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Quale futuro per il palatennistavolo?
15 marzo 2009

Con delibera n. 21 del 09.02 u.s. la Giunta Comunale ha approvato lo schema del Programma triennale 2009/11 dei Lavori Pubblici e contemporaneamente ha approvato l'elenco annuale 2009. Tra i tanti interventi (ben 95) che l'Amministrazione intende realizzare nel prossimo triennio, ne sono stati previsti due che dovrebbero riguardare da vicino o… da lontano il Palazzetto dello Sport di Via Giovinazzo o di Levante, ma meglio conosciuto in questi ultimi anni agli addetti ai lavori con il nome di Palatennistavolo. Mi riferisco anzitutto all'intervento n. 49 dell'elenco, la cui realizzazione è prevista nel 2010 e che avrebbe come soggetto la realizzazione della Cittadella dello Sport per la quale sono stati destinati finanziamenti per un importo di euro 5.000.000,00. Il Piano triennale definisce la Cittadella dello Sport come un progetto di riqualificazione urbana dell'area adiacente allo Stadio Paolo Poli, di cui però non si conosce assolutamente nulla visto che non è mai stato illustrato. C'è poi un altro intervento contraddistinto con il n. 72, la cui realizzazione è prevista solo per il 2011, che nel titolo così recita: adeguamenti strutturali Palazzetti dello Sport Levante Giovinazzo e Don Sturzo per i quali è prevista una spesa complessiva di € 1.000.000,00. Ma anche in questo caso non si sa assolutamente nulla e quindi non si può desumere in che cosa consistano gli adeguamenti. Ed eccoci quindi arrivati alla domanda contenuta nel titolo: quale futuro attende il Palazzetto dello Sport di Via Giovinazzo? Domanda che ci riporta al titolo ed alla domanda, rimasta senza risposta, dell'articolo pubblicato su Quindici nello scorso mese: quale futuro per il TT Inottica Regione Puglia e per il CTT Molfetta. E' utopistico infatti pensare che la scadenza del 2011, prevista per una non meglio specificata ristrutturazione, possa essere rispettata e rappresentare l'anno della messa a norma della struttura con un finanziamento tra l'altro di gran lunga inferiore a quello previsto da un progetto preliminare già approvato dalla Giunta dell'epoca nel 2005. Una struttura che è attualmente ai limiti se non al di sotto, della praticabilità, considerato che l'accesso all'impianto in qualsiasi manifestazione potrebbe essere consentito soltanto ad un numero massimo di 99 persone, ivi compresi atleti, tecnici, arbitri, accompagnatori ed eventuali spettatori!!! Invece è più realistico ipotizzare che nulla cambierà, visto il sempre più lungo elenco delle inosservanze e delle inadempienze della convenzione stipulata, tra tante speranze, il 6 ottobre 2004 tra l'Amministrazione Minervini e la Federazione Italiana Tennistavolo. Tra le più importanti sono da citare l'omessa installazione dell'impianto di riscaldamento nella Palestra prevista entro il 2007, seguita a ruota dalla mancata consegna della casa dell'ex custode e dell'area esterna utilizzata in gran parte dall'Amministrazione e da terzi come discarica di materiale o come deposito. Ma non è meno importante la totale assenza della manutenzione straordinaria, quali il ripristino dell'impianto di riscaldamento e delle docce negli spogliatoi da tre anni non più funzionanti, la ristrutturazione ed il recupero dei locali già adibiti a spogliatoi, infermeria e servizi igienici per il pubblico, la sostituzione della copertura in amianto, il ripristino delle parti lesionate e dei muri perimetrali esterni, le infiltrazioni dell'acqua piovana, la sistemazione del manto d'asfalto dell'intera area recintata, la sostituzione delle finestre rotte, dalle quali entrano volatili che nidificano e svolazzano nella Palestra lasciando dappertutto i loro escrementi. Le precarie condizioni hanno reso impossibile utilizzare al meglio la struttura provocando notevoli danni anche di natura economica al CTT Molfetta. Infatti la mancata riqualificazione dell'impianto, condizione fondamentale della convenzione, ha determinato diverse conseguenze. Tra queste spicca anzitutto l'impossibilità di realizzare i servizi complementari quali un servizio bar, un punto ristoro ed una foresteria; ma anche la mancanza delle condizioni climatiche regolamentari per lo svolgimento dei Campionati e dei Tornei; con il rischio di non poter più organizzare manifestazioni internazionali e nazionali. Ancora, è da tenere in debita considerazione che le vigenti tariffe per l'uso dell'impianto risalgono addirittura al 1997 e che il CTT Molfetta non ha usufruito di contributi comunali per l'avviamento e la gestione dell'impianto, né di contributi per l'attività svolta in Italia ed in Europa, sui quali si era fatto affidamento anche per affrontare le spese di gestione. Infine, per l'organizzazione di molteplici eventi internazionali, nazionali e regionali che hanno fatto affluire a Molfetta migliaia di atleti, la società ha potuto contare solo su contributi irrisori. Come si può facilmente intuire il futuro del Palazzetto dello Sport di Via Giovinazzo e delle società che lo utilizzano non è roseo.
Autore: Mimmo Valente
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