Auguri Molfetta, per un Natale all'insegna dell'uomo
MOLFETTA - Le vetrine addobbate, i preparativi per i cenoni, le feste finalmente arrivate lasciano affacciare un nuovo Natale. E' tempo di bilanci, di ricordi e di nuovi propositi.
E' stato l'anno degli operai morti alla Truck center. E' stato l'anno degli incidenti sulla strada. L'anno delle proteste studentesche, l'anno dell'iprite. Ma è stato anche l'anno delle elezioni, dei grandi centri commerciali, dei grandi lavori belli e appariscenti. Ma che ha visto i pescatori protestare inutilmente da mesi, ingabbiati in una vita che deve guardarsi in ogni attimo dal caso, dalle evenienze. Per un lavoro che non metta a rischio la salute, la vita, per un lavoro che sia la vita.
E' stato l'anno della “marxista” lotta al “consumo estetico” dell'arte da parte del nostro sindaco Antonio Azzollini.
E' stato un 2008 che ha eletto la nuova amministrazione vedendola ancora una volta cadere per la mancanza di donne in giunta.
Ma non si vorrebbe partire da questi aspetti per provare ad invertire la tendenza, a “rivoluzionare” questo 2008 e favorire un 2009 che annulli ognuna di queste negatività. Significherebbe considerarsi come conseguenze di queste situazioni oggettive, dare loro un primato e relegarci a vittime. Vittime di ciò che succede, e rendere le nostre azioni degli effetti di un mondo già dato.
E' da noi stessi che dobbiamo partire, è dai nostri fini, dai nostri propositi, non dobbiamo essere conseguenze dei nostri atti ma promotori di essi. Per giocare col futuro, nel senso di essere conseguenze esclusive della libertà. Per riportare tutto ciò che accade alla propria personale scintilla, affinché nessuna nostra scelta possa essere rimandata ad una esteriorità oggettiva. Perché si possa davvero vivere noi stessi. In un mondo libero.
Prendiamo a prestito allora una frase del Mahatma Gandhi per augurare a tutti un buon Natale e un felice 2009: “Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”.
Auguri Molfetta.
Autore: Giacomo Pisani