Molfetta, sequestrato il Sacro sulla litoranea: “Attività da discoteca senza licenza”
MOLFETTA - Sigilli al Sacro, noto locale situato in località Terza Cala, lungo la litoranea tra Molfetta e Giovinazzo. Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti della Questura di Bari su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, che contesta l’ipotesi di esercizio abusivo di attività di pubblico spettacolo in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Il locale, tra i primi ad inaugurare la stagione estiva 2026, aveva aperto ufficialmente il 5 aprile scorso, nel giorno di Pasqua. Nato formalmente come club all’aperto dedicato alla ristorazione, con proposte legate a pizza e carne, nelle ore serali si sarebbe trasformato in una vera e propria discoteca con musica e dj set.
L’ultimo appuntamento promosso sui social risale al 2 giugno, Festa della Repubblica, con un evento “sunset” animato da tre diversi dj. Proprio le serate danzanti organizzate nella struttura sono finite al centro degli accertamenti della Polizia Amministrativa e di Sicurezza.
Secondo quanto emerso dalle verifiche, per gli eventi sarebbe stata presentata una Scia, la segnalazione certificata di inizio attività prevista però esclusivamente per manifestazioni con un massimo di 200 partecipanti e da concludersi entro le 24 ore della giornata di avvio. Durante i controlli, invece, gli agenti avrebbero riscontrato una presenza di pubblico superiore ai limiti consentiti, circostanza che troverebbe conferma anche nei video diffusi sui social network.
Quello disposto a Molfetta rappresenta il primo sequestro di questo tipo nell’area barese dall’inizio della stagione estiva. Intanto la Questura di Bari, guidata dal questore Annino Gargano, ha intensificato i controlli nei locali della costa. A Giovinazzo, nel corso del weekend, un’altra struttura sul mare è stata sanzionata dopo che gli agenti hanno scoperto due uscite di emergenza chiuse con lucchetti.