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Molfetta, lettera a "Quindici" degli abitanti del comp.4: bitumata solo la strada della villa dell'assessore
17 gennaio 2011

MOLFETTA - «Delusi e arrabbiati» i residenti del comparto 4 per un asfalto «sospetto». Interessata una stradina, che di regola «non bisognerebbe asfaltare» perché l’urbanizzazione è incompleta: l’asfalto termina a una villa (le foto identificano la zona).
Crescono i dubbi dei residenti: «ci abita qualche “cittadino fortunato” o “bisognoso” di salvaguardare l’auto? Qualche “noto politico” o “amico di politici”?». Del resto, ci sarebbero altre strade della nuova zona di espansione che potrebbero già essere oggetto di bitumazione: per il Comune non sembra essere così necessaria quanto quella effettuata per questa stradina. Come si vede dalle foto, le condizioni di quelle strade sono veramente disastrose, perché allora il privilegio a spese della comunità? Come mai è stata privilegiata quella strada?
Quindici ha fatto un’indagine e ha scoperto che la villa appartiene ad un assessore comunale, Giacomo Spadavecchia che ha quella che noi riteniamo sia un’inutile delega, il marketing territoriale. Ci chiediamo, anche la bitumazione della strada che porta alla sua villa, quando le altre sono ancora in attesa rientra nel marketing territoriale? Non è forse questo un esempio di conflitto di interessi? Non è forse questo l’ennesimo schiaffo dell’amministrazione comunale alla decenza?

 Di seguito, la lettera di protesta e denuncia ricevuta dalla redazione di Quindici, che, insieme ai residenti, attende un chiarimento dall’amministrazione comunale.
 
«Alla redazione di Quindici.
In queste giorni è stata asfaltata una stradina nei pressi della nuova chiesa della Madonna della Rosa, ultima traversa a destra, dopo il grande rondò, provenendo da via Terlizzi (comparto 4): le foto identificano la zona. Credevamo questi lavori proseguissero anche per il resto del vicinato, ma le nostre aspettative sono state disattese. Infatti, le altre strade circostanti non sono state asfaltate, nonostante le palazzine siano già abitate.
Alla fine di quella strada asfaltata c’è una sola villa. Dunque, perché asfaltare solo quel tratto di strada? Ci abita qualche “cittadino fortunato” o “bisognoso” di salvaguardare l’auto? Qualche “noto politico” o “amico di politici”? È una zona non ancora completata, dunque di regola non bisognerebbe asfaltare le strade. Anche se le strade, nelle condizioni in cui sono, non solo potrebbero provocare danni alle nostre auto, ma cadute, inciampi, ecc. a chi le percorre a piedi.
Siamo delusi e arrabbiati, perché la cosa ci sembra l’ennesima ingiustizia sociale. O si asfalta per tutti o per nessuno! Facendosi un giro nel resto del quartiere, ci sono strade in cui si potrebbe già gettare l’asfalto, perché normalmente abitate ormai da mesi, ma nessuno si è degnato di avviare i lavori di bitumazione. Eppure, sembra che qualcuno abbia richiesto e ottenuto l’asfalto sotto casa.
Abbiamo voluto lasciare alla vostra redazione, sempre impegnata in campo sociale e politico, questa “denuncia sociale” per un fatto che ci sembra una vera e propria ingiustizia, contando sulla vostra costante collaborazione con la città.
Cordialmente».
 
