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Molfetta, consiglio comunale: seduta tecnica, ancora incerto il futuro dell'amministrazione La città di Molfetta acquista area adiacente alla stazione che sarà adibita a parcheggio (70 posti) e approva provvedimenti settore contabile. Il sindaco ufficializza all'aula le sue dimissioni. La crisi politica è ancora un rebus: il 28 luglio probabile il voto sul bilancio
23 luglio 2015

MOLFETTA - Contabilità, nuovi parcheggi, comunicazioni all'aula. E' stata una seduta tecnica quella dell'ultimo consiglio comunale, che arriva mentre il sindaco è dimissionario e imperversa ancora la bufera di una crisi politica i cui esiti appaiono sempre più incerti. Il Pd dopo aver rinnovato nell'assemblea di martedì la fiducia al primo cittadino, ha sostenuto la maggioranza che ha approvato compatta tutti i i punti all'ordine del giorno. Il consiglio è stato aperto dalle comunicazioni lette dal presidente Nicola Piergiovanni, delle dimissioni dell'assessore allo sport e al commercio Tommaso Spadavecchia e del sindaco Paola Natalicchio (“mi dimetto perché sono venute meno le condizioni politiche per amministrare la città. Alcuni fatti hanno compromesso il mio rapporto di fiducia con il Partito Democratico”).
Davide de Candia ha annunciato l'uscita sua e del consigliere Damiano Angeletti dal Pd e la costituzione di un gruppo autonomo, Democrazia è Partecipazione: “la deriva leaderistica, le larghe intese, le primarie elette a democrazia selettiva e le recenti riforme sono solo alcuni dei titoli di coda del disegno riformistico che il Pd ha a lungo incarnato. Sentiamo quindi la necessità di dar vita a una nuova esperienza anche a seguito della nostra presa di posizione alle ultime regionali. Adesso l'obbiettivo è quello di arrivare all'appuntamento delle amministrative del 2018 con il giusto slancio. Insieme con il Pd lavoreremo per mettere in sicurezza l'arca del Centrosinistra”.

Il consiglio ha ratificato l'acquisto di un'area adiacente la stazione ferroviaria che presto sarà adibita a parcheggio per un totale di 70 posti macchine. Un “servizio in più per i cittadini” ha sottolineato il sindaco che ha espresso soddisfazione per il provvedimento: “andiamo a recuperare 70 posti macchina a un passo dal Corso Umberto. Un'operazione al servizio della principale arteria cittadina, un aiuto concreto ai commercianti, alle associazioni di categoria e ovviamente dei cittadini che avranno nuovi spazi per il parcheggio in centro più comodamente fare shopping. Ma sarà un servizio strategico anche per quanto riguarda l'area metropolitana. La stazione ferroviaria di Molfetta è sempre più rilevante e sono moltissimi i cittadini che potranno beneficiare del parcheggio per poi prendere il treno e recarsi a Bari. Quindi un'operazione utile, al servizio dei cittadini e dei pendolari”.

Durante la seduta sono state anche approvati provvedimenti riguardanti il disavanzo strutturale del 2014. Il comune di Molfetta, ha spiegato l'assessore al bilancio Angela Amato, dando seguito a normative ministeriali ha provveduto a riportare ordine nei caotici conti comunali ripulendo dal bilancio quei crediti di dubbia esigibilità.  “Negli ultimi due anni di lavoro abbiamo lavorato in sinergia con gli uffici e l'impegno dell'amministrazione sarà premiato dalla città che ben resto avrà un chiaro risvolto del lavoro svolto. La cancellazione dei residui ha prodotto un debito di 1,6 milioni di euro e che adesso a norma di legge provvederemo a spalmare: 100 mila euro già quest'anno, 1 milione l'anno prossimo e il restante tra due anni” ha spiegato Davide de Candia. Un'operazione di pulizia e trasparenza dei conti che è stata contestata dall'opposizione: “è stata un'operazione avventata che riporta nuovi debiti sulle spalle dei cittadini e che avrebbe avuto bisogno di maggiore morigeratezza” ha affermato Pietro Mastropasqua, mentre Mariano Caputo ringalluzzito dalla crisi politica del centrosinistra ha offerto ai cittadini presenti qualche pezzo buono del suo consueto repertorio apocalittico: “questa situazione è la più grave degli ultimi quarant'anni. Parliamo di questioni legate al bilancio con un sindaco dimissionario e con diversi assessori assenti. Non avete combinato nulla in questi due anni, avete causato un caos incredibile nel bilancio e non rispettate la legge. Un disastro che ricadrà sui figli dei nostri figli”. 
Un'opposizione ammaccata, priva dei consiglieri legati al senatore Antonio Azzollini (Carmela Minuto e Luigi Roselli) opportunamente assenti mentre il loro punto di riferimento politico rischia gli arresti domiciliari e senza Saverio Tammacco che dopo la batosta elettorale delle regionali è sparito dai radar dell'aula consigliare. Intanto la crisi dell'amministrazione è a un punto di svolta: il 28 luglio secondo indiscrezioni sarà discusso il bilancio. Ancora incerto l'esito della crisi.

 

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Autore: Onofrio Bellifemine
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