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Bari, due finanzieri salvano una rumena dal suicidio Al Lungomare Perotti
02 marzo 2006

BARI – 2.3.2006 Due finanzieri di Bari salvano una donna rumena che tentava di suicidarsi. Nel tardo pomeriggio di ieri due marescialli della Guardia di Finanza, in servizio presso il nucleo regionale di Polizia tributaria di Bari, mentre facevano rientro in sede da un servizio di indagini di polizia giudiziaria, percorrendo il lungomare “Perotti”, all'altezza del distributore di carburante Erg, notavano una donna che sostava in piedi lungo una striscia di cemento che si protraeva nel mare con il corpo immerso quasi per metà nell'acqua. I militari, alla vista della donna, si insospettivano, visto che su quel tratto di lungomare non vi era alcun altro soggetto né autovetture in sosta e, tenuto conto delle avverse condizioni meteo-marine, decidevano di avvicinarsi alla donna per accertarsi del motivo per cui si trovasse lì. Giunti a pochi metri dalla donna, i finanzieri immediatamente notavano che la stessa era in condizioni psicofisiche alterate, in quanto in preda ad una crisi di pianto. Capivano, pertanto, che la donna era in procinto di suicidarsi, in quanto, nel frattempo, si era sospinta più innanzi verso il mare lungo la predetta striscia di cemento e brandiva pericolosamente, nella mano destra, una lastra di vetro impugnata a mo' di coltello. I due militari cercavano subito di dialogare con la donna, la quale, con frasi sconnesse, che rivelavano la sua nazionalità straniera, cercava di allontanare i due ispettori. Intanto il mare si faceva sempre più agitato, al punto da coprire pericolosamente la donna fino all'altezza della cintura, uno dei due finanzieri si avvicinava alla donna afferrandola e trascinandola sulla riva, poi le veniva immediatamente tolta dalle mani la pericolosa lastra di vetro e le venivano prestati i primi soccorsi, facendola sdraiare, al caldo, sul sedile posteriore dell'autovettura di servizio. Visto il principio di ipotermia e lo stato di “shock” in cui versava la donna, i finanzieri chiamavano immediatamente il servizio “118” richiedendo l'intervento di una autoambulanza. Poi attraverso il passaporto che la donna aveva con sé, era possibile identificarla come F. M., nata nel 1980 in Romania e residente in Italia senza fissa dimora. Dopo l'arrivo dell'ambulanza la donna veniva ricoverata nell'ospedale di Triggiano.
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