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Associazione antiracket Molfetta: solidarietà alla giornalista Malcangi e al comandante della P. M. Gadaleta
01 dicembre 2011

MOLFETTA - Alcuni giorni fa si è verificato un avvenimento increscioso ai danni della giornalista Rosaria Malcangi, corrispondente della testata "La Gazzetta del Mezzogiorno" , per le rubriche delle città di Ruvo di Puglia e Terlizzi e collaboratrice di "Quindici" (che si unisce alla solidarietà della collega): persone non ancora identificate hanno fatto esplodere, all'1.50 circa di notte, davanti al cancello dell'abitazione della giornalista una bomba carta che i carabinieri hanno appurato fosse stata confezionata "con una serie di colorati depliants pubblicitari disposti a forma di cilindro, delle dimensioni 21cm x 21cm".
Probabilmente un atto intimidatorio, legato forse proprio al lavoro svolto dalla Malcangi.
Il presidente dell'Associazione Provinciale Antiracket Antimafia di Molfetta, Renato de Scisciolo, esprime la propria sincera solidarietà alla giornalista Rosaria Malcangi e coglie l'occasione per incitarla a proseguire nella propria attività. Atti come questi, infatti, non devono e non possono arrestare il lavoro onesto di corrispondenti che offrono un servizio chiaro ai cittadini; atti come questi sono attentati alla libertà di informazione ma che non riusciranno a imbavagliare quelle voci che ogni giorno anche con le proprie parole danno un forte contributo alla lotta contro la criminalità in tutte le sue declinazioni.

L’Associazione Provinciale Antiracket Antimafia di Molfetta, ha espresso solidarietà anche al Comandante del Corpo di Polizia Municipale di Molfetta, dott. Giuseppe Gadaleta, intende esprimere al Comandante totale e profonda solidarietà, per l'atto intimidatorio della rottura dei vetri della sua vettura, notizia diffusa da "Quindici":
"Non si è ancora a conoscenza se tale atto sia stato fatto a sfondo intimidatorio, o sia solo il risultato di atteggiamenti vandalici, resta il fatto che entrambi i casi debbano essere condannati senza esitazione alcuna.
Il danneggiamento di un bene materiale, sebbene si tratti dell’ennesimo atto ai danni dello stesso, non deve precludere l’impegno ed il lavoro prezioso finora svolto da parte di tutto il Corpo di Polizia Municipale per garantire il rispetto delle regole di buona convivenza civile nella città di Molfetta che con grande rammarico è vittima negli ultimi tempi di una scia episodi di tale natura.
L’impegno alla correttezza e la lotta a tutte le forme grandi e piccole di illegalità devono scaturire ed essere il motore dell’intera collettività".

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