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Villa comunale, arriva il parco giochi. Soddisfatta l'ex sindaco Natalicchio: sono queste le “grandi opere” che vogliono i cittadini
26 giugno 2016

MOLFETTA - «Villa Comunale, nuova area giochi, ci siamo quasi. Era questa la nostra idea di "grandi opere". I bambini, le famiglie, i colori, una città a misura di tutti, anche dei disabili. Continuo a seguire, con tutto il mio amore».

Con queste parole l’ex sindaco di Molfetta Paola Natalicchio saluta una delle ultime opere pubbliche realizzate dalla sua amministrazione di centrosinistra, opera che, come altre, dopo la progettazione e l’iter burocratico, arriva ad attuazione in questi giorni, malgrado la fine dell’esperienza amministrativa che molti rimpiangono, chiedendo a Paola di ricandidarsi. Una possibilità sicuramente da escludere, come lei stessa ha più volte ricordato. Tra l’altro con un Pd ridotto alle macerie e un centrosinistra terremotato dallo stesso Pd, è difficile che possa ricrearsi il clima del 2013. La Natalicchio, comunque, continuerà a fare politica a Molfetta, con buona pace dei suoi detrattori.

Il riferimento politico, del resto, sta tutto nella battuta sulle “grandi opere” che la città preferisce: quelle per renderla più vivibile e fruibile e non quelle mastodontiche, come il porto, che resterà paralizzato ancora per molto e per il quale si annuncia il processo il 7 luglio con le richieste di rinvio a giudizio per gli indagati, fra i quali l’ex sindaco sen. Antonio Azzollini.

Tornando ai giochi nella villa comunale, c’è da dire che sicuramente faranno la felicità dei bambini e soprattutto doneranno un’immagine migliore all’area pubblica di cui fruiscono ogni giorno decine di piccoli che ora potranno trovare i loro spazi protetti e divertenti. Spazio anche ai piccoli portatori di handicap che non sono stati esclusi da questa programmazione amministrativa e che, per la prima volta, come sottolinea un genitore.

Lo stesso ex sindaco, inoltre, ha voluto ringraziare anche l’assessore  Marilena Lucivero che con lei ha pensato e voluto questa piccola grande opera e Lazzaro Pappagallo e Luca Lucanie che si son presi cura del cantiere fino all'ultimo. 

Speriamo che venga predisposta, dal commissario prefettizio Mauro Passerotti, un'efficace vigilanza per evitare che queste opere vengano distrutte dai soliti vandali che circolano in città. Oltre al danno alle finanze pubbliche, sarebbe un danno soprattutto ai bambini.

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Che ben venga questo nuovo parco giochi ma adesso bisogna pensare anche ai bagni che sono rimasti tali dai tempi della guerra. Ma ditemi voi come può un vecchietto, o una donna con un bambino o peggio ancora un disabile andare giù per quelle scale per fare i propri bisogni? Io penso che pur di non andare giù in quel puzzolente sotterraneo preferisce uscire dalla villa e andare da qualche bar o addirittura rientrare a casa. Cosa ne pensate? Ho ragione? Quanto alla sorveglianza ho sempre sostenuto che oltre alle telecamere sia necessario abbassare quella maledetta siepe che oltre a impedire di ammirare la nostra bella villa per chi si trova all'esterno, impedisce alla luce della strada di diffondersi all'interno (ma non ci avete fatto caso il buio pesto quando si fa sera? Anche l'illuminazione fa parte della sicurezza o sbaglio?) e ancor più impedisce la sorveglianza a una pattuglia di vigili o carabinieri che si trova in zona o comunque a qualunque persona che si trova di passaggio. Un luogo così chiuso allontana le persone anziché avvicinarle perché ognuno fa quel che gli pare tanto chi lo vede? I guardiani? A parte che non indossano alcuna pettorina di riconoscimento, ma poveracci hanno paura di confrontarsi con dei ragazzacci Non è una novità se si gioca col pallone di cuoio prendendo a pallonate il monumento dei caduti, se non si trova più la lampada votiva del monumento, se qualche passante prende una pallonata, se si danneggiano le piante o addirittura se qualcuno fa la pipì approfittando del buio dietro la siepe.Si ricordino i furti delle renne nel periodo natalizio o alla gelateria qualche anno fa. Di incresciosi episodi in villa ce ne sono tanti e non voglio dilungarmi a parlare di questo, spero soltanto che almeno si inizi a fare qualcosa a iniziare da quella siepe che così alta va a discapito della sicurezza


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