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CARISSIMO PASQUALE MANCINI, PUO' ANCHE DARSI CHE NON SIA STATO TU "MATERIALMENTE" A DISPORRE LA COLLOCAZIONE DEL CASSONETTO "GIALLO" VICINO ALLA CASA DEL TUO "FRATERNO AMICO", MA DEVI CONVENIRE CHE CERTAMENTE L'ORDINE E LA PREDISPOSIZIONE DEL SERVIZIO DI SVUOTAMENTO DI TALE CONTENITORE NON L'HO DATO CERTAMENTE IO, NON CREDO CHE IL CONTENITORE SIA ARRIVATO LI' DOV'E' DA SOLO (ODDIO TUTTO E' POSSIBILE, ANCHE PERCHE' ERAVAMO GIA' IN ODORE DI "REGALI DI NATALE" E FORSE LO HA PORTATO BABBO NATALE). RIPETO "CARISSIMO PASQUALE", DEVI PURTROPPO, PER TE, CONVENIRE CHE QUALCUNO DELL'AZIENDA HA DATO "ORDINE" DI PIAZZARE IL CASSONETTO IN QUEL LUOGO, NON PENSO E NON CREDO CHE SIA STATA UNA INIZIATIVA DEGLI OPERATORI ECOLOGICI. FORSE QUALCUNO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, OPPURE IL DIRETTORE, OPPURE I SORVEGLIANTI E' CERTO PERO' CHE "QUALCUNO" HA DATO L'ORDINE(SIGNORE E SIGNORI ADESSO NON CHIEDETE ANCHE VOI, COSI' COME PER LEGGE, INFORMAZIONI A QUINDICI, TANTO FRA UN PO' MI PRESENTERO IO DA VOI PER OFFRIRVI UN CAFFE'). PASQUALE, CREDIMI, NON ERA UN "ATTACCO" DIRETTO ALLA TUA PERSONA COME TALE, MA BENSI' A PASQUALE MANCINI PRESIDENTE "PRESIDENTE" ANCHE PERCHE' SE NON SPECIFICAVO SI SAREBBE "OFFESO" L'ATTUALE PRESIDENTE. ORBENE, SEMPRE CARISSIMO PASQUALE, A TE OFFRIRO' INVECE UNA CAMOMILLA BELLA CALDA, CALDA ..... RICORDATI E QUESTO LO DOVRESTI BEN SAPERE CHE "QUANDO UNA SQUADRA VINCE IL MERITO E' DI TUTTI (ALLENATORE, GIOCATORI, MASSAGGIATORI, ECC.) MA QUANDO UNA SQUADRA PERDE LA COLPA E SOLO ED ESCLUSIVAMENTE ....... DELL'ALLENATORE (CHE VIENE SEMPRE CACCIATO)ORA SE SEI CONTENTO FATTI UNA BELLA RISATA, MA RICORDATI, IN QUALITA'DI SEGRETARIO CITTADINO DEL PDL CHE TU RAPPRESENTI, CHE IL TUO "AMICO FRATERNO" L'HA FATTA PROPRIO .... GROSSA E MI FERMO QUI ALTRIMENTI ANCHE L'ASSESSORE VORRA' SAPERE DA QUINDICI, CHE GENTILMENTE MI OSPITA, CHI SONO.


Quando Pasquale Mancini usa il garbo nei commenti e non gli insulti come ha fatto in altri casi, noi che siamo persone civili e garbate pubblichiamo le sue opinioni, anche se la direzione non conosce i motivi per cui lui evita i commenti. Ma il suo commento ha un vizio di origine, è di un uomo di Berlusconi e ragiona come lui: ha un concetto molto personale della riservatezza e della privacy (quando riguarda gente del Pdl), mentre magari approva i massacri che vengono fatti alla decenza e al rispetto degli altri, con le diffamazioni continue prodotte dal Giornale di proprietà di Berlusconi, contro tutti coloro che dissentono. Ricordiamo a Mancini che le regole della democrazia esigono la massima trasparenza, e non esiste privacy che tenga quando si tratti di un personaggio pubblico. Si faccia un giro nella civile Gran Bretagna, negli Usa e negli altri Paesi occidentali (non in quelli dittatoriali come Libia o Russia che piacciono al premier) e non nel regno di Arcore e vedrà come per molto meno, le vicende personali dei politici vengano messe in pubblico in nome della trasparenza e della democrazia. Un'ultima annotazione: perché Mancini invece di parlare di privacy, non ci spiega come mai il suo “fraterno amico” abbia abusato del suo potere con i soldi dei cittadini e si sia attribuito dei privilegi, asfaltandosi la strada di casa? Il discrimine è solo se la notizia è falsa oppure se è vera e soprattutto se lui ritiene che sia giusto e corretto quello che ha fatto il suo fraterno amico, il quale in un paese democratico si sarebbe dimesso dall'incarico o sarebbe stato costretto a farlo dal suo caro sindaco. Ma con i precedenti problemi giudiziari di qualche altro assessore, che, malgrado ciò, continua a restare in giunta, questa scorrettezza di Spadavecchia per il Pdl è solo un'inezia.


