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REGIONANDO - Mineo (DS): l'inchiesta Fitto impone riflessioni alla maggioranza "Quali iniziative amministrative ha intenzione di intraprendere la giunta Vendola rispetto all'appalto e alla gestione delle undici RSA che furono affidate alla società S.Raffaele di Roma?"
23 giugno 2006

MOLFETTA - “La vicenda giudiziaria che riguarda l'ex presidente Fitto impone qualche riflessione alla nuova maggioranza e soprattutto al nuovo governo della Regione”. A sostenerlo in una dichiarazione è il vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia Luciano Mineo. “Non intendo assolutamente entrare – dice - nel merito dell'inchiesta giudiziaria per la vicenda delle residenze sanitarie assistite. Com'è stato giustamente detto in questi giorni, i provvedimenti della Magistratura non si commentano. L'attività giudiziaria deve fare il suo corso, augurandoci esclusivamente che i tempi sia i più brevi possibili, compatibilmente con le esigenze di indagine”. Sono due le riflessioni suggerite dalla vicenda, per Luciano Mineo. “La prima: quali iniziative amministrative ha intenzione di intraprendere la giunta Vendola rispetto all'appalto e alla gestione delle undici RSA che furono affidate alla società S.Raffaele di Roma? È possibile tornare indietro ed affidare direttamente alle Aziende sanitarie locali un servizio che, se gestito dal pubblico, potrebbe costare molto di meno sia alla Regione che ai cittadini? La gestione di queste Residenze è conforme alle caratteristiche previste dal contratto? Ad esempio, l'assistenza sanitaria è adeguata e al livello previsto?” “La seconda: tra i nomi degli indagati ve ne sono troppi che hanno svolto ruoli fondamentali nella vecchia gestione e che continuano a svolgerli ancora oggi. Questo è un grande problema che, per la verità, travalica la stessa vicenda di cui si sta tanto parlando in questi giorni. Si tratta di un problema che riguarda più in generale l'assetto degli enti di emanazione della Regione ma anche il complesso della burocrazia regionale”. “Dico la mia opinione – fa presente il vicepresidente - occorre maggiore discontinuità rispetto al passato, nelle aziende i cui vertici sono nominati dalla Regione, nelle Aziende sanitarie, come pure nei vertici burocratici della stessa Regione. Laddove è possibile bisogna procedere a ricambi ed alla individuazione di nuovi amministratori e manager, laddove le leggi non lo consentono (è il caso dei vertici burocratici della Regione) occorre mettere in atto quantomeno un processo di rotazione degli incarichi per evitare vecchie incrostazioni e per rompere antichi legami. Del resto, credo che non sia nell'interesse di nessuno che dirigenti regionali continuino a permanere negli stessi incarichi da anni ed, in alcuni casi, da decenni. Naturalmente, so bene che lo spoil sistem non è possibile e forse nemmeno giusto, ma certamente è utile che vi sia una rotazione periodica degli incarichi a garanzia dell'ente e dei soggetti interessati”. “Offro queste due riflessioni, di cui sono fermamente convinto- conclude Mineo - all'attenzione della Giunta e della maggioranza di centrosinistra ma anche della più complessiva classe dirigente della nostra Regione”.
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