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Vasca di colmata, progetti per la strategia urbana a Molfetta, crisi dell’olio, sequestro del palaPanunzio, fra gli argomenti principali del nuovo numero della rivista mensile “Quindici” in edicola
26 ottobre 2026

 MOLFETTA – E’ la vasca di colmata al lungomare di Molfetta l’argomento di primo piano dell’ultimo numero della rivista mensile “Quindici” in edicola a Molfetta, ma anche l’atteso editoriale del direttore Felice de Sanctis «Capocrazia e fascismo mascherato» affronta un tema di grande attualità e importanza: la nuova legge elettorale promossa dal governo di Giorgia Meloni, contestandone gli effetti sulla rappresentanza parlamentare e sull'equilibrio tra i poteri dello Stato. Felice de Sanctis mette in discussione l'argomento della stabilità, sostenendo che un premio di maggioranza eccessivo, insieme ai capilista bloccati, possa concentrare il potere nelle mani dell'esecutivo e delle segreterie dei partiti.

Il ragionamento richiama il rischio di una democrazia svuotata dall'interno: non necessariamente attraverso la soppressione delle elezioni, ma mediante regole che riducono il peso del Parlamento, delle opposizioni e degli organismi di garanzia. Il direttore collega inoltre la riforma alle tensioni nella maggioranza e alla necessità che il centrosinistra trovi una piattaforma comune, superando divisioni e ambizioni personali.

La conclusione richiama i problemi concreti del Paese — povertà, precarietà, sanità, istruzione e disuguaglianze — e invita a difendere la Costituzione e il pluralismo democratico. È un editoriale fortemente polemico, nel quale la critica alla riforma elettorale diventa una riflessione più ampia sul rischio di concentrazione del potere.

La rivista dedica diverse pagine alla revoca della procedura per la vasca di colmata, documentando la decisione amministrativa, le ragioni tecniche e finanziarie, le reazioni del comitato cittadino e la posizione del Partito Democratico.

È il resoconto principale della revoca della gara per la realizzazione della vasca di colmata sul Lungomare Marcantonio Colonna. L'articolo ricostruisce le dimensioni previste dell'opera — circa 760 metri di lunghezza e 44 di larghezza — e il costo complessivo di 12,3 milioni di euro, finanziato in parte dalla Regione Puglia e in parte dal Comune.

La decisione viene ricondotta a tre questioni: il rischio di perdere il finanziamento regionale da 6,5 milioni di euro, l'incompatibilità della localizzazione con le regole relative ai sedimenti più contaminati e la disponibilità di aree portuali da valutare come alternativa.

Ampio spazio è riservato alle dichiarazioni del sindaco Manuel Minervini, che presenta la revoca come un impegno mantenuto nei confronti dei cittadini e come un modo per evitare un danno ambientale e finanziario. L'assessore al porto Ezio Mazzola sostiene la necessità di coniugare il completamento del dragaggio con la tutela del lungomare e lo sviluppo del porto.

«Vasca di colmata: dopo la revoca la partita resta aperta» una nota del Comitato Lungomare Marcantonio Colonna – Tutela, Salvaguardia e Riqualificazione. Il contributo presenta il punto di vista del comitato che si è opposto al progetto. La revoca della gara viene considerata un risultato significativo dell'attività civica svolta attraverso esame degli atti, iniziative, interlocuzioni e proposte.

La rivista “Quindici” riprende anche un contributo di Mimmo Favuzzi di Vigilanza civica «Vasca di colmata: le ragioni della revoca che non vogliono raccontare» che risponde alle contestazioni del consigliere di opposizione Adamo Logrieco, esponente di Fratelli d'Italia, il quale ha chiesto l'annullamento in autotutela della determina di revoca e ha trasmesso la questione alla Corte dei conti.

Favuzzi organizza la risposta attraverso una serie di obiezioni e controargomentazioni.

Anche la vignetta di Michelangelo Manente è dedicata alla vasca di colmata, mentre la bella copertina di Mauro Germinario è dedicata alla raccolta delle olive e alla realizzazione dell’olio extravergine pugliese.

Un’altra notizia rilevante riguarda l’Asm, con i nuovi consiglieri che rinunciano ai compensi per il triennio 2026-2028. Secondo i dati pubblicati, la rinuncia comporterebbe un risparmio complessivo di 79.200 euro lordi.

«L'opposizione senza argomenti rimedia una figura barbina» è l’articolo di politica che critica alcuni consiglieri dell'opposizione civica per una lettera indirizzata alla Prefetta di Bari, Susanna Riflesso, nella quale veniva contestata l'assenza del sindaco a un incontro sulla sicurezza. Secondo la ricostruzione proposta, si trattava invece di un incontro conoscitivo, mentre il confronto operativo sulla sicurezza era stato fissato in un'altra data.