Stim.mo "LA BOTTA", A PROPOSITO DI RIVOLUZIONE - “L'Italia incubava la rivolta, cullandosela dentro come un virus mai debellato e mai esploso. L'Universo appariva popolato d'italiani che ringhiavano e si az-zuffavano. Ma tutti speravano di esorcizzare l'infezione. Nella sua tortuosa e tormentata storia il Paese era riuscito sempre a ringoiare le rivoluzioni. La sua parodia di rivoluzione era stata il fascismo. In seguito, i rivoluzionari, non compresero la tragicommedia d'una società cui il fascismo, sotto la crosta eroica, aveva inoculato solidi ideali piccoli borghesi: e dunque alla decapitazione dei potenti, preferiva i loro inviti a cena! Alle rituali nefandezze del potere, si erano aggiunte le perversità del nuovo uomo medio. I padroni della società erano sempre più esplicitamente, i gestori del denaro. Avevano gettato la maschera! e non si curavano più di affastellare sopra la potenza, ideali o promesse! Per vendere, addestravano il popolo, al gusto della trasgressione del piacere; ... e ai riti di una quotidiana sopraffazione! Nessuno sembrava accorgersi che la svalutazione delle idee avrebbe portato alla carneficina! Era di Gran Moda la "natura", come sempre nelle epoche che precedono i grandi massacri. Il Corrispondente della France Press fu il primo a divulgare la notizia al mondo! Il suo dispaccio, inoltrato con precedenza assoluta, diceva: "ROMA - GRUPPI DI INSORTI PRENDONO POSSESSO DELLE PIU' IMPORTANTI CITTA' ITALIANE - MANCANO REAZIONI GOVERNATIVE. SI IGNORA L'ENTITA' DELLE FORZE RIBELLI E LA LORO IDEOLOGIA" La rivoluzione percorreva l'Italia con folate sempre più dense, violente, che sradicavano gli alberi dell'abitudine, spazzavano i vecchi tarlati fiori! MA IL PALAZZO RIMANEVA INERTE!..."

"e io pago", sei completamente fuori strada! Io Cesare, sono l'UNICO e il SOLO che posso fare giustizia, il "ci penso io", il "pensu mi" a tutto, perciò vogliono farmi fuori e anche dentro, a destra e a sinistra; ma io tengo duro, mi sono anche fidanzato rispettando tutti i canoni dell'ufficialità dell'evento; proverò a tutti la mia fedeltà e la vostra cieca e bieca volonta di farmi fuori e anche dentro. Anch'io ho letto il Quindici di gennaio c.m., soffermandomi sull'editoriale del Direttore. Tutto il contrario della realtà vera, pessimismi e distruzioni che non stanno ne in cielo e nemmeno in terra; seminatore di malcontento e di numeri falsi a riguardo di debito pubblico e quant'altro. Il mio popolo sovrano è un popolo felice, e felice anche lei Direttore, altrimenti non sarebbe Felice ma Giorgio, Antonio, Sandro, ecc., ecc.. Ecco la menzogna anche se non nascosta, furbo lui! Dove sono questi guai? I veri guai siete voi, è loro, é lei con questi editoriali mensili, a seminare zizzania e pessimismo, così come fanno tutti i comunisti, i rossi, i knemer, i coroner, i caramel, i crem, i dadaisti e i dadaumpisti. Carissimo, con quella sua cravatta cashimire, forse anche la camicia e la giacca, non riesce a nascondere il comunista o il simpatizzante che è in lei, nonostante tutto quel cashimire, anche se si troverebbe a Saint Moritz o a Saint Vincente. Siate felici, spandete e spendete, indebitatevi, fate shopping tranquillamente, a tutto Ghe pensu mi, ora che mi sono anche fidanzato e chissà.....







