Ordinaria barbarie: sette gatti avvelenati trovati dal Wwf Molfetta
MOLFETTA - Nonostante negli ultimi anni la legislazione in materia di maltrattamenti agli animali sia diventata più severa, si registrano ancora numerosi spiacevoli episodi.
Risale a pochi giorni fa il ritrovamento dei resti di sette gattini nelle campagne tra Molfetta e Terlizzi. Il ritrovamento è avvenuto in seguito alla segnalazione del proprietario della villa che, rinvenuti i resti, ha allertato i volontari del Wwf Molfetta.
Già da un primo esame degli animali è stata ipotizzata la morte per avvelenamento, poiché non presentano ferite o altri segni di percosse bensì quelli tipici dell'avvelenamento, presumibilmente da ingestione di veleno per topi.
Uno dei gattini è stato consegnato alla Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Bari, dove si procederà agli esami autoptici per individuare con esattezza il tipo di veleno utilizzato.
Intanto il Wwf Molfetta ha provveduto a presentare in Procura una denuncia contro ignoti, in base all'art. 544-bis del DDL 189/2004 che recita: Chiunque per crudeltà o senza necessità cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da 3 mesi a 18 mesi.
Purtroppo non è l'unico caso verificatosi in zona, pertanto i volontari dell'associazione ambientalista invitano i cittadini a segnalare casi analoghi che dovessero verificarsi.