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Arrestato dai carabinieri Pierpaolo Perez, ricercato dal 2003, uno dei 100 latitanti più pericolosi
01 dicembre 2007

BARI -E' terminata la latitanza di Pierpaolo Perez, 38enne, elemento di spicco appartenente al “gruppo di fuoco” del clan Parisi di Bari. Le indagini, condotte con l'ausilio delle più moderne tecnologie dal Reparto Operativo e dalla Compagnia Carabinieri di Bari San Paolo, hanno permesso agli investigatori di individuare, in Valenzano, la villetta divenuta l'ultimo rifugio del latitante, sottoposta per giorni a sorveglianza continua fino ad avere la certezza della presenza dell'uomo, catturato nel corso di un fulmineo blitz. Il Perez era ricercato dal 15 maggio del 2003 per eventi delittuosi legati alla sua appartenza alla criminalità organizzata e inserito nella lista dei 100 latitanti più pericolosi sul territorio nazionale. Lo stesso risulta anche essere un pericoloso narcotrafficante internazionale, con collegamenti ai cartelli colombiani ed appoggi in Spagna, dove nel 1999 era stato arrestato perché trovato in possesso di 97 chili di cocaina occultata all'interno di un camper da lui condotto. Una volta catturato, i carabinieri gli hanno notificato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Bari il 21 febbraio del 2006 per aver fatto parte del gruppo di fuoco che l'antivigilia di natale del 1998 assaltò sulla SS 100 il portavalori che trasportava l'incasso dell'ipermercato Auchan di Casamassima, ammontante ad un miliardo e mezzo di lire. All'epoca 4 individui armati di kalashnicov tra cui il Perez, con un camion bloccarono la strada al furgone dell'Ivri, che costretto a fermarsi, venne violentemente speronato da un altro autocarro. Nella rapina una guardia rimase ferita in seguito all'impatto e le altre due, rese immediatamente inoffensive, furono costrette a consegnare il furgone che venne svaligiato. Le successive indagini del Reparto Operativo di Bari, dirette dal Procuratore della Repubblica Aggiunto Giovanni Colangelo e Sostituto Procuratore Francesco Giannella della D.D.A., permisero di ricondurre il gravissimo episodio al gotha della mafia barese rappresentato dai clan “Strisciuglio” e “Parisi”, egemoni in Bari e aree limitrofe, identificandone gli autori in Nicola D'Ambrogio, Angelo Falco, Michele Gallo e lo stesso Pierpaolo Perez, tutti di Bari, appartenenti a note famiglie criminali. L'arresto di quest'ultimo – responsabile di “rapina a mano armata commessa con uso di armi da guerra” aggravata dalle “finalità mafiose”per aver agito avvalendosi delle potenzialità e delle condizioni di appartenenza a sodalizio criminoso, allo scopo di rafforzare il clan stesso - ha assicurato alla giustizia l'unico del gruppo che finora era riuscito a farla franca. Si tratta, in definitiva, di un colpo durissimo inferto alla mafia barese anche nella considerazione che appare plausibile che Perez avesse creato una rete di collegamento con cartelli dediti al narcotraffico attraverso lo snodo cruciale della penisola iberica, zona in cui l'uomo ha trascorso l'ultimo periodo della sua latitanza prima di rientrare in Italia.
Autore: Domenico Sarrocco
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