Recupero Password
REGIONANDO - Consorzi Asi verso una riforma bipartizan
01 febbraio 2007

MOLFETTA - Sei anni di commissariamento hanno determinato una situazione di incertezza nei Consorzi delle aree di sviluppo industriali, la riforma degli enti Asi (fra cui quella di Molfetta) punta perciò a ricostruire il rapporto di fiducia tra Consorzi e comuni consorziati. Il vice presidente della Regione e assessore regionale alle attività produttive Sandro Frisullo ha illustrato alla commissione sviluppo del Consiglio regionale il disegno di legge adottato a luglio dalla Giunta. “Un periodo così lungo di vacanza degli organi ha delegittimato la funzione dei Consorzi”, ha osservato Frisullo. È una delle ragioni della morosità nei contributi obbligatori. Per restare al solo Sisri di Lecce, solo 9 delle 44 amministrazioni comunali ha versato la quota associativa 2006. “La debitoria complessiva riguarda inoltre il concorso finanziario dei Comuni consorziati, ad esempio sui muti contratti dagli enti consortili”. Da qui la prima scelta del governo regionale: “ricostituire gli organi di autogoverno dei Consorzi. Il superamento di questi enti è stato escluso, in considerazione della loro natura di enti pubblici economici, sui quali convergono funzioni di sviluppo e competenze di natura territoriale. Per questo, la riforma è apparsa la via obbligata per riconsegnare al territorio enti capaci di svolgere i loro compiti ripristinando il rapporto di fiducia interrotto”. “Questo il progetto, aperto al contributo di tutti, ha assicurato Frisullo: “come riempire questo quadro di riferimento fa parte della dialettica tra le parti politiche - ha detto – la nostra iniziativa legislativa non è chiusa in se stessa, ma si offre alla condivisione delle parti sociali e di quelle istituzionali. Nel rapporto con il partenariato, Confindustria ha posto l'accento sulla debitoria, i sindacati si sono soffermati sulle esigenze del personale. Anci e Upi hanno sollecitato la prevalenza degli enti locali nella governance dei Consorzi, col concorso di imprese e Camere di Commercio. diverso è il caso dei distretti industriali, che si incardinano sulle imprese. Credo che il testo affronti questi aspetti. Altro potrà venire dagli emendamenti: quelli già preparati dal presidente Dario Stefàno, sono il frutto del confronto con le parti sociali”. “Ho raccolto le indicazioni che ci sono venute nelle audizioni cui abbiamo sottoposto il disegno di legge” ha spiegato infatti il presidente della quarta commissione. Quanto agli interventi finanziari della Regione, una “ipotesi possibile e praticabile – per Frisullo – è quella di un concorso al ripianamento nelle situazioni più gravi. Non anticipazioni, ma un modo serio di affrontare la situazione debitoria, con una condotta virtuosa e corretta, finanziariamente e contabilmente ammissibile”. Le linee d'intervento e le aperture del vicepresidente sono state accolte con favore in commissione. “Sull'intervento normativo si possono trovare convergenze” ha dichiarato Nino Marmo (AN). Secondo il capogruppo FI Rocco Palese è fondamentale acquisire elementi utili, in particolare dati, per orientare la strategia normativa. “È importante – ha notato - conoscere quanti crediti vantino i Conzorzi, in che misura siano esigibili e in che tempi”. Un altro problema, sempre per Palese, è il personale: è indispensabile un quadro aggiornato degli assetti organici per gli Asi in difficoltà. Una ricchezza di dati in più è di fondamentale importanza per capire come far ripartire gli enti nella fase transitoria, prima della riforma”. Le audizioni hanno fornito intanto uno sguardo d'insieme della situazione degli enti: tranquilla quella di Bari, “disastrosa” a Lecce , qualche problema a Foggia. Finpuglia sta elaborando un ricognizione delle esposizioni debitorie. Una prima tabella, con una memoria ragionata, sarà consegnata ai commissari in vista dell'esame dell'articolato. Francesco Damone, capogruppo della Puglia prima di tutto, ha avanzato l'ipotesi di norme vincolanti per i Comuni inadempienti, “si può pensare ad una trattenuta obbligatoria in compensazione”. Per Damone e Marmo l'ambito provinciale dei Consorzi è un limite: il primo ha messo in risalto le vocazioni di singole aree della provincia, orientate verso settori prodotti diversi, dal turismo all'agroalimentare. Potrebbero essere interprovinciali: per il consigliere di AN, il territorio tende a configurarsi su un assetto “stellare, reticolare” degli insediamenti industriali locali, in relazione a viabilità, trasporti, snodi infrastrutturali. “Abbiamo il dovere di strappare i Consorzi da questa situazione di incertezza per l'assenza degli organi di governo – ha rilevato il capogruppo DS Antonio Maniglio – prima che anche altri Consorzi possano ricadere nelle difficoltà che sta vivendo Lecce”. A fine seduta sul disegno di legge di riforma dei Consorzi Asi, dedicata all'illustrazione delle linee d'intervento da parte del vicepresidente Frisullo, il presidente della commissione sviluppo economico del Consiglio regionale, Dario Stefàno, ha espresso “pieno apprezzamento e soddisfazione, per una discussione positiva sull'iniziativa legislativa della Giunta, avviata in un clima assolutamente costruttivo da parte della minoranza”. “La commissione – ha aggiunto – ha condiviso l'impegno a far entrare nel vivo il dibattito di merito, con l'obiettivo di portare inl Consiglio in tempi brevi un articolato tanto atteso e con l'orientamento di recuperare al massimo le indicazioni pervenute”. “Avendo registrato la disponibilità del governo regionale – ha detto ancora il presidente Stefàno – sarà introdotto nel ddl, attraverso gli emendamenti, un meccanismo di carattere finanziario che consenta ai Consorzi di utilizzare un fondo di rotazione per le finalità degli insediamenti produttivi, si sta definendo una norma di tutela dei dipendenti Asi e un'ipotesi di intervento della Regione nei processi di risanamento, un concorso finanziario, previa valutazione dei piani di risanamento che saranno presentati dai ricostituiti organi dei Consorzi.
Autore:
Nominativo  
Email  
Messaggio  
Non verranno pubblicati commenti che:
  • Contengono offese di qualunque tipo
  • Sono contrari alle norme imperative dell’ordine pubblico e del buon costume
  • Contengono affermazioni non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
  • Contengono messaggi non pertinenti all’articolo al quale si riferiscono
  • Contengono messaggi pubblicitari
""
Quindici OnLine - Tutti i diritti riservati. Copyright © 1997 - 2022
Editore Associazione Culturale "Via Piazza" - Viale Pio XI, 11/A5 - 70056 Molfetta (BA) - P.IVA 04710470727 - ISSN 2612-758X
powered by PC Planet