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Tasse e tariffe rimangono invariate Presentato il Bilancio di previsione 2002. Il sindaco: siamo condizionati dalla Finanziaria
15 marzo 2002

L'Amministrazione comunale è alle prese con il primo bilancio della sua gestione. Un atto che è allo stesso tempo contabile e programmatico, visto che va a definire le scelte politiche, economiche e finanziarie che il centrodestra intende realizzare 2002 e che si rifletteranno negli anni seguenti. Vediamo di capire le linee guida e i contenuti, così come esposti nella ”Relazione di bilancio” presentata alla città, su cui il Consiglio comunale dovrà esprimersi. Il contesto L'Unione europea impone, a tutti i Paesi membri, politiche di rigore sancite dal “Patto di stabilità”, che vincola i bilanci dei vari Stati sia a livello centrale, sia nelle sue ramificazioni periferiche: Regioni, Province e Comuni. All'interno di questo quadro di riferimento, ogni Stato poi adotta le politiche più opportune in relazione ai propri obiettivi. La Finanziaria per il 2002, in barba al decantato federalismo o “devolution”, ha abrogato la tassa sulle insegne di competenza comunale, ma ha imposto l'obbligo di contenere l'aumento di spesa corrente del 6% rispetto all'anno 2000. Un paletto molto rigido che sta mettendo a dura prova sia gli amministratori sia i tecnici, per evitare di scaricare tutto sui cittadini, in termini di quantità, qualità di servizi e imposte. Già l'anno scorso i molfettesi hanno subito una manovra di bilancio di circa 4 miliardi dal Commissario Prefettizio che, per far quadrare i conti, non ci pensò due volte e aumentò tasse e tariffe comunali. Un “abbiamo già dato” che ha spinto ora l'Amministrazione a raschiare il fondo del barile: almeno per il 2002, non saranno ritoccate imposte e tariffe comunali. Le uscite L'obbligo imposto dal governo centrale dell'incremento di spesa del 6% rispetto al 2000, per il livello di spese incomprimibili che, com'è ovvio, crescono nel tempo (adeguamenti contrattuali per il personale, utenze energetiche, idriche e telefoniche, rate di rimborso per i mutui), è risultato insufficiente anche per fronteggiare nuove e maggiori spese: aumenti contrattuali (250mila euro), risorse per la stabilizzazione dei “lavoratori socialmente utili”, mantenimento degli standard attuali dei servizi sociali, attuazione per l'informatizzazione della struttura comunale, nuovi mutui da contrarre (377.237 euro, pari al 9,% in più rispetto al 2001), maggior servizi gestiti dalla “Multiservizi”. Le entrate Per coprire le maggiori spese, sia sul versante di quelle correnti, sia degli investimenti, il governo cittadino intende procedere su più fronti: razionalizzazione e risparmi su quelle correnti (-2,8% ), limitazione del turn over nei casi necessari, graduale riduzione delle consulenze esterne per valorizzare le risorse interne, riduzione dei fitti passivi, recupero di evasione ed elusione di imposte locali (Ici), economie sugli interessi passivi, esternalizzazione della gestione del mercato ittico, ortofrutticolo, di alcuni servizi comunali (mensa e trasporto) e degli impianti sportivi. In quest'opera di tagli nelle spese correnti spiccano: funzioni nel settore turistico (-28%), amministrazione generale (-4%), polizia locale (-3%), mentre per le funzioni nel settore sociale ci sarà un piccolo incremento (+0,16%). Inoltre si conta molto sulle ricadute economiche del Prg e degli insediamenti nella nuova zona artigianale e Asi. Gli investimenti Mentre le spese correnti devono essere coperte da entrate certe, anche se all'interno delle varie voci sono sempre possibile dei piccoli aggiustamenti, gli investimenti per le opere pubbliche programmate sono tutti da verificare. Per alcune opere c'è già la copertura finanziaria, per altre si contrarranno dei mutui, per altre ancora è tutto da vedere, perché dipenderà da altri fattori: capacità e rapidità della Regione di spendere i fondi europei, dall'introito dalle opere di urbanizzazione per effetto dei nuovi insediamenti abitativi e artigianali e dalla vendita di immobili comunali. Il programma delle opere pubbliche per il 2002 ammonta a un investimento di circa 40mila euro, di cui oltre 11mila euro di mutui con la Cassa Depositi e Prestiti. Tra gli interventi vengono segnalati: lavori nel centro storico (ristrutturazione Chiesa della Morte, illuminazione artistica di Piazza Municipio, manutenzione di immobili, realizzazione di dighe frangiflutti a difesa di torre S. Orsola), recupero piazze, potenziamento illuminazione pubblica, completamento emissario depuratore e realizzazione condotta sottomarina, palazzo di giustizia, telecontrollo del traffico con nuovi sistemi semaforici, urbanizzazione comparti 14-15-16, realizzazione delle nuova zona artigianale, costruzione di capannoni da locare a piccole aziende artigiane, ristrutturazione dell'ex capannone Asm per il distaccamento dei Vigili del Fuoco. Per gli investimenti c'è la volontà di favorire gli l'intervento dei privati per oltre 72 milioni di euro, con lo strumento del “project financing”, la “finanza di progetto”, ossia permettere la realizzazione e gestioni pluridecennale di strutture che offrono servizi e redditività. Gli interventi previsti non sono delle novità e riguardano la realizzazione di parcheggi interrati di via F. Cavallotti, Piazza Paradiso e Piazza Moro, mentre le novità sono la trasformazione della pista di pattinaggio di Ponente in campo di calcetto, l'ampliamento del lungomare Colonna, il Porto turistico e il 2° Lotto del nuovo Mercato Ortofrutticolo. Considerazioni Come ogni bilancio di previsione c'è di tutto: cose ovvie ed inevitabili, normale amministrazione, opere realizzabili, possibili, varie ed eventuali. Un po' lista della spesa, un po' elenco delle cose certe, probabili e desiderabili. I conti si faranno alle fine, in sede di bilancio consuntivo si vedrà se le previsioni saranno state rispettate. Tra tante cifre spiccano gli 11 milioni di euro di mutui da sottoscrivere per le opere pubbliche. Una cifra consistente che è anche un dato che smentisce chi ha propagandato una situazione disastrosa delle finanze comunali (se ci sono deficit non è possibile contrarre mutui). Nelle righe del bilancio emergono una preoccupazione e un cauto ottimismo, confermate da quanto detto dal sindaco in occasione della presentazione del documento contabile: “Sarà difficile mantenere nel tempo la qualità dei servizi che il Comune offre, ai costi attuali per i cittadini”. Parole che, per alcuni sono un “mettere la mani avanti”, per altri rappresentano una visione realistica della situazione generale. Il cauto ottimismo poggia su una realtà locale che ha tutti gli strumenti per un ciclo positivo di sviluppo (attuazione del Prg, insediamenti nel Pip e Asi, attrazione di capitali privati, turismo, ecc.), che apporterebbero nei prossimi anni benefici economici sia per i cittadini, sia per le casse comunali. Francesco del Rosso
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