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Capodanno 2012. Piazza Paradiso come Bagdad
15 gennaio 2012

Botti illegali. Fuochi pirotecnici al centro strada, accanto alle auto e sotto i balconi. Cassettoni dell’immondizia esplosi e rivoltati. Utensili e oggetti vari per strada. Birre e immondizia persino sui sagrati di alcune chiese. Una festicciola di fine anno a Piazza Municipio finita in un mezzo flop. Un ferito grave con lesione agli occhi, ricoverato al Policlinico di Bari. Anche questo è stato un Capodanno di fuoco e cretinate, nonostante gli appelli alla prudenza. Ad una mezz’oretta dalla mezzanotte, mentre la maggior parte dei cittadini festeggiava in casa con la famiglia e gli amici l’arrivo del 2012, Molfetta piangeva i disastri di qualche scalmanato. Duole dirlo, soprattutto per mano di alcuni giovani spinti dall’impeto dell’esaltazione e dell’euforia nel Far West Molfetta. Già prima di Natale erano stati sequestrati dalla Guardia di Finanza a Molfetta 3 tonnellate di fuochi d’artificio sprovvisti di certificato di sicurezza in un centro di distribuzione di prodotti per la casa e alimentari. Altri controlli e sequestri sono stati eseguiti il 28 dicembre a Molfetta, oltre che a Bari e Conversano. Il 31 dicembre sono stati sequestrati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bari e BAT 470 chilogrammi di fuochi pirotecnici e 130 artifizi tipo mortaretti, fontanelle e petardi nelle città di Bari, Conversano, Altamura, Grumo Appula, Molfetta e Barletta. Ma anche per il capodanno 2012 Molfetta è stata una città fuori e senza controllo. In ogni via della città non sono mancati i fuochi pirotecnici, alcuni di grosse dimensioni, poi lasciati in mezzo alla carreggiata in fiamme, creando non poche difficoltà alla circolazione. Bidoni stracolmi di rifiuti, lasciati anche per strada, e rivoltati dai soliti vandali (quelli fotografati sono in via Immacolata e via Urbano Rattazzi). Oggetti vari al ciglio delle strade. Al rondò di via Ruvo sono mancati i classici mortai, al Viale dei Crociati è stato piazzato un grosso mortaio: le auto già prima delle 22 erano state spostate sul fronte mare e parcheggiate sul gradino. Ciliegina sulla torta, Piazza Paradiso. Alle 21,50 circa era stata già divelta una centralina della corrente. A quasi 50 minuti dalla mezzanotte la piazza sembrava essere stata oggetto di un bombardamento. Bidoni della spazzatura squarciati dai fuochi, bruciati e rivoltati per strada agli angoli via Solferino - via Palestro, via san Silvestro - via Paniscotti, via Immacolata - via Bixio. Cestini della spazzatura distrutti. Fioriere demolite, così com’era accaduto nella notte tra il 24 e il 25 dicembre. Indignazione dei passanti e di alcuni automobilisti, già passata in secondo piano. E il Bronx continua a vivere. Purtroppo, quella zona è sotto il controllo di un certo “manipolo”, che non solo non teme l’intervento delle Forze dell’Ordine (dov’erano a mezzanotte?), ma considera il quartiere una proprietà personale. Libertinaggio che autorizza la distruzione dell’arredo urbano. Eppure, il ripristino dello status quo peserà e non poco sui contribuenti, dunque anche su chi ha compiuto lo scempio questa notte (a meno che non sia “esonerato” dal pagamento delle tasse comunali). È l’allarme sicurezza a Molfetta, che Quindici ormai lancia da anni. Chi tiene in scacco l’amministrazione comunale? Forse gli stessi che pretendono sussidi comunali e box della frutta? Perché negli ultimi dieci anni nessuna amministrazione è riuscita a calmierare tutta l’area compresa tra i quartieri Annunziata, Catecombe e Immacolata? Oppure si tollera il disordine per avere una motivazione in più per ripristinare la piazza come mercato di frutta, verdura e prodotti ittici, come chiedono alcuni discutibili personaggi del luogo? Non è con il buonismo e populismo di destra che si potrà cercare di sanare la situazione, nemmeno inviando a Molfetta l’esercito o utilizzando misure feroci che otterrebbero solo l’effetto contrario. Occorrono un capillare risanamento civico-urbanistico e un controllo più serrato. Anche particolari e semplici iniziative. Ad esempio, perché non realizzare la festa di fine anno a Piazza Paradiso? Una dimenticanza del sindaco Antonio Azzollini o, piuttosto, una scelta voluta per regalare anche l’ultimo dell’anno la più ampia libertà? I rischi sarebbero stati davvero elevati, come qualcuno immagina, se ad una probabile festa in Piazza Paradiso, oltre alle Forze dell’Ordine (magari in borghese), fossero state presenti tutte le autorità politiche della città, in primis il sindaco? Infatti, la festa di fine anno a Piazza Municipio ha concentrato l’attenzione delle Forze dell’Ordine in quell’area, lasciando colpevolmente sguarnite tutte le altre. La stessa Piazza Paradiso, “zona franca” da decenni. Quali misure è possibile adottare? Molfetta deve davvero rassegnarsi ad un crescendo di criminalità? Un consiglio al sindaco Azzollini per il prossimo Capodanno, per il bene della città e dei suoi cittadini: invece del silenzio, un’azione politica e amministrativa concreta. Anche il 2012 si apre con lo stupro della città, non certo un buon augurio. Purtroppo, l’arrivo del nuovo anno non si festeggia solo con i botti, che non temono la crisi economica: esiste il rispetto per la propria città.

Autore: Paolo Marzocca
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