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Bionutrizione: attenti alle merendine
28 maggio 2009

Nel 1955 la Federazione dei Medici Pediatri degli Stati Uniti dichiarò: “La pubblicità destinata ai bambini è di per sè ingannevole e sfrutta i bambini”. Da molti anni la comunità scientifica internazionale e il Ministero della Sanità stanno cercando di mettere in guardia l'opinione pubblica riguardo lo stretto rapporto tra il consumo eccessivo del cosiddetto Junk Food (cibo spazzatura) e la sempre più evidente epidemia di sovrappeso ed obesità. Questi bei prodotti 'confezionati allegramente con tante sorpresine' ne contengono di sgradevoli al loro interno; non solo sono ingrassanti (le belle manine e gambette dei nostri figli si gonfiano come lievitati!) ma soprattutto nocive: grassi idrogenati, coloranti, emulsionanti, e molte altre sostanze chimiche che hanno una forte ricaduta sulla salute fisica e psichica, senza dimenticare che il prezzo al chilo della merendina in molti casi è più elevato di un chilo di carne! Conservanti, edulcoranti, emulsionanti, additivi (tutti quelli con la lettera E... e un numero), aspartame, nitrati, polifosfati e chi più ne ha più ne metta... la merendina sembra una lezione di chimica organica, se ci mettessimo 30 secondi a leggere la sua composizione! I prodotti alimentari che sono più spesso pubblicizzati sono anche quelli più dannosi e vuoti di principi vitali. Ci siamo mai resi conto che nessuno pubblicizza il pane comune? Da una maggiore attenzione alle nostre abitudini alimentari e quindi a quelle dei nostri figli, capita di accorgersi che si mangiano certi cibi più per abitudine che per gusto o scelta, e nascono allora spontaneamente i cambiamenti nella nostra alimentazione. Mangiando più lentamente e con attenzione capiterà di sentirsi sazi con una minore quantità di cibo e diventare più consapevoli dei propri impulsi a servirsi del cibo per soddisfare frustrazioni o bisogni psicologici. Le abitudini ed i gusti alimentari si formano già dallo svezzamento e proseguono per tutta l'infanzia. Bisogna educare il bimbo a scegliere prodotti di qualità, come ci preoccupiamo che legga, scriva, o pratichi uno sport! Chiediamo il parere sull'aspetto, l'odore, il sapore e cerchiamo di lodare i bei colori della natura:un bel pomodoro rosso, il verde dell'insalata, il giallo del peperone e così via... sarà proprio il nostro piccolino che in poco tempo si accorgerà della scadente qualità dei cibi artificiali, tanto che diventerà persino più severo e rigoroso dell'adulto nella scelta degli alimenti salutari! Ricordiamoci che è importante iniziare e finire il pasto assieme, insegniamogli la curiosità dell'assaggio, chiedendogli di motivare il rifiuto. Ma cosa si potrebbe mangiare al posto di...? Se consideriamo gli equivalenti di calorie, senza cioè considerare l'apporto nutrizionale di fibre, vitamine e Sali minerali che non sono comprese nelle 'fantastiche' merendine, allora per es. Se la nostra 'merendina' apporta sull'etichetta la dicitura 169Kcal/100g potrei sostituirla con 1 mela (45Kcal/100g) e qualche mandorla (603kcal/100g) oppure con 70g di pane! E dobbiamo anche considerare il tempo di attività che mi serve per 'smaltirla' quelle 169 Kcal di 'prelibatezza', cioè mi basterà passeggiare per circa 1ora!.. ci spieghiamo l'ultimo rapporto sul tasso di obesità sempre crescente nelle popolazioni infantili dell'Italia meridionale. Cosa fare? Innanzitutto ripulirci dal cibo spazzatura, poi utilizzare sempre o quasi sempre cibi sani e naturali, colazioni e merende semplici, buone ed anche più economiche. Frutta, marmellata, frullati con lo yogurt bianco e aggiungere poi la bella frutta “vera” di stagione. E che ne dite di 4 cucchiai di miele con 1 cucchiaio di cacao amaro e due cucchiai di nocciole o mandorle tritate da spalmare su pane tostato?.. volendo potremmo