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Accordo Asl-Comune per la medicina preventiva
12 aprile 2001

MOLFETTA – 12.4.2001 Il direttore della Asl Ba/2, Savino Cannone e la commissaria straordinaria Antonella Bellomo, hanno stipulato un protocollo d’intesa con il quale la Asl si impegna a collaborare alla valutazione e/o elaborazione di progetti di medicina preventiva attraverso i propri rappresentanti componenti del comitato cittadino del progetto “Città sane”; a collaborare nella fase di elaborazione dei dati per la realizzazione di progetti approvati dal coordinamento cittadino “Città sane”, tramite la propria U.O. statistica ed epidemiologica; a collaborare con le proprie strutture nella conduzione di ulteriori progetti di medicina preventiva. Il Comune dal canto suo si impegna a fornire alla U.O. della Asl tutti i dati disponibili necessari per ulteriori attività di studio, ricerca e assistenza. Ma cosa è il progetto “Città sane”? Si tratta di un processo formativo rivolto a quanti hanno già superato il diciottesimo anno di età, siano in possesso di diploma di scuola secondaria e soprattutto mostrino sensibilità verso le tematiche ambientali. Il corso si svolge nell’ambito del progetto “Città Sane”, avviato nel 1986 dall’Organizzazione mondiale della Sanità, che ha lo scopo di promuovere la salute nelle aree urbane. Le città europee aderenti si sono impegnate a costruire una metodologia di lavoro che porti alla formulazione del “Piano di Salute” delle città. Tappa fondamentale di questo processo è l’individuazione degli indicatori di salute e la definizione del "Profilo di Salute della Città", descrizione quantitativa e qualitativa dello stato di salute di una popolazione e della molteplicità dei fattori che la determinano; una ricerca di dati e indicatori di tipo demografico, ambientale, sociale, sanitario che consentiranno di conoscere, secondo criteri scientifici riconosciuti in campo internazionale, lo stato di salute della città. La rete italiana delle Città Sane Oms nacque a Bologna nel 1995. Il Comune di Molfetta vi aderì nel dicembre 1998, sottoscrivendo un atto d’intesa teso ad affermare «il ruolo e l'impegno delle municipalità per la promozione della salute a livello locale». Nacque anche un coordinamento, con la presenza del sindaco, o di un suo delegato, di quattro rappresentanti del Consiglio comunale, due rappresentanti della Ausl Ba/2, due rappresentanti delle istituzioni scolastiche, un rappresentante delle associazioni di volontariato sociale, uno delle associazioni ambientaliste, del consulente del progetto, il dott. Gennaro Gadaleta Caldarola, e del responsabile del procedimento, la dottoressa Laura Cirillo del comune di Molfetta. Dopo la caduta dell’amministrazione è stato il commissario straordinario, Antonella Bellomo, a seguire il progetto e nel gennaio del 2001 a dare il via al corso di formazione per la rilevatori di dati. In quella stessa circostanza la competenza del progetto «Città sane-Oms» è stato affidato all'ingegner Giuseppe Parisi, capo settore territorio e ambiente del Comune. Il corso per rilevatori d’indicatori sociali è uno dei passi per realizzare il “Profilo di Città sana”, l’obiettivo è quello di formare cittadini in grado di effettuare le rilevazioni necessarie. Sono stati individuati ben 31 indicatori. Visto che ad una città non si possono certo fare le analisi del sangue o misurare la pressione, per definire il “profilo di salute” di Molfetta, i rilevatori dovranno individuare, ad esempio, le superfici di aree verdi rispetto alla città, il numero di medici per abitante, le cause di morte, la presenza di trasporti pubblici. Dati che dovranno successivamente essere rielaborati e interpretati per farci capire se viviamo o no in una città sana. Ai circa cento partecipanti al corso si affiancheranno nella rilevazione anche gli alunni delle scuole che hanno aderito al progetto.
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