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Bomba casa, dalle promesse alla carta bollata Ritardi della 167: i soci minacciano di chiedere i danni a sindaco e amministratori
15 ottobre 2003

Si chiama "Orchidea B" la prima cooperativa che ha aperto il cantiere nel Comparto 14, per la costruzione di una palazzina tipo "T+5" (piano terra più cinque piani), per un totale di dieci appartamenti, compresi altrettanti cantinole e box auto interrati e posti macchina all'esterno. "Orchidea B" è una di quelle cooperative che ha concorso per il bando relativo al Piano "ex art.51" (comparti 1-2-3-14-15 e 16) e che durante la gestione commissariale ricevettero un primo atto di preassegnazione. Da quel primo provvedimento all'apertura del cantiere sono passati ben 28 mesi. "Francamente - ci dice Giovanni Balacco, 53 anni, presidente e socio fondatore della cooperativa nel lontano 1097- non ci aspettavamo di attendere tanto. Sicuramente ha inciso l'inesperienza dell'apparato burocratico comunale nell'affrontare lo strumento innovativo del comparto e tutte le novità relative all'ex art. 51, cui bisogna aggiungere le lunghe trattative tra il Comune e i proprietari dei suoli, i quali ancora una volta hanno spuntato prezzi notevolmente superori alla media provinciale". C'è da dire che il prezzo concordato (43 euro al mq sui quali grava l'incognita Iva), se da un lato mette al riparo la cooperativa da contenziosi perdenti come ha dimostrato la storia recente, dall'altro l'incidenza sul costo finale non è irrilevante. Facendo due conti, tra suolo, opere di urbanizzazione, garanzie bancarie e spese varie si viaggia intorno ai 35mila euro, che sommati al costo del manufatto si arriva al prezzo finale di non meno 150mila euro, e stiamo parlando di edilizia residenziale pubblica. Una cifra accettabile considerando i "numeri" che continuano a circolare a Molfetta, ma purtroppo non per tutti. Infatti, sono sempre più frequenti le voci di soci che si tirano indietro e addirittura di cooperative che rischiano di andare sotto il numero minimo di componenti. Mentre prende il via l'attuazione il Piano "ex art. 51". Per il Piano "167" (comparti 4-5-6-7-8-9 e 17) le prime cooperative deluse della graduatoria definitiva approvata definitivamente il 10 giugno scorso, hanno comunicato all'amministrazione comunale di voler intraprendere tutte le iniziative legali a tutela di presunti diritti lesi dai criteri stabiliti dalla relativa delibera consiliare. L'informativa è stata inviata al sindaco e a tutti i consiglieri comunali, verso i quali le cooperative potrebbero rivalersi nel caso le autorità competenti accertassero un comportamento doloso, con possibili richieste di risarcimento di danni patrimoniali ed esistenziali. Le cooperative che per ora hanno intrapreso l'iniziativa sono "Heidi" (70ª in graduatoria) e "La Marittima" (127ª), le quali ritengono che i criteri stabiliti dal Consiglio comunali siano discriminanti nei loro riguardi e quindi chiedono una delibera di rettifica dei criteri al fine di adeguare e integrare la graduatoria definitiva. Così come è stata formulata, la richiesta appare inammissibile se ad una semplice e cortese comunicazione non segue un formale ricorso al Tribunale amministrativo regionale.
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