dalle mura di Assisi, abitati dai poveri, dai diseredati, dai reietti, dai lebbrosi. Lo stesso Francesco, la prima volta che incontra un lebbroso, prova un moto di disgusto e di repulsione, poi se ne vergogna, lo abbraccia e gli dona quel poco che possiede.
Fuori dalle mura della città, in periferia, nella chiesetta di San Damiano, Francesco riceve la chiamata del Cristo Crocifisso che gli dice “Va’ e restaura la mia Chiesa” e lui lo fa sia restaurando l’edificio cadente sia concependo l’esigenza di un ritorno del cristianesimo alla purezza delle origini.
Altro aspetto su cui si sofferma fra Piergiorgio Taneburgo riguarda “il Cantico delle Creature”, la lode a Dio per aver creato fratello sole, sorella luna, le stelle, il fuoco, l’acqua, la terra, il vento, la tempesta e il sereno, tutti fusi in un equilibrio perfetto da cui l’umanità trae letizia, beneficio e sostentamento.
L’uomo moderno, travalicando i limiti dell’ordine naturale delle cose, crede di poter dominare la Natura e di poterla alterare e violare a suo piacimento sempre e solo con lo scopo di procurarsi altro denaro ed accumulare altra ricchezza, sminuendo le conseguenze delle proprie azioni. Allora, quando si verificano eventi meteorologici estremi, ondate di caldo eccessive (ormai il buon anticiclone delle Azzorre non si azzarda a venire da noi), tempeste, trombe d’acqua e di aria, perchè imprecare contro la Natura quando si dovrebbe imprecare contro noi stessi?
Le parole del relatore hanno colpito ed emozionato gli ascoltatori per la pacatezza con cui sono state pronunciate e sono convinta che abbiano provocato un moto di resipiscenza negli animi di tutti ed un’ulteriore presa di coscienza da parte di giovani e ragazzi.
Infine il “Cantico delle creature” è il primo componimento poetico scritto in volgare, lingua parlata dal popolo (volgo), in contrapposizione al latino, lingua usata dai dotti.
Si passa poi alla premiazione degli alunni: vengono premiati gli alunni:
Giancaspro Francesco Mattia 3^D Scuola Media San Domenico Savio
Di Maggio Dalia Francesca 3^C Scuola Media San Domenico Savio
Modugno Alessandro 3^C Scuola Media Giovanni Pascoli
Zaza Sveva Anna 3^A Scuola Media Giovanni Pascoli
Mpotulo Mihle 3^E Scuola Media Giuseppe Saverio Poli
Pisani Luca 3^F Scuola Media Giuseppe Saverio Poli
Boccassini Stefania 3^C Scuola Media Michele Santomauro
Mastrofilippo Francesco 3^D Scuola Media Michele Santomauro
Sciancalepore Antonella 3^C Scuola Media Corrado Giaquinto
Annese Corrado 3^D Scuola Media Corrado Giaquinto.
Alcuni degli alunni chiamati al microfono hanno espresso stima verso i professori che li hanno accompagnati nel percorso scolastico triennale, attribuendo loro la propria crescita culturale e sociale.
L’alunna Mpotulo MIHLE ha criticato quanti senza voler studiare cercano il successo facile e i soldi, ritenendo al contrario che sia indispensabile, ai fini della formazione personale, lo studio ed il successo scolastico.
La serata si conclude con omaggi floreali ai rappresentanti dei 5 Istituti Comprensivi di Molfetta.
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Autore: Maddalena Azzollini