REGIONANDO - In seconda commissione, il primo regolamento per i concorsi alla Regione
L'assessore Minervini: “rompere con la tradizione e reclutare in modo trasparente e efficace”
BARI - Approda in seconda commissione consiliare il regolamento, approvato dalla giunta il 26 settembre scorso, in materia di accesso agli organi della regione Puglia. Ad illustrarlo ai commissari e ai sindacati convocati per le audizioni, l'assessore competente Guglielmo Minervini (foto).
“Per la prima volta nella storia della regione Puglia – ha detto l'assessore - ci sarà un regolamento in materia di accesso che prova a definire le modalità ordinarie di reclutamento del personale. Fino ad ora il reclutamento è sempre avvenuto attraverso canali accidentali. Certo è una scelta ardita la nostra, rompere cioè con la tradizione e dimostrare che si può reclutare in modo efficace e trasparente, introducendo anche risorse di qualità”.
Trasparenza, efficienza e attenzione alla qaulità dunque sono gli obiettivi sui quali ha lavorato la giunta. Un regolamento di quarantasei articoli, con cinque titoli per le disposizioni generali, le norme generali di accesso (procedure, modalità, prove di esame, requisiti generali, riserva di posizioni per il personale dell'ente), competenze ed ambiti di responsabilità delle commissioni esaminatrici, procedure concorsuali (bando, domanda di partecipazione, titoli, ammissione al concorso, trasparenza, svolgimento delle prove) e infine conclusione del procedimento.
“Tra le novità del regolamento – ha ribadito Minervini – l'apertura ai giovani laureati che dispongano di un dottorato di ricerca o di una specializzazione di almeno tre anni o che provengano da strutture private e la scelta di lasciare una riserva del 50% nel concorso per dirigenti, agli interni dell'Ente”.
Cgil, Cisl e Uil sono stati concordi nel chiedere però all'assessore che i concorsi interni per dirigenti siano fatti per esami e titoli e non solo per esami, così come inevde scritto nel regolamento. Apprezzamento anche per la riserva destinata alle categorie protette, per la durata della graduatoria passata da sei mesi a 24 mesi.
Sulla riserva invece del 50% per gli interni, perplessità sono state avanzate dalla Cgil che teme la possibilità di ricorsi e quindi di ritardi nell'iter legislativo.
Il presidente di Forza Italia, Rocco Palese, ha sollevato in commissione una questione di merito relativa al ricorso presentato dal Governo nazionale sulla legge regionale (la n. 22) di assestamento di bilancio. Tra le osservazioni anche l'art. 40 sulla riserva del 50%. Per Minervini “la riserva del 50% per gli interni è stato un segnale di attenzione verso i quasi 500 laureati in possesso dei titoli, giustificata anche dalla storia che la regione Puglia ha alle spalle. Da un punto di vista formale invece avremmo anche potuto fare a meno dell'art 40 della legge 22. Lo abbiamo introdotto solo per rafforzare ulteriormente da un punto di vista legislativo e normativo”.
Il presidente della seconda commisisone Michele Ventricelli ha riconvocato i commissari per lunedì prossimo per esaminare il provvvedimento di giunta e raccogliere le osservazioni dei sindacati.
Autore: Domenico Sarrocco