Recupero Password
«Culto, devozione e immagine di sant'Antonio»: un volume sul santo patavino a Molfetta Questa sera presentazione a cura del prof. don Luigi de Palma. Le sezioni del libro: dal culto all'iconografia nella diocesi, fino al restauro della piccola statua lignea. Festa della Lingua: gli appuntamenti
03 febbraio 2013

MOLFETTA - Dopo il restauro, un libro storico. Riconsegnata ai fedeli la piccola statua lignea di sant’Antonio (nella foto),   questa sera il prof. don Luigi de Palma, archivista generale della diocesi Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, presenterà nella chiesa di sant’Andrea (centro antico) alle ore 19 il volume «Culto, devozione e immagine di sant’Antonio di Padova nella diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi» che analizzerà il culto, la devozione e l’iconografia di sant’Antonio nella diocesi attraverso l’iconografia pittorica o scultorea.
Il volume, i cui costi sono stati sostenuti dalla Confraternita di sant’Antonio da Padova di Molfetta, è stato inserito nell’Archivio Storico Diocesano (XVI quaderno). A cura della Cooperativa FeArt (impaginazione e raccolta del materiale), ente gestore del Museo Diocesano, il libro si suddivide in 4 sezioni.
 
Dopo una prefazione riassuntiva, don Luigi de Palma affronta il culto e la devozione antoniana a Molfetta, inserendo anche un’attenta cronistoria delle vicende storiche e devozionali della Confraternita di sant’Antonio. Seguono gli interventi del prof. Franco di Palo e Corrado Pappagallo (redattore di Quindici), in cui i due storici si occupano rispettivamente dell’iconografia del santo patavino e della ricostruzione storica della statua di sant’Antonio in legno restaurata, rinvenuta in un pessimo stato di conservazione al Duomo di Molfetta.
Infine, il restauratore Giuseppe Chiapparino ripercorrerà le varie fasi del restauro conservativo, iniziato nel 2009 e concluso nel 2012, già spiegate durante la conferenza dell’8 giugno 2012, quando la Confraternita di sant’Antonio di Molfetta e la Cooperativa FeArt presentarono ai fedeli la statura lignea restaurata: protezione e isolamento della pellicola pittorica, messa in sicurezza dei sollevamenti dell’imprimatura, ricognizione delle superfici, revisione della precedente pulitura, rimozione della base in abete, poi sostituita con un basamento ligneo, disinfestazione consolidamento delle fibre legnose, restauro estetico.
 
La presentazione del volume è il primo appuntamento della commemorazione dei 750 anni della Festa della Lingua del santo patavino, ovvero la festa della traslazione delle reliquie del Santo. In via del tutto eccezionale, la festività è stata anticipata a Molfetta rispetto alla sua data ufficiale (il 15 febbraio) 
La festività commemora un avvenimento accaduto nel 1263, a 32 anni dalla morte del santo, quando i frati decisero di trasferire i suoi resti mortali nella nuova basilica costruita accanto alla chiesetta in cui era stato inizialmente sepolto. Nell’aprire la cassa di ruvido legno che conteneva le spoglie, il ministro generale dei francescani, Bonaventura da Bagnoregio (dichiarato santo da papa Sisto IV), si accorse con stupore che la lingua di Antonio era ancora intatta, senza i segni di decomposizione che avevano consumato il resto del corpo. Mostrando la preziosa reliquia ai fedeli, san Bonaventura esclamò: «O lingua benedetta, che hai sempre benedetto il Signore e lo hai fatto benedire dagli altri, ora appare a tutti quanto grande è stato il tuo valore presso Dio».
Da allora, le ossa del Santo sono custodite in un’urna di marmo, posta inizialmente nel mezzo della basilica sotto la cupola centrale, e dal 1350 nella Cappella dell’Arca collocata sul lato sinistro della chiesa. La lingua incorrotta fu posta, invece, in un prezioso reliquiario ed è ancora visibile, insieme alla reliquia del mento, nella cappella circolare dietro l’abside.
 
Il secondo appuntamento della festività si terrà lunedì 4 febbraio alle ore 18,30 sempre nella chiesa di sant’Andrea. Il confratello fra Mimmo Antonio Scardigno dell’Ordine dei Frati Minori relazionerà sul tema «I percorsi della fede e l’esperienza della Carità di sant’Antonio di Padova», mentre Cristiana Negro testimoniarà l’attività svolta alla presidenza dell’Associazione Fraello Lupo di Bari.
Infine, il 5 febbraio sarà celebrata la messa solenne sempre nella chiesa di sant’Andrea (ore 18,30), che si concluderà con il bacio della reliquia e la distribuzione del pane votivo.
 
© Riproduzione riservata


 
Autore: Marcello la Forgia
Nominativo
Email
Messaggio
Non verranno pubblicati commenti che:
  • Contengono offese di qualunque tipo
  • Sono contrari alle norme imperative dell’ordine pubblico e del buon costume
  • Contengono affermazioni non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
  • Contengono messaggi non pertinenti all’articolo al quale si riferiscono
  • Contengono messaggi pubblicitari
""
Quindici OnLine - Tutti i diritti riservati. Copyright © 1997 - 2026
Editore Associazione Culturale "Via Piazza" - Viale Pio XI, 11/A5 - 70056 Molfetta (BA) - P.IVA 04710470727 - ISSN 2612-758X
powered by PC Planet