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Bambini disabili in piscina a Molfetta: la terapia del sorriso incontra l'acqua Grande successo per l'iniziativa che ieri mattina ha visto decine di bambini diversamente abili nuotare in piscina insieme agli istruttori del Comitato Italiano Paralimpico. L'assessore Roselli: «Esperienza emozionante da ripetere»
27 maggio 2009

MOLFETTA - «I sorrisi dei bambini diversamente abili che l'altro giorno nuotavano e giocavano in piscina per la prima volta nella loro vita, ci hanno regalato un'emozione difficile da descrivere solo con le parole. Sono emozioni che hanno toccato i cuori dei loro genitori, delle loro insegnanti e dei loro istruttori, e che ci convincono ad andare avanti con questa esperienza di integrazione sociale attraverso lo sport.» È quanto dichiara l'assessore ai Servizi Socio Educativi, Luigi Roselli, commentando il successo della giornata sperimentale di attività psicomotoria che si è svolta nella piscina comunale, lunedì mattina, 25 maggio, con la partecipazione di 30 bambini con disabilità fisica, psichica, sensoriale o socio-relazionale. «L'evento – spiega l'assessore Roselli - fa parte di un progetto triennale di promozione dell'integrazione sociale dei diversamente abili attraverso lo sport, l'arte e l'informatica, con il quale intendiamo coinvolgere associazioni e società sportive, culturali, artigianali e informatiche presenti sul territorio. Abbiamo invitato i dirigenti scolastici di tutte le scuole elementari e medie della città ad aderire e la risposta è stata assolutamente positiva. L'obiettivo – aggiunge Roselli - è di strutturare questi percorsi di integrazione destinati ai disabili nell'ambito del nuovo Piano Sociale di Zona 2009-2011 e renderli disponibili anche per la nuova programmazione formativa scolastica (Pof)». La terapia del sorriso incontra l'acqua. All'iniziativa hanno preso parte anche le associazioni di volontariato “Sermolfetta” e “Misericordia”. Le attività sono state coordinate da istruttori esperti del Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e hanno riguardato la pratica motoria di base, il rilassamento, l'approccio con l'ambiente acquatico, l'apprendimento delle tecniche natatorie di base, attività di socializzazione, il gioco. «È stata un'esperienza unica osservare da vicino le reazioni di questi bambini che si sono trovati per la prima volta a contatto con l'elemento acqua» dice Giuseppe De Palo, consigliere provinciale del CIP ed esperto di tecnica del nuoto applicata ai disabili. «Si è creata una tensione emozionale straordinaria, tutti i bambini si sono trovati a proprio agio e per tutta la giornata non hanno mai smesso di sorridere. Quel loro sorriso è stata la giusta risposta a quanti non credevano che una mattina in piscina potesse essere per loro così divertente. È sta una giornata promozionale ma l'obiettivo di lungo periodo che ci poniamo – aggiunge De Palo – è far acquisire le tecniche natatorie di base per favorire la piena autonomia di questi bambini anche nell'ambiente acquatico». «L'obiettivo dell'amministrazione comunale è dare continuità a questa esperienza intensa e toccante, accogliendo così il desiderio dei genitori e degli insegnanti di questi bambini» conclude l'assessore ai Servizi Socio Educativi. «In questa direzione intendiamo programmare la nostra azione. Tra le altre iniziative, abbiamo già contattato i dirigenti delle scuole superiori per segnalarci quei ragazzi interessati all'attività di avviamento al basket in carrozzina, progetto che sarà coordinato da Andrea Calò, giocatore molfettese della squadra nazionale di basket in carrozzina, il quale sarà protagonista in prima linea in questa nuova sfida».
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