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REGIONANDO - Ordine del giorno del consiglio regionale per il contratto dei giornalisti Dopo l'appello del presidente della Repubblica, Napolitano
18 ottobre 2006

BARI - Il consiglio regionale della Puglia ha approvato un ordine del giorno sulla vicenda del contratto nazionale di giornalisti, una vertenza che ha avuto come conseguenza una serie di scioperi con l'assenza di informazione sui giornali e sugli altri media per contrastare l'ostinazione degli editori che da quasi due anni rifiutano una trattativa. Recentemente hanno anche rifiutato l'invito del ministro del lavoro, Damiano, di accettare una mediazione del Governo. Questa situazione, destinata ad aggravarsi con un probabile sciopero di una settimana intera, è determinata dalla volontà degli editori, che, come sostiene il sindacato dei giornalisti, hanno presentato una piattaforma contenente 45 proposte peggiorative del contratto, che mirano a ridurre di quasi il 30 per cento lo stipendio dei giornalisti ed a sostituire il lavoro dipendente con tutte le forme possibili di precariato e di informazione prodotte all'esterno delle redazioni. Non solo, la Fieg (fedrazione editori) blocca anche la riforma della previdenza dell'Inpgi e la delibera di abbattimento contributivo per la riassunzione dei colleghi disoccupati e impedisce persino un confronto sereno sul diritto d'autore proposto dal Governo. Ora anche la Regione Puglia si schiera a favore dei giornalisti con questo ordine del giorno: "Da quasi 600 giorni i giornalisti italiani sono senza contratto di lavoro. Una situazione insostenibile che lede il diritti dei lavoratori, come ha ricordato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ad avere un regolare contratto sulle modalità di svolgimento del proprio lavoro. I tentativi posti in essere per far ripartire la trattativa non hanno condotto finora, e non per responsabilità dei giornalisti, ad alcun risultato. In questo contesto, i giornalisti sono stati costretti ad svolgere numerose giornate di sciopero e ad indirne altre per le prossime settimane. Il sistema dell'informazione, in una democrazia, assolve ad un ruolo fondamentale al servizio dei cittadini che hanno il diritto di essere informati in modo pluralistico. Per assolvere a questa missione i giornalisti chiedono giustamente il rispetto delle norme fondamentali, tra le quali il diritto ad un lavoro non precario, che sono a garanzia della loro autonomia professionale. La Regione Puglia, nella sua azione politica ed amministrativa, contrasta la precarietà e persegue l'obiettivo di garantire condizioni ottimali nel mondo del lavoro. TANTO PREMESSO Il Consiglio regionale della Puglia esprime totale solidarietà ai giornalisti che lottano per il rinnovo del loro contratto di lavoro e chiede alla parti di riprendere al più presto la trattativa per una soluzione positiva di questa lunga vertenza. Pietro Pepe, presidente del consiglio regionale pugliese". Dopo il consiglio regionale anche la consigliera Pina Marmo (Margherita) invita gli editori a riprendere la trattativa: “L'ordine del giorno votato all'unanimità dal Consiglio regionale a sostegno dei giornalisti italiani impegnati nella vertenza contrattuale che li oppone da tempo agli editori – dice Pina Marmo - suona come biasimo per la chiusura inconcepibile di cui questi ultimi stanno dando prova credendo forse che i giornalisti possano essere privati di ogni garanzia. In realtà ogni garanzia negata ai giornalisti è una garanzia in meno per il sistema democratico che attraverso i giornalisti assicura informazione e partecipazione democratica. Gli editori devono riprendere il dialogo e trattare ripristinando corrette relazioni sindacali, senza prove di forza che non portano lontano. In queste condizioni non si lasciano molti margini ai giornalisti se non il ricorso al diritto insopprimibile dello sciopero che non può essere limitato da alcun datore di lavoro, sia esso editore di carta stampata, di radio-tv o anche ente pubblico quando abbia al suo interno uffici stampa, come nel caso del Consiglio regionale pugliese, dove operano giornalisti seri, preparati, di grande professionalità, dignità ed indipendenza di giudizio. Anzi, in questo contesto, occorrerà che il Consiglio si occupi pure di creare le condizioni perché il ruolo dei giornalisti e la loro tutela contrattuale di categoria, con applicazione del CCNL giornalistico, vengano estesi a tutti gli uffici stampa degli enti locali. E potrebbe essere questo terreno di impegno comune tra Consiglio regionale, Associazione nazionale dei Comuni, Upi, Ordine dei Giornalisti ed Associazione della Stampa di Puglia. È un orizzonte sul quale impegnarsi e al quale arrivare con determinazione, la stessa con cui tutto il Consiglio regionale ha chiesto oggi agli editori di riprendere al più presto la trattativa per una soluzione positiva di questa lunga vertenza. E bene fa il ministro del lavoro, Cesare Damiano, a non darsi per vinto, ad augurarsi che l'atteggiamento negativo degli editori venga superato e a riservarsi in futuro di fare ulteriori iniziative”.
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