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Storia di ordinario disservizio di Trenitalia
04 novembre 2009

MOLFETTA - Un lettore, Francesco Lena racconta a Quindici il suo viaggio avventuroso in treno da Montello/Gorlago a Codroipo, che conferma lo stato disastroso di Trenitalia e i suoi disservizi di ordinaria amministrazione. Una situazione di disagio che capita a molti cittadini che pagano care queste disfunzioni. 
Ecco la cronaca della sua “indimenticabile” esperienza: «Io e mia moglie siamo partiti dal mio paese Cenate Sopra BG in automobile per recarsi a prendere il treno, alla stazione ferroviaria di Montello/Gorlago provincia di Bergamo, li siamo arrivati 35 minuti prima che arrivasse il treno delle ore 13,20 Montello/Gorlago per Brescia. Sorpresa nella sala di attesa non c’era neanche una sedia per potersi sedere, in attesa del treno per Brescia.
Partiti alle ore 13,20 arrivati a Brescia con 30 minuti di ritardo. Per fortuna l’Eurostar che avevamo prenotato, Brescia, Mestre/Ve aveva 8 minuti di ritardo e siamo riusciti a prenderlo. Alle ore 14,23 siamo partiti da Brescia, arrivati a Mestre/Ve alle ore 16,08 con circa 10 minuti di ritardo, la coincidenza di partenza, Mestre/Ve per Codroipo era alle ore 16,16, ma viene annunciato che quel treno è stato soppresso.
Attendiamo quello dopo delle ore 16,31, grande sorpresa, una cosa mai vista, carrozze strapiene di gente, non riuscivano più neanche a chiudere le porte per farlo ripartire, naturalmente noi non siamo riusciti a salire, anche perché era assolutamente impossibile. Così altra attesa, abbiamo aspettato il treno che è partito alle ore 17,42. saliti su quel treno, abbiamo trovato il posto a sedere, ma altra sorpresa, in quelle carrozze, non c’era il posto per mettere le valige, sì vi dico giusto non era predisposto per mettere i bagagli. Abbiamo dovuto lasciare una valigia in corridoio e una sui sedili.
Finalmente alle 18,38 siamo arrivati a destinazione a Codroipo. Al di là del disservizio e disagio subito, mi chiedo: come utente, cliente e come cittadino, chi programma i viaggi, il servizio trasporti clienti? Chi progetta le carrozze? Chi programma le stazioni e le sale di attesa? Sono armai più di 40 anni che uso il treno per spostarmi per motivi vari. Non mi è mai capitato, che in una sala di attesa non ci fosse neanche una sedia per potersi sedere. Non mi è mai successo di non riuscire a salire su un treno e delle carrozze che non c'era il posto per i bagagli.
Voglio far presente che il disservizio l'ho pagato bene 70 euro per 300 km per due persone. Chiedo a lor signori che stanno al governo, al ministro dei trasporti, ai responsabili delle ferrovie italiane, ai dirigenti dei trasporti delle ferrovie italiane, dove è l’efficacia e l’efficienza del trasporto? qui il merito a chi lo date?  Vi inviterei a spendere meno parole sui giornali, alla radio, alla televisione, ma di utilizzare quel tempo, per andare a vedere come funziona il servizio trasporti nel nostro paese. Forse ci sarebbe bisogno anche di ascoltare di più i pendolari, i cittadini che usano il treno, verrebbe sicuramente da loro delle proposte, come progettare le carrozze, come progettare il trasporto della gente dei clienti, come programmare le stazioni e le sale di attesa.
Ascoltandoli sicuramente funzionerebbe tutto meglio».

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