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Rapina a “escavatore armato” al Fashion District di Molfetta. Cresce l'allarme sicurezza lanciato da “Quindici” Bottino 800mila euro, l'intero incasso del week-end
05 luglio 2010

MOLFETTA - Avranno avuto l’idea dal film A-Team, al cinema in questo periodo, i malviventi che hanno messo a segno il loro piano: con una differenza, però, che i personaggi del famoso film combattono per i buoni e la giustizia, i rapinatori di Molfetta no. E’ stata l’ennesima azione criminale, che conferma l’allarme che “Quindici” rilancia da tempo, compiuta da un’organizzazione criminale ben attrezzata che ha rapinato il Fashion District Molfetta Outlet. A due giorni dall’avvio dei saldi estivi, a farne le spese è stata la cassa continua dello sportello bancario del Momte Paschi per un totale di 800mila euro, l'intero incasso del week-end.

L’organizzazione del colpo è avvenuta in grande stile a bordo di un escavatore rubato nei mesi precedenti e di una vettura Polo utilizzata per bloccare gli uffici di sorveglianza. La guardia giurata presente sul posto, al termine di un conflitto a fuoco, per fortuna senza feriti, non è riuscita a fermare i rapinatori che sono fuggiti a bordo di un’altra auto.
In tutto dovrebbero essere sei i malviventi a volto coperto e con giubbotti antiproiettili, entrati in azione attorno all'una e mezza di questa notte.
La testimonianza della guardia giurata e le immagini delle telecamere della struttura aiuteranno a risalire ai malviventi.
Gli inquirenti indagano, soprattutto per capire come sia stato possibile portare un escavatore fino al Fashion District senza destare sospetti. Insomma, i sistemi di sicurezza dell’Outlet di Molfetta sembra che lascino molto a desiderare e la società di Brescia dovrebbe rivedere i propri progetti di sicurezza per evitare le rapine. Infatti, in questo campo la superficialità si paga cara e i commercianti che versano al Fashion Distrct fitti non proprio economici, richiedono ora maggiori garanzie.
Comunque sono ormai a rischio sicurezza oltre a Molfetta Outlet, anche Miragica, Alta Sfera e Mongolfiera. Nell’area dell’Outlet e del Cinestar, tra l’altro, si registrano già diversi furti di autovetture.
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Delinquenza ce n'è sempre stata da che mondo è mondo, ma organizzata come oggi mai. Se ci si chiede perchè la gente delinque, perchè soprattutto alti funzionari dello stato, ufficiali dell'esercito, della finanza, della polizia e quanti altri che non avrebbero il bisogno materiale o sociale di delinquere, una risposta potrebbe essere: perchè delinquere in questo mondo di contabili e di ipocriti è divertente e un antitodo alla noia, una via d'uscita dal tempo libero pieno di vuoto, dalla fatica di vivere senza la droga del lavoro come dovere. E come sostenere che la delinquenza sia poi così diversa dai rapporti legali della finanza e del commercio, come non vedere che per la gente comune può apparire come un fatto normale? E neppure si stupisce che questi personaggi si associano fra di loro e con esponenti del mondo politico e bancario. E neppure si stupisce che questi personaggi siano liberi, si candidano alle elezioni, scrivono sui giornali e magari pontificano contro la corruzione e il malgoverno. La differenza fra la gente per bene e i ladri, esiste; ma la zona grigia che li accumuna si allarga: vestono, parlano, si presentano in modo che non li distingui. La delinquenza non ha mai avuto una situazione così favorevole: può infiltrarsi ovunque, anche nei palazzi vaticani per finanziare il costoso ecumenismo, il super Giubileo. La regola del gioco è di far finta di non vedere, di non sapere. Si ruba a ogni livello, nelle piccole come nelle grandissime aziende, ma non si dice "furto", si dice "affare. Le industrie farmaceutiche leader hanno speculato sulle malattie dei poveri, sull'Aids che imperversa nel continente africano. E' miliardario il traffico clandestino dei rifiuti. Il losco connubio fra politica e delinquenza si ramifica e.....se non stai al gioco vieni inesorabilmente bocciato. Eccetera, eccetera.
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