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Salta il tavolo del centrodestra per l'individuazione del candidato sindaco
07 marzo 2006

MOLFETTA – 7.3.2006 La Casa delle Libertà sembra ancora ben lungi dal trovare un accordo sul nome del candidato sindaco in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera. Sancito il divorzio con Tommaso Minervini, ora tutti gli occhi sono puntati sul “tavolo” dei partiti della coalizione dal quale dovrebbe uscire la tanto attesa “fumata bianca”. Ma ieri le “trattative” hanno subito una brusca frenata. I tre consiglieri indipendenti Giancola, Spadavecchia e Di Giovanni hanno ritirato la candidatura dell'avv. Bepi Maralfa e si sono detti disponibili a sostenere un nome tra l'ex assessore all'Urbanistica, Pietro Uva, proposto dai Repubblicani, e Carmela Minuto, consigliera comunale dell'Udc. Nell'incontro di ieri sera si è dovuto registrare anche un duro scontro proprio tra i Repubblicani, rappresentanti dallo stesso Uva, e il segretario di Forza Italia, Antonio Camporeale. Il partito di maggioranza relativa della coalizione continua a sostenere la necessità di candidare la propria “punta di diamante”, il sen. Antonio Azzollini, ma i Repubblicani (così come l'Udc e i tre consiglieri comunali indipendenti) non ci stanno e lo hanno detto chiaro e tondo: “La nostra – ha dichiarato l'avv. Uva – è una battaglia di libertà. Non si possono concentrare così tanti poteri nelle mani di una persona sola. E' inammissibile. Azzollini non può fare sia il senatore che il sindaco”. Forza Italia credeva, con la candidatura dell'attuale assessore al Bilancio, di ottenere la convergenza di tutte le forze politiche della coalizione ma ora si trova a fronteggiare una situazione inattesa. Comunque, stando a quanto dichiarato dagli stessi rappresentanti del partito, Forza Italia non lascerà passare altro tempo e, entro la fine di questa settimana, potrebbe ufficializzare la candidatura di Azzollini assieme ad An e al movimento di Enzo De Cosmo, “La Puglia prima di tutto”. Intanto l'Udc, assieme ai consiglieri indipendenti Di Giovanni, Spadavecchia e Giancola, ha fatto sapere, per bocca del suo segretario politico, Pasquale Minuto, che non parteciperà più a nessuna riunione di maggioranza così come i Repubblicani che ieri hanno abbandonato polemicamente il “tavolo” della coalizione. Intanto anche il movimento “Città per tutti,” nella serata di ieri, ha deciso di prendersi una pausa di riflessione e di voler attendere l'evolversi della situazione politica ed amministrativa. Non è escluso che il movimento dell'avv. Titti Lioce, da sempre molto vicino al primo cittadino, stia aspettando proprio la decisione finale di Tommaso Minervini, che in molti vedono ricandidato per un terzo polo di chiara ispirazione socialista. Giu. Cal.
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