Il testo accusa i firmatari di aver trasformato un passaggio istituzionale in una polemica politica e riporta la replica delle forze di maggioranza. L'episodio è un segnale di inesperienza politica e di difficoltà dell'opposizione nel costruire un'attività di controllo fondata su argomenti sostanziali.

Altri argomenti: «Strategia urbana territoriale “dalla terra al mare”: tre progetti per riconnettere città e costa»; Elly Schlein alla Festa di Liberazione a Molfetta: la Costituzione antifascista sia il programma dell'alleanza progressista;

Mauro Binetti con una lettera aperta al sindaco Manuel Minervini si rivolge direttamente al sindaco e si augura che il nuovo capo dell’amministrazione comunale possa seguire l'esempio di Guglielmo Minervini, proponendo una serie di interventi per migliorare la qualità della vita cittadina.

Inclusione dei migranti dell'ambito sociale: Gianni Porta e Anna Chiapperino, promuovono un incontro con le realtà che si occupano di inclusione, integrazione e accoglienza dei cittadini migranti.

Nelle pagine di cultura con l’articolo storico «Salvemini e il Tribunale speciale» Ignazio de Marco ricostruisce l'attenzione del Tribunale speciale fascista nei confronti di Gaetano Salvemini, intellettuale e oppositore del regime. Attraverso documenti conservati nell'Archivio Centrale dello Stato, l'autore esamina atti, corrispondenza e segnalazioni relativi all'attività di Salvemini e ai suoi rapporti con l'antifascismo italiano ed europeo.

«I sussurri del cuore» è la recensione di Gianni Antonio Palumbo alla nuova silloge di Giovanni Salvemini.

La consueta rubrica di “Pensieri e Prole” di Cosmo Damiano Pappagallo fa riferimento alla mentalità integrata, coerenza con la complessità.

«Oro tra le mani» è la recensione della mostra fotografica di Mauro Germinario dedicata alla raccolta delle olive. Le immagini raccontano il lavoro agricolo, il rapporto fra le persone e la terra e la dimensione collettiva di una pratica che appartiene alla memoria rurale pugliese.

La fotografia viene proposta non soltanto come documentazione visiva, ma anche come strumento per preservare gesti, conoscenze e tradizioni che rischiano di perdere centralità nella società contemporanea. Il titolo richiama il valore dell'olio e, simbolicamente, quello delle mani che raccolgono i frutti della terra.

Il «Racconto d'ottobre» di Zaccaria Gallo, utilizza il mare, i tronchi spiaggiati, il vento e gli oggetti abbandonati sulla costa come elementi attraverso i quali osservare il passare del tempo. Il paesaggio marino diventa un luogo di memoria, in cui ogni oggetto sembra portare con sé una storia e un'esperienza.

«Dettagli di pietra: frutta, maschere e vari simboli in città» di Corrado Pappagallo documenta particolari decorativi presenti sulle facciate degli edifici di Molfetta: elementi in pietra, figure, frutti, maschere e simboli ornamentali che spesso sfuggono allo sguardo dei passanti.

«La Pietà a Roma. Quando Molfetta varcò San Pietro», il servizio presenta una pubblicazione dedicata al decennale della processione della Pietà a Roma e alla partecipazione della comunità molfettese a un evento di particolare valore religioso e identitario.

Fotografie e documenti accompagnano il racconto di un pellegrinaggio che ha portato la tradizione cittadina in uno dei luoghi simbolo della cristianità. Il contributo si concentra sulla memoria collettiva dell'esperienza, sul coinvolgimento dei partecipanti e sul significato della presenza di Molfetta in piazza San Pietro.

Il pezzo ha il carattere di una ricostruzione commemorativa: documenta un avvenimento e ne conserva il valore simbolico per la comunità.

Per la cronaca «Sequestrato il PalaPanunzio di via Giovinazzo: 6 indagati»

L'articolo riferisce il sequestro eseguito dai Carabinieri di Molfetta il 7 ottobre presso il PalaPanunzio e l'immobile adiacente adibito ad abitazione. La vicenda riguarda presunte occupazioni abusive e canoni di locazione non pagati; sei persone risultano indagate secondo il resoconto.

Il servizio ricostruisce l'intervento e le contestazioni oggetto dell'attività investigativa, soffermandosi sulla situazione dell'impianto e dell'immobile collegato. La cronaca ha carattere giudiziario: descrive il provvedimento e la posizione degli indagati senza che ciò equivalga a un accertamento definitivo di responsabilità.

«Lama Martina, le associazioni chiedono un confronto urgente» raccoglie la richiesta di confronto avanzata da R.A.D.I.C.I. APS, Archeoclub, Legambiente, Eco@lfa, Terrae, Naturalia, Akademeia e dal Comitato di quartiere Madonna delle Rose.

