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Molfetta, firmato il protocollo d'intesa Progetto Città Sane – Oms Lea Cosentino: «Quello di Molfetta, un esempio di best practice»
11 dicembre 2007

MOLFETTA - Un patto fra i comuni di Molfetta e Giovinazzo, l'Ausl BA e l'Università degli Studi di Bari per migliorare la qualità della vita dei cittadini. È questo il senso del protocollo d'intesa “Progetto cittadino Città Sane - Oms” firmato nella “Sala degli Specchi” del Comune di Molfetta dal direttore generale dell'Ausl Ba Lea Cosentino (nella foto), dal sindaco di Molfetta Antonio Azzollini, dall'assessore alla Solidarietà Sociale e Sanità di Giovinazzo Cosmo Damiano Stufano e dal professore Giuseppe Palasciano in rappresentanza dell'Università di Bari (I Clinica Medica “Augusto Murri”). L'intesa rientra nell'ambito delle azioni promosse dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e pone le basi per istituire una vera e propria “rete” composta da diversi enti istituzionali che, in sinergia fra loro, si impegnano a “collaborare per favorire e sostenere lo svolgimento a livello interistituzionale di programmi di educazione e promozione della salute”, così come recita il protocollo. In altre parole, il documento, che ha valenza fino al 2011, apre la strada a tutta una serie di iniziative specifiche tese al miglioramento generale della qualità della vita a beneficio delle generazioni più giovani. In programma ci sono già la realizzazione del “Secondo Profilo Salute della Città”, una sorta di maxi check-up della popolazione molfettese; un progetto per la lotta all'obesità in età scolare attraverso l'analisi delle abitudini alimentari dei bambini e lo studio epidemiologico sulle malattie correlate; la istituzione di uno “Sportello Salute” presso la sede del Comune; un corso per smettere di fumare; corsi di rianimazione cardio-polmonare rivolti a particolari categorie professionali come gli insegnanti o gli agenti di Polizia Municipale; azioni di sensibilizzazione alla donazione del sangue. Per la realizzazione concreta di questi ultimi progetti presto sarà istituito un “Gruppo di Lavoro specialistico multidisciplinare” formato dai rappresentanti dei diversi enti sottoscrittori del protocollo. A tal proposito, l'Ausl BA garantirà il proprio contributo per la progettazione degli interventi, garantendo le competenze in termini di documentazione, formazione e professionalità degli operatori coinvolti. L'Università degli studi di Bari si occuperà degli aspetti più prettamente scientifici dei vari progetti, garantendo l'adeguatezza delle metodologie applicate e la valutazione degli obiettivi raggiunti secondo le linee tracciate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Il Comune di Molfetta, promotore del Progetto Città Sane, metterà a disposizione i propri consulenti scientifici e il proprio Ufficio Città Sane. «Quest'ultimo diventerà struttura di raccordo e coordinamento interistituzionale» afferma l'assessore comunale Leo Petruzzella il quale ha spiegato come «i vari progetti operativi inscritti nel protocollo vedranno anche il coinvolgimento concertato delle imprese e delle agenzie formative presenti sul territorio, delle parti sociali nonché di tutto il mondo dell'associazionismo appartenente al cosiddetto Terzo Settore». «La collaborazione congiunta fra i diversi enti sottoscrittori – ha aggiunto il sindaco Azzollini – consente di affrontare la sperimentazione e la realizzazione di diversi progetti di educazione alla salute integrando le diverse e naturali specializzazioni che ciascun ente può vantare: ricerca e formazione, individuazione dei bisogni dei cittadini, progettazione di protocolli operativi, valutazione dell'efficacia degli interventi. Il tutto, naturalmente, finalizzato alla prevenzione delle malattie degenerative, alla promozione di una sana alimentazione e dell'attività fisica, alla prevenzione delle dipendenze (fumo, alcool, droga), all'educazione alla sessualità con la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse. Obiettivi cardine del protocollo che informeranno le singole iniziative che saranno messe in atto». «Un best practice». Così ha definito il Protocollo Città Sane, Lea Cosentino. «Il concetto di salute in questo contesto è inteso non solo nella accezione tipica suggerita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, quanto nella sua accezione più moderna che comprende quelle determinanti psicofisico-sociali come l'orientamento degli stili di vita, l'ambiente, la pace, la solidarietà, le relazionalità, la lotta ai disturbi mentali. Oltre al plauso doveroso nei confronti dell'amministrazione comunale – ha concluso la numero uno della sanità barese – mi piace sottolineare come questa esperienza di collaborazione fra enti e di coinvolgimento diretto dei cittadini, è ideale per essere mutuata anche in altre realtà, diventando riferimento per il bechmarking di altri sistemi socio-sanitari».
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