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Campeggio e scempio a cala S. Giacomo a Molfetta
22 settembre 2015

MOLFETTA - Uno degli argomenti di più grande attualità, oggi, è quello che riguarda il problema dei migranti e, più in generale,quello dell’accoglienza nelle nostre Comunità civili di ‘ospiti’ che ci raggiungono.

Non staremo qui a descrivere tutta la dialettica, a volte inframmezzata da forti posizioni polemiche derivanti da visioni diverse dell’accoglienza, frutto essenzialmente di cultura e inclinazione civile differente.

Molto sinteticamente, osserviamo che il “mondo cristiano/cattolico” – Papa Francesco ne è un autorevole esempio – predica, auspica, incita all’accoglienza; lo fa con tutta l’autorevolezza del suo messaggio incitando Governo, Parrocchie e singoli ad accogliere ed assistere le Genti sfortunate che migrano verso i nostri territori, in cerca di salvezza da guerre, carestie e calamità dei propri luoghi d’origine.

L’Autorità civile, sotto fortissimo stress nell’affrontare gli immani problemi di questo che è diventato un nuovo esodo del XXI secolo e che sembra debba durare ancora per non sappiamo quanto, accoglie, invita – per quanto può – gli altri partner europei a fare la propria parte. I costi materiali e non di questa politica sono notevolissimi!

Nella nostra Comunità – Molfetta – non stiamo apparentemente ancora soffrendo per questo fenomeno, ma qualcosa, qualcosina la stiamo subendo.

E’ ormai da tempo che, una carovana di roulotte, ogni tanto si accampa in zona Cala S. Giacomo. Zona che l’Amministrazione in carica, con notevole impiego di risorse, aveva riportato all’onor del mondo. Negli anni, per incuria e disinteresse, la zona si era trasformata in un deposito di rottami, materiale di risulta da ristrutturazioni edili, zona di scarico di tutto e di più. En passant, ancora adesso, c’è qualche “anima civile!!” che ancora adibisce il sito a sua discarica personale (a costo zero!).

L’intervento pubblico, ne aveva fatto qualcosa di quasi  decente: la dog beach! (spiaggia per i cani), l’avevano chiamata. In alcuni casi, la spiaggia – ripulita – viene anche frequentata da piccoli gruppi di bagnanti. Ogni anno, all’inizio della bella stagione, personale della A.S.M. provvede ad un intervento di pulizia straordinaria. Non è mai sufficiente perché, noi cittadini non perdiamo l’occasione di disfarci di mobili, suppellettili, rifiuti più o meno ingombranti/speciali, rilasciandoli in quel sito. E’una lotta impari, però in qualche modo funziona.

Quest’anno la carovana si è soffermata per diverse settimane: la zona sembrava un camping; i veicoli erano parcheggiati relativamente in modo ordinato. Donne che fanno il bucato sciorinando i panni su corde stese fra gli alberi della vicina ‘villetta’; bambini che scorrazzano giocando fra i veicoli; pasti che sono cotti e consumati in zona. Servizi igienici!!!????

La sera del ritorno del simulacro della Patrona in Basilica (13 sett. u.s.), tanto per dire, nell’assistere ai fuochi d’artificio di chiusura della sagra, veniamo avvicinati nel buio della notte – erano passate le 22,00 – da tre ragazzini residenti in zona che ci chiedono 20 cent! Nello stile leggermente arrogante che li contraddistingue.

Qualche giorno dopo, abbiamo constatato il …lascito dei ”campeggiatori”! che si erano spostati altrove.

Le foto danno un’idea di come era stata ripulita/risistemata la zona, in previsione della succitata bella stagione e cosa è diventata alla partenza della carovana.

Forse nel denunciare quanto sopra, diciamo qualcosa di politicamente scorretto! La maggior parte degli Italiani non disdegna, in modo più o meno forte, l’idea di accogliere ed assistere gli ospiti di altre culture che ci fanno visita.

Però ci sembra corretto denunciare lo stato orribile in cui la zona è stata lasciata da queste persone che forse, non essendo residenti, non hanno la stessa attenzione che la maggior parte dei Cittadini molfettesi ha (dovrebbe avere) per il decoro del territorio.

Le immagini sono eloquentissime!

Noi ci permettiamo di porre alcune questioni all’Amministrazione ed alle Autorità competenti:

Ci sono, nei regolamenti comunali, precise disposizioni sul campeggio e la sosta di mezzi come camper e roulotte.

Per quanto ne sappiamo, è vietato sostare più o meno a lungo, in aree diverse da quelle dedicate alla sosta di tali mezzi.

Sappiamo altresì che, nel territorio comunale, sono disponibili aree dedicate a queste pratiche, dotate anche di mezzi minimi di raccolta ed evacuazione di rifiuti di ogni genere.

Tutto ciò premesso, per quale recondita ragione nessuno ha mai provveduto a far spostare, appunto in queste zone dedicate, la carovana che contava circa 15 mezzi che, alla media di quattro persone per roulotte,ci dà una ‘popolazione’ di una cinquantina di individui che vivono, mangiano, si lavano e producono rifiuti di ogni genere, ben documentati dalle foto!

Come già detto, il decoro della zona, costa all’Amministrazione – quindi alla Comunità - notevoli risorse; questo poi per tacere del fatto che si aggiungono comportamenti poco civili a quelli già innati in alcuni di noi cittadini.

Non crediamo di urtare la sensibilità di alcuno, denunciando questo evento che contribuisce ad abbassare ancora di più, se possibile, lo scarso interesse che mostriamo per la cosa pubblica, salvo poi, come d’abitudine lamentarci delle situazioni poco edificanti.

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Autore: Tommaso Gaudio
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