Le associazioni chiedono all'amministrazione comunale e agli enti competenti di affrontare le condizioni dell'area, la manutenzione, la sicurezza e le prospettive di recupero.
«Il turismo, una sfida per Molfetta» di Mario Capurso esamina le potenzialità turistiche di Molfetta e le difficoltà che impediscono alla città di trasformare il proprio patrimonio in un'offerta organizzata e riconoscibile. Il punto centrale è la frammentazione dei servizi e la mancanza di un coordinamento stabile fra gli operatori.

Il contributo prende in considerazione luoghi di interesse storico, culturale e naturalistico, fra cui il Pulo, il centro storico e il Museo Diocesano. Richiama inoltre la presenza di associazioni che organizzano visite, percorsi tematici ed esperienze legate all'ambiente, alla storia e alle tradizioni locali.

«Ranucci a Molfetta: senza libertà di informazione non c'è vera democrazia» racconta l'incontro con il giornalista di Report Sigfrido Ranucci, arrivato a Molfetta per presentare il suo ultimo libro. La presentazione editoriale diventa l'occasione per una riflessione sul ruolo del giornalismo d'inchiesta, sulla libertà di informazione e sui rapporti fra stampa, potere e democrazia.

«Ex Miragica, l'amministrazione ordina la rimozione dei rifiuti e la bonifica dell'area» riferisce il provvedimento con cui l'amministrazione comunale interviene sull'area dell'ex parco divertimenti Miragica, ordinando la rimozione dei rifiuti e la bonifica del sito dopo anni di abbandono.

Il servizio richiama il degrado dell'area, la presenza di materiali da rimuovere e le conseguenze di una situazione protrattasi nel tempo. La vicenda riporta l'attenzione sulla gestione degli spazi dismessi e sulle responsabilità relative alla loro messa in sicurezza.

Il tema è quello del recupero del territorio: il provvedimento amministrativo rappresenta un passo per affrontare un problema ambientale e restituire condizioni di maggiore sicurezza a un'area che ha segnato una fase importante, ma ormai conclusa, dell'offerta ricreativa locale.

«Il sindaco: nella crisi del comparto olivicolo siamo con gli agricoltori» riferisce dell'incontro in Prefettura dedicato alle difficoltà del comparto olivicolo e alle possibili risposte alla crisi che interessa gli agricoltori. Il sindaco Manuel Minervini esprime solidarietà al settore e sostiene la necessità di individuare misure capaci di affrontare le difficoltà economiche delle aziende agricole.

Nella stessa pagina compaiono immagini della mostra fotografica di Mauro Germinario, L'oro nelle mani, dedicata alla raccolta delle olive: un collegamento visivo fra il tema economico e la tradizione del lavoro agricolo.

«La preziosa legacy di ZES e PNRR: semplificazione, efficientamento, trasparenza» di Sergio Magarelli è un approfondimento che analizza il ruolo delle Zone economiche speciali e delle riforme amministrative collegate al PNRR nella promozione degli investimenti e nella riduzione degli ostacoli burocratici.

«Un weekend da protagonista: partenza super in A2 e C femminile» parla dell'avvio positivo della stagione del Circolo Tennistavolo Molfetta, con particolare riferimento ai risultati ottenuti dalla formazione femminile in Serie A2 e in Serie C.

Il numero di ottobre di “Quindici” presenta una linea editoriale riconoscibile: l'attenzione alla politica locale si accompagna alla difesa dell'ambiente urbano, alla memoria storica, alla cultura e ai problemi economici e sociali del territorio.

Il tema della vasca di colmata è il fulcro dell'edizione. La rivista non si limita a comunicare la revoca della procedura, ma ne approfondisce le implicazioni attraverso il resoconto amministrativo, la voce del comitato cittadino, la confutazione delle obiezioni dell'opposizione e la posizione del Partito Democratico. Ne emerge una copertura articolata, ma anche fortemente schierata: alcuni contributi sono cronache informative, altri sono esplicitamente polemici e sostengono le ragioni dell'amministrazione.

L'editoriale nazionale sulla legge elettorale amplia lo sguardo, collegando il dibattito sulla democrazia italiana alle questioni di rappresentanza, pluralismo e controllo del potere. Gli articoli dedicati a Salvemini, alla mostra fotografica di Germinario e al racconto di Zaccaria Gallo offrono invece una pausa culturale, con registri che vanno dalla ricerca storica alla narrazione letteraria.

I servizi sul turismo, sull'ex Miragica, su Lama Martina, sul comparto olivicolo e sul tennistavolo restituiscono infine una panoramica di interessi diversi della comunità molfettese.

“Quindici” resiste in questa crisi editoriale e vi aspetta in edicola per regalarvi un mese di cultura e di informazione di qualità. Contribuite a sostenere la stampa locale, acquistate la rivista in edicola. Non ve ne pentirete per contenuti e qualità.

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