metterla noi in vaschetta!!! Inizia la bella stagione, si va al mare e al pomeriggio niente di meglio che una fetta di pane e pomodoro con un bel cucchiaio di olio e due fettine di mozzarella per un totale di 300 Kcal, ma almeno sai che ti mangi! E le nonne che ci stanno a fare se non ci preparano il classico ciambellone alla domenica? Si presta bene sia per la prima colazione così come per gli spuntini o prima di un'attività sportiva (1 porzione si avvicina a quelle fantomatiche 169 Kcal sovraspiegate)...le nonne più moderne preparano la torta di carote che per i più piccoli, attenzione, è un pasto! Viaggiamo intorno alle 400 Kcal. Per i più grandi potrebbe essere utile alcune ore prima di un allenamento per aumentare il glicogeno muscolare e quindi il deposito di energia necessaria per l'attività fisica. Infine la mia preferita: torta di ricotta senza uova: 3 mele, 500g di ricotta, 40g di fruttosio, 50g di cioccolato fondente: si frullano le mele, si unisce la ricotta, il fruttosio ed in ultimo il cioccolato tritato; versiamo il composto in tortiera, ed inforniamo a 180°C per circa 40minuti. La maggior parte degli zuccheri provengono dalla mela e sono a lento rilascio, a bassissimo indice glicemico; con le sue circa 170 calorie è un ottimo spuntino che può messere consumato anche a dosi maggiori. L'assenza di uovo ne fa un alimento adatto a tutti, anche agli allergici a questo alimento! Riflettiamo sul fatto che il disturbo da iperattività ADHD, che sinteticamente è tipico di quei bimbi incapaci di stare fermi e di prestare attenzione, disperazione di maestre e genitori, sembrerebbe veda interessate alcune sostanze alimentari (principali imputati appaiono essere aromi e coloranti sintetici, ma anche zuccheri raffinati) che possono scatenare o quantomeno aggravare i sintomi del disturbo. Per tale motivo sembra evidente considerare le modifiche della dieta come una parte del protocollo di trattamento dei bimbi con ADHD.
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Siamo rimasti ammaliati quasi tutti dalle avventure di Pinocchio: Grandi e piccini, pagina dopo pagina, siamo andati alla scoperta di un mondo fantastico, guidati dagli occhi curiosi di un burattino che vuole diventare un bambino vero, in un mondo che, però, è fatto per gli adulti. "Dove vuoi trovare un paese più sano per noialtri ragazzi? Li non vi sono scuole: li non vi sono maestri: li non vi sono libri. In quel paese benedetto non si studia mai. Il giovedì non si fa scuola: e ogni settimana è composta da sei giovedì e di una domenica. Figurati che le vacanze dell'autunno cominciano col primo di gennaio e finiscono con l'ultimo di dicembre. Ecco un paese, come piace veramente a me! Ecco come dovrebbero essere tutti i paesi civili!..." (da Pinocchio di Collodi). Ma com'è oggi la città a misura di bambino, e come vorrebbe che fosse un bambino la sua città? Se osserviamo con un po' di attenzione i bambini, notiamo che, il loro modo di percorrere la città, è tanto diversa da quello di un adulto. Ogni cosa che incontrano è carica di avventura e fonte di gioco. Fanno gli equilibristi lungo le righe tracciate per terra, rincorrono i piccioni, si nascondono dietro i cassonetti dei rifiuti e si lasciano attirare dalle pozzanghere. Hanno una percezione dello spazio urbano fatta di ritmi diversi dai nostri. E proprio per questo motivo che bisogna conoscere e cogliere questa dimensione cosicchè i bambini ritrovino degli spazi congegnati per loro, dove giocare, camminare, andare in bicicletta in piena libertà e sicurezza. Così come va' il mondo, la società, noi tutti, i bambini vengono catapultati nel mondo degli adulti senza quell'esperienza giovanile da permettere loro di essere e diventare buoni adulti. A loro volta poi, non sapranno trasmettere niente di buono ai loro figli. E' quello che purtroppo sta' gia accadendo...........

