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Antonio Azzollini è ufficialmente il nuovo sindaco della città Passaggio di consegne avvenuto questa mattina con il commissario prefettizio
15 giugno 2006

MOLFETTA - Antonio Azzollini da questa mattina è entrato nel pieno delle sue funzioni di sindaco della città di Molfetta. Si è conclusa infatti poche ore fa, presso la Sala degli Specchi del Palazzo di Città, in Piazza Municipio, la cerimonia ufficiale di proclamazione del nuovo primo cittadino e di passaggio delle consegne con il Commissario Prefettizio, dott. Alfonso Magnatta, che ha retto le sorti dell'amministrazione in questi mesi, a seguito dello scioglimento del Consiglio Comunale e della caduta dell'ex sindaco, Tommaso Minervini. Quella di stamattina è stata una vera e propria festa con tutta la famiglia e lo stato maggiore del centrodestra a celebrare l'elezione di Antonio Azzollini, assieme a moltissimi cittadini comuni, accorsi a congratularsi con il nuovo primo cittadino. E lui, il protagonista della giornata, non si è certo tirato indietro: tirato a lucido come raramente lo si è visto, con un elegante vestito gessato (nonostante il caldo asfissiante) e la barba fatta da poco, ha ringraziato tutti con affetto, facendo il pieno di baci ed abbracci, ricambiati con il consueto contagioso entusiasmo. Ed a un certo punto l'emozione ha preso il sopravvento e così il sen. Azzollini si è visibilmente commosso, ricordando il padre, scomparso da poco, che più di ogni altro avrebbe voluto vicino in questo importante momento. “E' per me – ha dichiarato Azzollini tra gli applausi – un onore molto grande quello di essere diventato sindaco della città. Rivesto, come noto, un altro incarico molto importante, quello di Senatore della Repubblica, ma divenire primo cittadino ha per me un altro sapore, dal momento che oggi divento il rappresentante di una comunità nella quale affondano le mie radici e le ragioni stesse della mia esistenza”. Dopo i ringraziamenti di rito al commissario prefettizio, dott. Magnatta, il sen. Azzollini ha detto che “da oggi è cessata definitivamente la campagna elettorale. Sarò sindaco di tutti e confermo il mio impegno di tener fede al programma che nel corso della campagna elettorale ho illustrato”. Sui tempi di composizione della giunta il neo-sindaco è stato chiaro: “Assicuro che in breve, brevissimo, tempo avremo l'amministrazione comunale nel pieno delle sue funzioni, mentre per l'insediamento del Consiglio bisognerà aspettare penso l'inizio di luglio per l'espletamento delle formalità burocratiche. La giunta sarà altamente qualificata e innovativa rispetto al passato perché una città come questa merita di librarsi e di divenire davvero la città più bella e produttiva del Mezzogiorno d'Italia”. Cita Montesquieu e Max Weber, Azzollini, e ricorda, con le parole del grande sociologo tedesco che “occorre che ciascuno faccia il suo dovere. Questo è il compito che spetta a tutti noi: – ha proseguito Azzollini – dobbiamo dare l'esempio in modo che gli imprenditori, i professionisti, i lavoratori, i giovani, coloro che cercano un lavoro, si impegnino per lo sviluppo della nostra città. Noi, amministratori, dobbiamo essere al loro servizio per fare in modo che il più antico tra gli organi democratici, il Comune, sia sempre vicino ai cittadini”. Ma Azzollini lancia un messaggio anche alle opposizioni: “La cifra della mia amministrazione sarà sempre il confronto democratico e sereno con le opposizioni cui daremo tutte le garanzie che sono previste dalle leggi e dai regolamenti e, se possibile, anche qualcosa di più. Naturalmente, però, rivendicheremo in maniera forte il nostro diritto di governare e mi batterò sempre per tutelare il prestigio delle nostre istituzioni”. Il neo-sindaco ha anche preso l'impegno di rendere le attività del Comune il più trasparenti possibile anche per la stampa e gli organi di informazione (“mai teneri con me” ha detto con una battuta) “in modo da consentire loro di svolgere al meglio questo delicato compito, criticandoci quando lo riterranno opportuno ma anche evidenziando le cose positive fatte per la città”. Ma a noi piace chiudere con un episodio raccontato da Azzollini nel corso della manifestazione di insediamento e che, a suo dire, dovrebbe confermare l'assoluta compatibilità dell'incarico di sindaco con quello di senatore: “Ieri sera sono tornato da Roma – ha detto il primo cittadino – dove ero impegnato per alcuni adempimenti parlamentari. Lì ho ricevuto un gruppo di nostri concittadini con i quali abbiamo affrontato una questione molto delicata che li riguarda direttamente. Erano a Roma e abbiamo potuto incontrarci, quindi, come si vede, anche da lì posso occuparmi dei problemi di Molfetta”. Di sicuro sarà come dice Azzollini ma non vorremmo arrivare a pensare che, per poter parlare con il nuovo sindaco della città nei giorni infrasettimanali (e non nei week-end), occorrerà organizzarsi per raggiungere la Città Eterna! Buon lavoro, sindaco.
Autore: Giulio Calvani
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