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Molfetta, il comitato dei genitori torna con critiche e proposte per salvare la refezione scolastica nella scuola primaria
13 aprile 2011

MOLFETTA - Dura reazione da parte del comitato dei genitori dei circoli didattici molfettesi a quanto successo in questi giorni, reazione che vi esponiamo nel seguente comunicato stampa:

"Con la presente i genitori degli alunni già frequentanti classi a tempo pieno e di bambini neo iscritti alla scuola primaria per l'a.s. 2011/2012, riuniti in comitato, espongono quanto segue.
In questi giorni siamo "brutalmente" venuti a conoscenza del fatto assai grave che, successivamente all'invio telematico, da parte dei dirigenti scolastici dei Circoli Didattici molfettesi, dei dati richiesti ai fini della formazione del c.d. "organico di diritto" per l'anno scolastico 2011/2012, l'Ufficio Scolastico Regionale (d'ora in avanti U.S.R.) si è di fatto determinato a negare qualsivoglia possibilità di formazione di classi a tempo pieno nelle scuole primarie di Molfetta per l'a.s.2011/2012.
Noi genitori abbiamo sinteticamente appreso che la ragione del diniego opposto dall'U.S.R. risiede nel mancato invio della delibera di Giunta del Comune di Molfetta, relativa all'assunzione degli oneri finanziari inerenti il servizio mensa e l'adeguamento delle strutture refettizie.
Detta trasmissione sarebbe dovuta avvenire nei termini di cui alle circolari ministeriali prot.n.1763 Uff. Area I Settore II e prot. n.AOODRPU/2700, entrambe del 15.3.2011.
Abbiamo, altresì, appreso dai dirigenti scolastici interessati che, negli anni passati, la istituzione di sezioni a tempo pieno nelle scuole primarie molfettesi veniva concessa dall'U.S.R., anche sulla base della mera attestazione da parte degli stessi dirigenti scolastici sia della copertura finanziaria garantita dell'ente territoriale, sia della idoneità dei locali destinati alla refezione.
Ciò, a detta dei dirigenti scolastici, al solo fine di assecondare le legittime aspettative di un numero sempre più grande di cittadini richiedenti il tempo scuola di 40 ore.
Data la gravità della situazione, l'8 aprile scorso si è tenuto un concitato incontro tra i dirigenti scolastici dei Circoli molfettesi interessati, i rappresentanti dei relativi Consigli di Circolo, una delegazione di genitori ed i componenti la Giunta del Comune di Molfetta, ivi compreso l'attuale Sindaco p.t. Azzollini e l'Assessore alla Socialità dott. Roselli.
In quella sede l'Amministrazione comunale - pur rivendicando la propria autonomia decisionale in materia finanziaria, e non riconoscendosi obbligata ad emettere la delibera di impegno di spesa stante la difficoltà di reperire le necessarie risorse finanziarie in tempo utile a consentire ai dirigenti scolastici di accluderla alla documentazione da inviare all'U.S.R. entro il termine indicato come improrogabile dallo stesso U.S.R. nelle circolari suindicate del 15 marzo 2011 - ha informato noi genitori di aver inviato all'U.S.R. a mezzo fax (vs. prot. n.1803/B14-B26) una dichiarazione di impegno di assunzione da parte del Comune di Molfetta degli oneri finanziari inerenti il servizio mensa della scuola primaria, in continuità a quanto già effettuato per la scuola dell'infanzia.
L'Amministrazione si è impegnata, altresì, a recepire detto impegno in un provvedimento di giunta, effettivamente adottato e, a quanto pare, trasmesso all'U.S.R. in data 11 aprile.
Ciononostante, sempre in data 11.4, ci è stato comunicato che l'U.S.R., senza alcuna remora, ha formato l'organico di diritto delle scuole primarie di Molfetta, tagliando insieme alle dotazioni organiche anche le sezioni a tempo pieno già esistenti nonché quelle di nuova istituzione.
Tutta questa situazione appare davvero paradossale se si considera che subiranno tale soppressione anche alcuni circoli didattici dotati di refettori in regola con la normativa vigente, per i quali non sono necessari impegni di spesa per il loro adeguamento strutturale; altrettanto paradossale appare la necessità di far assumere all'ente locale l'impegno di spesa per gli oneri aggiuntivi derivanti dal costo dei pasti, se si considera che noi genitori sopportiamo già da tempo per intero il costo dei pasti e siamo disponibili a sostenerlo integralmente anche per gli anni scolastici futuri.
Non è nostra intenzione, allo stato, esprimere valutazioni in ordine all'operato delle varie istituzioni coinvolte nella vicenda, che a dire il vero si commenta da solo quanto a concreto disinteresse e superficialità, quanto piuttosto sensibilizzare chi di dovere, in favore di tutte quelle famiglie molfettesi per le quali la detta soppressione comporterà da un punto di vista socio-economico considerevoli danni, in ordine ai quali, sin d'ora, ci si riserva di agire nelle più opportune sedi, ove non sia concessa la concreta possibilità di consentire ai Circoli molfettesi di non disperdere il prezioso patrimonio formativo connesso al tempo pieno.
Basti pensare ai più di cinquecento alunni che, passando dalle 40 dell'attuale tempo pieno alle sole 27 ore previste dalla cd. "Riforma Gelmini", vedranno ingiustamente interrotto il peculiare percorso scolastico intrapreso, nonché le numerose madri lavoratrici che rischiano concretamente di veder inevitabilmente compromessa la stessa sostenibilità degli impegni occupazionali in atto, ad oggi garantiti proprio dal tempo scuola di 40 ore.
Riteniamo doveroso, pertanto, da parte nostra mobilitarci e richiamare ciascuna istituzione interessata ai propri doveri, connessi alla difesa del diritto allo studio, del diritto al lavoro delle madri e degli stessi insegnanti già coinvolti nel processo formativo dei nostri figli, e senza sottovalutare anche l'importanza per ciascuna delle famiglie coinvolte di poter continuare a scegliere liberamente tra le diverse opzioni formative.
Tutto ciò premesso
Chiediamo, quindi, all'U.S.R. di Bari, di adottare ogni atto amministrativo volto a consentire anche per l'a.s. 2011/2012, l'istituzione delle sezioni a tempo pieno nelle scuole primarie di Molfetta, rivedendo le proprie decisioni, senza prese di posizione drastiche ed ingiustificate, al pari di quanto già accaduto per Comuni limitrofi (Giovinazzo e Terlizzi), i quali hanno provveduto anch'essi a formalizzare un impegno di massima a tale titolo, senza aver accantonato alcunchè nel proprio bilancio.
Chiediamo, inoltre, all'Amministrazione comunale di Molfetta, compatibilmente con i tempi necessari all'adozione del Bilancio di Previsione e delle Opere Pubbliche, sempre al pari di quanto già compiuto da Comuni vicini, di dar seguito concreto all'impegno formalizzato prima nella nota prot. n.21159 del 8.4 u.s., e poi recepito in apposito provvedimento giuntale, consentendo in siffatta maniera il funzionamento della mensa scolastica per le scuole primarie di Molfetta per l'anno scolastico venturo, al pari di quanto previsto per le scuole d'infanzia.
Chiediamo, infine, la formazione di un tavolo tecnico con i dirigenti scolastici interessati, l'Amministrazione comunale di Molfetta, l'U.S.R. di Bari, i rappresentanti dei Consigli di circolo ed una ristretta delegazione dei genitori, allo scopo di individuare, con metodo concertativo, le possibili determinazioni risolutive".

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