Ma quanto sono pigri i bambini italiani! Sono gli stessi genitori a fare la sconcertante confessione sul cattivo stile di vita dei propri figli. Uno stile di vita negativo non solo dal punto di vista della sedentarietà ma anche dell'alimentazione. Lo dice la ricerca svolta dalla Swg per il Moige (Movimento Italiano Genitori) “Le abitudini alimentari e motorie dei bambini” svolta su 5 mila genitori con figli tra i 6 e i 12 anni. Il rapporto è stato presentato in occasione della partenza del progetto “Giochi di sempre”: un'iniziativa che coinvolgerà una ventina di scuole e che mira a diffondere consigli di buona salute e alimentazione utilizzando la chiave dello spettacolo teatrale. I bambini italiani assomigliano sempre più ai loro genitori, ovvero sono troppo sedentari. Non è solo colpa loro: sono sempre più figli unici in un Paese che invecchia, ed è sempre più difficile socializzare al di fuori della scuola. Ma resta il fatto che il 15% non pratica alcuno sport o lo fa per appena un'ora a settimana, un altro 50% lo fa tra le 2 e le 4 ore a settimana; escluso lo sport, i minuti dedicati al movimento sono solo 45 al giorno. La metà degli under 12 non esce mai a giocare con i coetanei e finisce per passare il pomeriggio in casa tra compiti (poco meno di 2 ore al giorno), tv (un'ora e 36 minuti), computer (un'ora e 5 minuti) e videogiochi (55 minuti). Quella che una volta era la regina dei pomeriggi, la tv, sta dunque perdendo terreno a favore di Internet, tanto che ormai il pc è il pane quotidiano di 8 bambini su 10. Quanto al cibo, mediamente il 23% mangia al di fuori dei 5 pasti consigliati e il 15% lo fa in maniera disordinata, combinando dolci e salati come se niente fosse. Come i loro genitori non pranzano a casa; molti lo fanno a scuola (28%), alcuni dai nonni (9%). Ed ecco che i genitori non possono controllare cosa e quanto mangiano i figli. 8 bimbi su 100, poi, o non fanno colazione o la fanno in maniera sbagliata. Tutto questo genera un serio problema sociale: i casi di obesità o sovrappeso tra i giovanissimi sono in preoccupante aumento. Secondo gli ultimi dati Istat, 4 bambini e altrettanti adolescenti su 100 sono obesi. Nell'ambito del sovrappeso si colloca invece il 26,9% dei maschi e il 21,2% delle femmine. La fascia d'età più colpita è quella tra i 6 e i 9 anni, dove le percentuali salgono al 33,6% per quanto riguarda i maschi e al 34,6% per le femmine. Quali soluzioni? Più sport e giochi all'aria aperta, e poi occorre intervenire a casa e a scuola, con una maggiore attenzione ai menu delle mense, dove deve essere garantita la presenza di cibi sani come frutta e verdura, troppo trascurati dalle giovani generazioni. E bisogna incentivare la diffusione di distributori automatici dove acquistare frutta fresca, disidratata o spremute senza aggiunte di zuccheri o grassi come alimenti rompi-digiuno per una merenda sana alternativa al cibo spazzatura. Per diffondere una cultura della buona alimentazione in età giovane, l'Associazione Industrie Dolciarie Italiane ha annunciato l'impegno delle aziende produttrici a non rendere disponibili i prodotti dolciari nei distributori automatici delle scuole elementari e medie inferiori. Non basterà, ma è già qualcosa.

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