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“ Diamo voce alla pace “ 24 ore per un'informazione e comunicazione di pace
08 marzo 2006

TERLIZZI 8.03.2006 Servirà a ricordare la “Giornata nazionale per un'informazione e comunicazione di pace”, la proiezione dei reportage di Sigfrido Ranucci e Maurizio Torrealta “In nome del petrolio - la verità scomoda “ e “ Il fantasma di Abu Ghraib “ che si terrà venerdì 10, marzo, alle ore 20, presso la sede del Circolo “ Sud Arci ”, Corso Dante n. 79, a Terlizzi. Seguirà un incontro-dibattito con la partecipazione dei volontari di Emergency - medici di guerra, inviati di pace. Nella stessa giornata e nella stessa sede sarà possibile visitare una mostra fotografica a cura di Alfredo Giangaspero e Lorenzo Scoraggi Pace e informazione sono due beni fondamentali a rischio. La pace resta un sogno per miliardi di bambine e bambini, donne e uomini privati dei fondamentali diritti umani. E anche da noi è sempre più in pericolo. L'informazione, sottoposta a pesanti limitazioni e condizionamenti politici ed economici, rischia di essere sempre più scadente e meno libera e indipendente. I mezzi della comunicazione possono fare cose meravigliose ma anche cose terribili. Da sempre, la guerra come il terrorismo si nutrono di un'informazione faziosa, falsa e parziale che semina paura, odio e violenza. Allo stesso tempo, ogni volta che si nasconde o si rovescia la verità, che si oscura una manifestazione o un progetto di pace, che si privilegiano gli interessi di una parte anziché il bene comune si compie un grave attentato alla pace e alla possibilità di costruirla. Ecco perché viene indetto un giorno per: 1. denunciare la falsa idea della pace che spesso viene alimentata dai media; 2. denunciare l'assenza di una vera informazione sui problemi della pace e su chi opera per la pace nel mondo; 3. mettere al centro del confronto elettorale i problemi della pace e dell'informazione; 4. denunciare il grave stato dell'informazione in Italia; 5. difendere e rafforzare il ruolo di servizio pubblico della Rai 6. promuovere l'incontro e la collaborazione tra operatori dell'informazione, della comunicazione e operatori di pace; 7. riflettere sulle responsabilità dei mezzi di comunicazione per la diffusione della cultura di pace. Gli organizzatori chiedono alla Rai di: 1. “aprire una sede di corrispondenza RAI in Africa; 2. programmare una trasmissione quotidiana sulla pace e i diritti umani; 3. dare spazio all'informazione dal mondo sul mondo nei Tg e nei palinsesti ; 4. aprire il Consiglio di Amministrazione Rai alla società civile. L'appello è promosso da: Tavola della Pace - Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e i Diritti umani - UsigRai -Acli - Agenda del giornalista – Agisci – Aprile – Arci - Arcoiris Tv - Articolo 21 - Associazione Premio Ilaria Alpi - Banca Etica - Beati i costruttori di pace – Carta – Cgil – EMERGENCY - Fiom – Forum permanente del terzo settore – il Riformista - Legambiente – Libera – Medici per l´ambiente – Megachip - Micromega – Nigrizia - Pax Christi – Peacelink – Peacereporter - Rainews24 - Reporter associati.
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