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Verso la privatizzazione dell'Amet di Trani
08 marzo 2002

TRANI – 8.3.2002 Energia, gas, ambiente, servizi portuali: un vero polo nel campo delle utilities, il più grande del Mezzogiorno d’Italia. E’ l’obiettivo di Amet SpA, ex municipalizzata del Comune di Trani, componente del comitato esecutivo di Federelettrica, che da qualche mese ha iniziato il percorso che la porterà entro marzo 2003 alla vendita di quote azionarie ai privati. O meglio, un solo privato, già operatore del settore utilities, almeno nella prima fase. Successivamente toccherà alle forze economiche del territorio, che potranno acquistare una parte delle azioni riservate ai soci privati. Quella di Amet potrebbe essere la prima privatizzazione di Puglia. Sarebbe il secondo primato regionale, dopo quello della fondazione: l’azienda elettrica tranese, costituita agli inizi dell’800, è stata, infatti, la prima municipalizzata pugliese nel campo dell’energia elettrica. Amet si propone di diventare azienda di riferimento nel bacino Bari nord, un territorio abitato da 500.000 persone, che presto potrebbe diventare Provincia, la sesta pugliese. Per questa ragione l’azienda vuole abbandonare i confini della città di Trani e coinvolgere anche le amministrazioni comunali delle città limitrofe. L’operazione “privatizzazione”, in termini di fatturato, è molto interessante. L’azienda oggi ricava circa 40 miliardi l’anno nel solo settore energia. Le prospettive sono quelle di triplicare gli introiti. Ma è solo una parte delle prospettive economiche e di sviluppo dell’azienda tranese, di cui si parlerà oggi con inizio alle ore 10, in un seminario che vedrà la partecipazione di alcuni esperti del settore finanziario, economico e del campo delle utilities e a cui sono invitati a partecipare gli imprenditori (“i garanti economici di questa operazione”, come li definisce Antonio Forte, amministratore delegato di Amet) e i cittadini del nord barese. L’iniziativa si terrà presso il nuovo Museo Diocesano (p.zza Duomo) ed è promossa da Amet e dall’Assessorato comunale alle Attività Produttive. “Modelli di sviluppo locale: privatizzazione e prospettive economiche di Amet SpA” è il titolo dell’incontro, che si aprirà con i saluti del sindaco di Trani, Carlo Avantario, dell’on.le Bruno Tabacci, presidente della commissione attività produttive della Camera dei Deputati, di Gaetano Attivissimo, assessore comunale alle attività produttive, e di Antonio Amorese, presidente di Amet SpA. I lavori prevedono cinque relazioni: “Trasformazione in atto nel settore delle utilities: modelli di impresa e innovazione nella gestione dei servizi pubblici. Il contributo di Federelettrica”, di Giorgio Soldadino, direttore generale di Federelettrica; “Finanza e imprese: opportunità e strumenti operativi di sviluppo locale”, di Michelangelo Marinelli, amministratore delegato di Meliorconsulting, del Gruppo Meliorbanca; “Modelli di privatizzazione e nascita di nuovi soggetti economici (alleanze e nuove aggregazioni)”, di Sergio Zanfrisco, Dexia Crediop; “Finanza di progetto e fondi comunitari: competere nel mercato delle utilities”, di Giovanni Padula, Europrogetti & Finanza SpA, Gruppo Banca di Roma; “Privatizzazione e risorse strategiche: nuove opportunità di sviluppo nei programmi Amet SpA”, di Antonio Forte, amministratore delegato di Amet SpA.
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