2^ parte POI, NON CONTENTO, DURANTE UNA GIORNATA DOVE DIO SOLO SA QUANTA DI QUELL'ACQUA E' VENUTA GIU' DAL CIELO, IN EFFETTI LA CITTA' SI ALLAGO' PER LA SECONDA VOLTA DOPO IL 4 AGOSTO 2009, DUE OPERAI BAGNATI A "CIUCCIO" PROVVIDERO A FARGLI IL MARCIAPIEDI, E INDOVINATE DA CHI E' STATO PAGATO? SEMPRE DALLA COLLETTIVITA'. NON E' FINITA QUI, E SI PERCHE' L'ASSESSORE SICCOME NON POTEVA FARE 500 METRI PER GETTARE IL SACCHETTO DELL'IMMONDIZIA CHE HA PENSATO DI FARE, E QUI E' INTERVENUTO L'EX PRESIDENTE DELL'ASM (PASQUALE MANCINI)SI E' FATTO METTERE UN CONTENITORE GIALLO USATO PER TUTTI GLI ALTRI CITTADINI PER LA RACCOLTA DELLA PLASTICA "LUI" INVECE LO USA PER LA NORMALE SPAZZATURA, A MENO CHE NON SI TRATTA DI SPAZZATURA PUZZOLENTE LEGGI SCARTI DI PESCE ED ALLORA FA IL SACRIFICIO DI FARSI I 500 METRI PER RAGGIUNGERE IL CASSONETTO CHE USANO I COMUNI MORTALI. IL SUO CASSONETTO COMUNQUE VIENE SVUOTATO REGOLARMENTE OGNI GIORNO. ASPETTATE CHE NON E' ANCORA FINITA, PRIMA DI ASFALTARE LA STRADA L'ASSESSORE COMUNQUE AVEVA LA STRADA SENZA "FOSSI" PERCHE' LA DITTA INCARICATA DI EFFETTUARE I LAVORI ENEL HA PENSATO BENE DI "AGGIUSTARE" TUTTA LA STRADA IN LUNGO E IN LARGO ANCHE NELLA ZONA NON INTERESSATA AI LAVORI. N.B.: PER TUTTE LE STRADE DEL COMPARTO 4 INTERESSATE DAI LAVORI LA DITTA A MALAPENA HA PROVVEDUTO A BUTTARE UN PO' DI POLVERE DI PIETRA SENZA DEGNARSI NEANCHE DI PRESSARLA CON UNO "SCAZZAPIETRE". MA ORA MI DOMANDO L'ASSESSORE GIACOMO SPADAVECCHIA AVRA' PURE, UN POCHINO, "APPROFFITTATO" DELLA SUA AUTOREVOLEZZA DI POLITICO IN PIANTA STABILE NELL'ESECUTIVO DI QUESTA CITTA', MA L'ASSESSORE MARIANO CAPUTO, DELEGATO ALLE OPERE DI URBANIZZAZIONE DOVE'? VI ASSICURO CHE LUI BEN CONOSCE QUESTA SITUAZIONE E ALLORA PERCHE' NON INTERVIENE? FORSE HA TIMORE REVERENZIALE NEI CONFRONTI DEL SUO COLLEGA SPADAVECCHIA? ANTONIO (SINDACO) TU SEI L'UNICO CHE PUO' FARE GIUSTIZIA. ALLA PROSSIMA PUNTATA.



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