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Capitaneria di porto: 140 sequestri e 310 illeciti, il bilancio 2007
15 febbraio 2008

Tempo di consuntivi per la Capitaneria di porto di Molfetta al comando del Cap. di Fregata (CP) Antonio Cuocci. Particolarmente impegnativa è stata l'attività svolta a terra e in mare nel corso del 2007 dagli uomini della sezione Polizia Marittima e Difesa Costiera del Compartimento Marittimo di Molfetta e dalle dipendenti unità navali. L'attività di controllo effettuata dalla Capitaneria di Porto di Molfetta, dall'Uffi cio Circondariale Marittimo di Barletta e dagli Uffi ci Locali Marittimi di Trani, Bisceglie e Giovinazzo nei porti, sulla costa e nelle acque prospicienti il territorio di giurisdizione (che si estende dalla foce del fi ume Ofanto sino alle porte del Comune di Santo Spirito), ha riguardato in particolare settori quali pesca, traffi co mercantile, demanio marittimo, attività diportistica, inquinamento, tutela dei beni archeologici sommersi e sicurezza della navigazione. In quest'ultimo settore, a causa dell'accertato mancato rispetto delle norme internazionali in materia di sicurezza della navigazione, sono state detenute nei porti di Molfetta 5 navi e in quello di Barletta 3 navi; in particolare si ricorda la detenzione della M/N Lady Maryan avvenuta il 07 ottobre 2007 la cui partenza venne autorizzata solo quanto fu appurata l'effi cienza degli impianti antincendio. E' proseguita l'attività prodomica alla realizzazione del nuovo porto commerciale , che ha portato nell'autunno scorso alla consegna al Comune di Molfetta delle aree demaniali interessate. Una serie di conferenze di servizi hanno permesso di poter addivenire alla recinzione dell'area cantieri, in località Spiaggia Maddalena, risolvendo l'atavico problema della promiscuità tra attività cantieristica e avventori che per curiosità sostavano nell'area con pericolose ripercussioni sulla sicurezza globale dell'area. Il 9 novembre ultimo scorso si è proceduto altresì a consegnare e cantierizzare al Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche per la Puglia e la Basilicata – Uffi cio Opere Marittime di Bari – l' area demaniale su cui sorgerà la nuova caserma; i lavori appaltati dal predetto Organo Tecnico saranno terminati entro 2 anni. Particolare attenzione è stata data al controllo della cosiddetta “fi liera della pesca”, comprensiva quindi di tutti i passaggi attraverso cui il prodotto ittico passa dallo sbarco alla vendita al dettaglio. La normativa di settore, proveniente tanto dal legislatore italiano quanto dalla Comunità Europea, disciplina le modalità di cattura, conservazione e commercializzazione del pescato, comprendendo quindi, anche i parametri igienico sanitari a cui gli operatori del settore si devono conformare. Sono stati in tale ambito effettuati circa 8.000 controlli ai pescherecci durante ed al rientro dall'attività di pesca, ai mercati ittici all'ingrosso ed al dettaglio, ai centri di stabulazione dei molluschi, agli ipermercati, alle pescherie ed ai ristoranti. L'impegno profuso nella vigilanza ha portato alla redazione di 54 informative di reato. I sequestri effettuati, sia amministrativi che penali, sono stati 91, per un totale di quasi 9 quintali di prodotto ittico sottomisura, in cattivo stato di conservazione o la cui cattura e detenzione era vietata (datteri di mare). Oltre al pescato sono poi stati sequestrati 40 attrezzi da pesca (reti, fucili e bombole da sub, erogatori, ecc.) utilizzati in maniera illecita dai pescatori professionisti e sportivi per un valore totale pari a circa 12.000 euro. Il numero di verbali amministrativi elevati in tale settore è pari a 190: le fattispecie più frequenti riguardano la mancanza di etichettatura o di documenti idonei alla rintracciabilità del prodotto nonché l'assenza delle certifi cazioni sanitarie (si pensi al bollo sanitario con cui devono essere confezionati i frutti di mare). I controlli in questione, che sono stati intensifi cati in coincidenza con i periodi particolarmente “critici” (come, ad esempio, le festività natalizie), hanno riguardato oltre che i comuni costieri anche quelli dell'interno ricadenti nella giurisdizione della Capitaneria di Porto di Molfetta, fra i quali in particolar modo Andria, Canosa, Corato, Ruvo, Terlizzi, Bitonto, Altamura, Gravina e sono stati in alcuni casi effettuati con il supporto delle polizie municipali e del servizio veterinario delle A.S.L. Nel periodo estivo, come ogni anno, è stata effettuata, con ottimi risultati, l'ormai consolidata operazione “Mare sicuro” fi nalizzata alla tutela della sicurezza dell'attività balneare. Detta attività, è stata effettuata impiegando personale abilitato al salvamento, autopattuglie e battelli litoranei veloci in grado di operare, in caso di necessità, sino a pochi metri dalla battigia. L'opera di prevenzione effettuata ha garantito effi cacemente la sicurezza dei bagnanti non rilevandosi infatti, in tale periodo, alcun incidente di rilievo. In conclusione, nel corso del 2007, sono stati conseguiti i seguenti risultati: 176 notizie di reato; 140 sequestri (penali/amministrativi); kg. 900 prodotto ittico sequestrato; 310 illeciti amministrativi.
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