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MOLFETTA. Una lettrice denuncia a “Quindici”: multata dai Vigili urbani per un'infrazione inesistente
02 febbraio 2010

MOLFETTA - Una lettrice di Quindici si è rivolta alla nostra redazione per denunciare un fatto molto increscioso e per nulla isolato: emissione di verbali dei Vigili Urbani di Molfetta per infrazioni mai commesse.

Ecco quanto scrive la lettrice di “Quindici”:
«Mi sono recata all'ufficio raccomandate della nostra città presso la nuova sede sul lungomare Colonna... Si trattava di un avviso di una raccomandata (peraltro ero in casa e il postino non si è neanche preoccupato di verificare, comunque...) che si è rivelata un verbale dei vigili urbani dell’entità di 85 euro per una presunta guida di un motociclo (c’era la targa) senza il casco e pare che il vigile avesse anche fischiato e che il conducente non si fosse fermato.
La data risale al 09/10/2009 alle ore 8.05 di mattino e indicava alla guida "un maggiorenne”. A quel punto mi assaliva un dubbio penetrante.... vado a controllare la data che risulta essere un VENERDI’... venerdì alle otto e cinque. I RAGAZZI SONO A SCUOLA! Tutta la mia rabbia ricade su mio figlio quindicenne, abituale conducente del ciclomotore, che non solo era alla guida senza casco ma anche reo di aver fatto “filone” a scuola a mia insaputa... NO! E’ troppo.... mi reco a scuola e chiedo di controllare il registro di classe.... e qui scopro che:
1) il ragazzo era entrato regolarmente a scuola.
2) non c'era nessuna nota di rientro alla seconda ora.
Allora chi guidava il motorino? Forse suo padre, nonché titolare del mezzo?... Impossibile: il cartellino segna entrata al posto di lavoro alle sette e trenta.
Ma non è tutto: il mezzo percorreva via F. Cavallotti direzione Viale P. XI... ma come è possibile? A quell'ora quel tratto di strada è chiuso (con le transenne) poiché orario di ingresso de i bambini che frequentano l’Istituto Cesare Battisti... come avrà fatto a dileguarsi un motorino tra la folla e superare le transenne? Io credo che a Molfetta ci siano dei fantasmi...
Tempo dopo scopro che ad una mia parente, che aveva la macchina ferma in un garage (può dimostrarlo) per tre mesi poiché senza assicurazione, le è stato affibbiato un verbale di 150 euro per uso di cellulare senza auricolare alla giuda... e anche lei avrebbe ignorato il richiamo del vigile transitando per Rione Arbusto, strada che non ha mai visto perchè abita in centro. La data è quasi la stessa e colpo di scena... anche lei alle 8.05...
La domanda nasce spontanea: ma i vigili vanno in giro con la penna in mano annotando targhe?... oh mamma mia!!! Adesso gli daranno anche le pistole, si salvi chi può!!! Speriamo non le usino come fanno con le biro!».
Lucia Introna
 
Dopo questa sorprendente testimonianza, Quindici esorta i lettori vittime dello stesso o di altri episodi simili a denunciare l’accaduto affinché errori del genere, che non sembrano per nulla sporadici, non succedano più da parte del corpo dei Vigili Urbani. Ci auguriamo, inoltre, che il comando della Polizia Municipale ci possa fornire una spiegazione di questi errori.
 
Autore: Saverio Tavella
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sinceramente non so se in questi casi, più di uno, ci sia solo equivoco o altro. la sig. introna riferisce di una multa ricevuta per un motociclo che effettivamente possiede. lo stesso dicasi del sig. poli. solitamente quando arriva una multa oltre la targa viene indicata anche la marca del motociclo. quindi mi chiedo: il vigile nel segnalare la targa, a margine indicherà pure il modello? perchè dico questo. nel caso del sig. poli, che lavora a 500km da molfetta, qualora si fosse trattato di un errore, di un numero diverso della targa, sarebbe stato subito rilevato nel momento in cui il vigile si fose accorto, a posteriori, del fatto che quella targa corrispondesse a un motociclo diverso da una vespa e avrebbe potuto, in quel caso, nel dubbio, evitare di elevare contravvenzione. solo in un caso avrebbe potuto procedere: cioè nel caso in cui nonostante la svista la targa rilevata risultasse comunqe associata al motociclo dello stesso tipo di quello oggetto dell'infrazione. viceversa potrebbe essere che i vigili non annotino il modello e in quel caso una svista sul numero di targa potrebbe creare l'equivoco. al di la di questi casi, potrebbe verificarsi la mala fede di chi, per far cassa e visto che non ci sono molti vigili, ogni tanto, dall'ufficio, fa partire qualche multa. onestamente non credo a quest'ultima ipotesi perchè saremmo alla frutta. in ogni caso, invece, consiglio al comandante di prenotare una visita da un oculista, uno bravo però, per i suoi agenti, anche perchè non vorrei, ora che il corpo si è dotato di pistole di ordinanza, che succeda qualche imprevisto di troppo...








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