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Anche a Molfetta vecchia da domani arriva la raccolta rifiuti “porta a porta”. In mancanza di sanzioni, cresce la sporcizia Molti cittadini, allergici alle regole e alle leggi, lasciano i sacchetti di plastica per strada senza mastelli, per evitare il “fastidio” di riportarli in casa. L'Asm tollera e raccoglie
22 gennaio 2017

MOLFETTA – Da domani anche a Molfetta vecchia e Corso Dante sarà esteso il servizio di raccolta rifiuti “porta a porta”, avviando così a completamento il nuovo sistema, verso il quale molti cittadini, unico caso in Italia, mostrano ancora resistenze.
Il risultato è quello di una città sempre sporca, con buste di immondizia diffuse un po’ dappertutto e col recente fenomeno del rifiuto delle regole. Infatti di mastelli per contenere i rifiuti, evitando di lasciarli alla mercé di cani e gatti durante la notte, se ne vedono sempre meno.
Come mostrano le foto, i cittadini di Molfetta, per evitare il “fastidio” di riportare in casa il mastello, dopo che è stato svuotato, preferiscono mettere i rifiuti in una busta di plastica e lasciarla per strada.
Al mancato rispetto delle regole e del senso civico, non corrisponde, però, una sanzione, per cui due sono le possibilità: consentire a tutti i cittadini di mettere da parte i mastelli e lasciare le buste per strada (che ne dice il fantomatico nuovo amministratore unico dell’Asm, Nicola Massimo del quale non si hanno notizie? E’ stato nominato dal commissario straordinario Mauro Passerotti, ma si è insediato? Ha dato segni di attività? Quale iniziativa concreta ha messo in atto per evitare l’attuale scempio, sempre più tollerato?) oppure, strada consigliabile, occorre sanzionare pesantemente i furbi, come ha fatto il sindaco di Bari Decaro, che è andato personalmente ad aprire i sacchetti per individuare i possibili trasgressori.
Non basta fissare le sanzioni, se non vengono applicate. Basterebbe cominciare a non ritirare i sacchetti che si trovano fuori dei mastelli e che in qualche caso vengono lanciati direttamente dai balconi.
Intanto il centrodestra, con in testa il sen. Antonio Azzollini, spalleggiato irresponsabilmente anche dal suo organo di informazione, annuncia la sua campagna elettorale demagogica: per raccogliere consensi che altrimenti non avrebbe, dopo che tutti i suoi sono scappati verso il Pd, promette il ritorno ai cassonetti puzzolenti e ingombranti per strada.
Insomma, mentre in tutt’Italia si sceglie la strada della raccolta differenziata “porta a porta”, a Molfetta si torna indietro, favorendo i molfettesi zozzoni, incivili e irrispettosi delle regole e delle leggi, che non faranno la differenziata, ma getteranno i sacchetti tutti nell’indifferenziata: si fa prima ed è più comodo. La tolleranza all’illegalità, praticata negli anni di governo del centrodestra, non è il sistema migliore per educare i cittadini: serve, invece, la tolleranza zero come deterrente.
Forse la campagna elettorale per le amministrative sarà tutta all’insegna dell’immondizia: già si prevede uno scontro di tutti contro tutti, se ognuno ci metterà la propria bandiera dell’immondizia, la politica locale, già abbastanza deteriorata, finirà nella pattumiera.

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