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Nasce a Molfetta il Parco Attrezzato, l'outlet delle griffe e il cinema multisala
11 maggio 2004

MOLFETTA – 11.5.2004 Nasce a Molfetta, nella zona industriale, il più grande outlet del Mezzogiorno (nella foto, la pianta), quello che è stato definito il parco permanente attrezzato: un mixer di negozi e divertimenti. L'iniziativa è stata presentata ieri nella Fabbrica di San Domenico. La società immobiliare Gamma 1 del Gruppo Fashion District avvierà alla fine del mese di maggio i lavori per la realizzazione di una delle strutture più importanti di Italia e d'Europa. Massimo Sandretto, presidente, e Giuseppe Taini, Amministratore Delegato della società Fashion District Holding hanno illustrato le caratteristiche del Progetto che costituisce una grande novità per il Mezzogiorno d'Italia. Sarà una importante struttura a livello commerciale, culturale e ricreativo che si svilupperà su un'area di 340.000 mq di terreno, che comprende la costruzione di un Parco a tema per 100.000 mq, di un multiplex da 10 sale per 1.800 posti totali, gestito da Cinestar Italia, e la realizzazione di un Factory Outlet Center ovvero oltre 32.000 metri quadrati di superfici commerciali che saranno destinate a ospita re le più prestigiose griffe nazionali e internazionali della moda, a cui si affiancherà la vendita di oggetti di design, accessori per il tempo libero, elettronica di consumo, complementi d'arredo; non mancheranno gli spazi dedicati alla ristorazione locale. Fashion District Molfetta aprirà i battenti in prima fase con un Factory Outlet di 63 negozi e un Cinema Multiplex a marzo 2005 in seconda fase saranno inaugurati entro il 2006 altri 47 negozi ed il Parco a tema. L'investimento complessivo ammonta a 135 milioni di Euro, di cui 75 riguardanti il Factory Outlet, 45 il Parco e i restanti 15 milioni il multiplex. A regime il Factory Outlet impiegherà circa 700 addetti, ai quali si aggiungeranno ulteriori 200 persone con l'apertura del Parco a Tema e ioo addetti con il Multiplex, incluso il Departement Store e il Family Entertainment Center (F.E.C.), per un totale di oltre iooo nuovi occupati. Oltre 2 milioni di persone - cui si aggiungono 1 7 milioni di turisti che transitano nell'area ogni anno -potranno raggiungere in 6o minuti d'auto il Parco Attrezzato di Molfetta, che è ubicato sulla Strada Statale 16/bis Adriatica, a soli 20 minuti di auto da Bari. All'incontro - non si è trattato di una conferenza stampa perché il sindaco Tommaso Minervini (nella foto, tra l'amministratore delegato Taini e il presidente della società, Sandretto) inspiegabilmente non ha dato la parola ai giornalisti -, è intervenuto il sen. Azzollini di Forza Italia che ha sviluppato un intervento polemico sia nei confronti degli amministratori della Fashion District che nei confronti dell'amministrazione di centro-destra, di cui egli è parte. Ha parlato, insomma, come un consigliere dell'opposizione di centro-sinistra mettendo in dubbio la durata dell'investimento e l'effettivo utilizzo della manodopera locale. Imbarazzato il sindaco e lo stesso amministratore delegato Taini. I particolari su questo scontro nella maggioranza e le notizie sul nuovo centro commerciale, potrete leggerle sul prossimo numero di “Quindici” in edicola dopo il 15 maggio.
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Ricordo bene la seduta del Consiglio Comunale durante la quale fu presentato per la prima volta alla città questo progetto. Altri tempi...correva l'anno 2000, Sindaco era l'altro Minervini, Gugliemo, mentre Tommaso sedeva tra i banchi dell'opposizione. E fu proprio l'attuale primo cittadino il più agguerrito oppositore del progetto. Mise alle strette l'allora amministratore delegato, Dottor Dora, con critiche stringenti sul modello di sviluppo che il Parco della Moda propugnava (scarse professionalità richieste a fronte di un elevato livello di scolarizzazione dei giovani molfettesi). Ricordo (perchè all'epoca firmai l'articolo per il giornale) le perplessità e le preoccupazioni per le ripercussioni negative sull'economia locale che "il parco di Bengodi" avrebbe comportato. Ricordo anche i dubbi sulla natura e sulla provenienza degli ingenti capitali necessari per l'investimento (e ricordo la faccia di Dora...e le sue risposte acide e decisamente supponenti). Ricordo le sue preoccupazioni per le tematiche relative alla tutela ambientale. E ricordo che condivisi molte delle cose che diceva...(lo ricordo perchè sarà stata l'unica volta!) Ora vedo che il Sindaco anche su questo ha cambiato idea e rispolvera il "vestito della domenica" per presentare in pompa magna il Parco della Moda. Francamente non capisco cosa sia cambiato...capisco le ragioni di opportunità, capisco l'avvicinarsi delle elezioni, capisco il dover necessariamente mostrare alla città qualche risultato tra i molti obiettivi falliti dalla sua attività amministrativa (lo stesso sta facendo il premier a livello nazionale), ma davvero un po' di coerenza ogni tanto non gli farebbe male...così, anche solo per il gusto di riprovare l'ebbrezza che si prova nel mantenere ferma una parola data.
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