Allarme sociale a Molfetta per lo spaccio di droga. Si intensifica l’attività dei carabinieri. Il timore del ritorno al supermarket degli stupefacenti degli anni ‘90
MOLFETTA - Il fenomeno della droga sta diventando a Molfetta un allarme sociale, al punto che la diffusione e il consumo degli spinelli è diventato quasi una normalità fra gli studenti adolescenti delle scuole superiori.
Ecco perché si intensifica l’attività dei carabinieri contro lo spaccio, soprattutto da quando si è scoperto che Molfetta è diventata centro di smistamento della droga anche per Giovinazzo e Bisceglie e molti giovani delle città vicine vengono a rifornissi direttamente a Molfetta, spesso nella zona della stazione centrale.
Il timore è che possa ripetersi il fenomeno del supermarket della droga debellato con la grandiosa operazione Primavera del 1994.
La sottovalutazione del rischio, soprattutto da parte delle passate amministrazioni comunali hanno fatto sì che il fenomeno proliferasse. Tra gli arresti recenti dei carabinieri c’è anche quello di un 18enne trovato con 11 bustine di Hashish in zona stazione centrale e una 21enne che spacciava a minorenni.
Giovani spocchiosi e spavaldi che si vantano di violare la legge per dimostrare ai coetanei la loro arroganza e il disprezzo del pericolo girano in città su bici elettriche e monopattini per portare la droga ai destinatari, anche a domicilio. Questi micro criminali utilizzano anche sportelli del gas e della luce come ripostigli della merce.
Insomma, lo spaccio sta diventando un fatto di pericolosità sociale da affrontare con decisione, prima che degeneri completamente.
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