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Minervini: "I cittadini valutano il trasporto pubblico"
21 settembre 2011

MOLFETTA - Parte sulla Mola di Bari-Molfetta, sulla quale dal 12 giugno è in corso una sperimentazione di un servizio cadenzato alla mezzora, l'analisi della soddisfazione dei pendolari. Ma i tagli del governo mettono a rischio il futuro
Parte per la prima volta in Puglia un progetto che sperimenta la partecipazione attiva dei cittadini nella valutazione dei servizi di trasposto pubblico locale. Cittadini volontari, con il supporto di esperti, condurranno l'osservazione, intervisteranno i responsabili delle aziende di trasporto e formuleranno giudizi e proposte di miglioramento.
Tra le tratte ferroviarie interessate da questa prima fase del progetto c'è la Mola di Bari-Molfetta sulla quale dal 12 giugno è in corso una sperimentazione di un servizio di partenze cadenzato alla mezzora che vede muoversi nell'area metropolitana barese 43 collegamenti con un incremento rispetto al precedente quadro orario del 43%, pari a 10.620 posti in più.
Ma su tutti i servizi di trasporto pubblico locale pende la scure del taglio del 75% operato dal governo sui trasferimenti in favore di Trenitalia per tutte le regioni italiane.
"Il taglio del governo sulle risorse disponibili per il trasporto pubblico - spiega l'assessore regionale alla mobilità Guglielmo Minervini - porterà il sistema al collasso. Domani a Roma proveremo nell'incontro della Conferenza delle Regioni con il Ministro Fitto a capire se ci sono margini di recupero. Ma in ogni caso la situazione spingerà le società a muoversi sempre più verso il mercato e a misurarsi con la percezione che i cittadini hanno del servizio. Sarà una rivoluzione copernicana per le aziende che concepiscono il servizio come finalizzato a se stesso e non al cittadino. L'analisi del livello di soddisfazione non può più essere un adempimento formale".
Il progetto si chiama "Mi.Mo. I cittadini migliorano la mobilità" ed è realizzato dal Formez, in collaborazione con l'Assessorato alle Infrastrutture Strategiche e alla Mobilità della Regione Puglia e oltre alla Mola di Bari - Molfetta, rigurderà Foggia - Lucera e Foggia - Manfredonia delle Ferrovie del Gargano.
Tra dieci giorni partirà la ricerca dei cittadini volontari che effettueranno le rilevazioni con la pubblicazione di un avviso pubblico e coinvolgerà cittadini e/o associazioni che vorranno prendere parte alle attività di monitoraggio. Chiunque potrà partecipare compilando la scheda di iscrizione che sarà pubblicata sul portale della mobilità (mobilita.regione.puglia.it).
"Occorre - ha concluso Minervini - tenere sul servizio di trasporto pubblico e sulle aziende attenzione elevata dall'alto con il nostro impegno e dal basso con la pressione esercitata dai cittadini. La customer sarà un effettivo strumento e una leva per innescare azioni di miglioramento e offrire servizi uniformi su tutto il territorio regionale".

 

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Lo sa l'assessore che le aziende del TPL fanno circolare bus che hanno più di quindici anni di anzianità? e che le aziende costruttrici (leggi IRISBUS di Flumeri) chiudono! Se la crisi economica fa sì che questo pseudo-governo operi dei tagli che riguardano anche un settore strategico come quello del trasporto pubblico locale, perché l'assessore G. Minervini non spiega ai pugliesi che per tentare una inversione di tendenza nel settore è necessario aumentare le tariffe, reinvestendo nell'ammodernamento delle flotte e il potenziamento dei servizi? Se da questa indagine percettiva del livello di soddisfazione degli utenti del TPL, i risultati fossero negativi, l'unica strada che potrebbe percorrere il responsabile dell'Assessorato Regionale dei Trasporti, sarebbe quella di aumentare le tariffe, impegnandosi con i cittadini a garantire livelli standard dei servizi di trasporto più elevati di quelli attuali che definire moderni è abbastanza eufemistico. L'assunto è, sono disposto a pagare di più se il livello dei servizi offerti è proporzionato a quanto mi viene chiesto di pagare! Faccio una serie di proposte. Tagli il contributo che la Regione Puglia previsto ai privati per l'acquisto dei nuovi mezzi. Elimini le sovrapposizioni dei servizi su alcune tratte e nello stesso ambito territoriale (tradotto: ottimizzi le poche risorse disponibili). Intervenga presso Provincia e Comuni per il rifacimento dei manti stradali, perché, a causa delle moltissime buche tutte le amministrazioni, per evitare ulteriori conseguenze, hanno dovuto abbassare i limiti di velocità, allungando di fatto i tempi di percorrenza. Obblighi le amministrazioni locali a istituire corsie preferenziali per i bus, diminuendo il tempo-presenza a bordo degli utenti. Per ultimo, la proposta, forse, più importante, a fronte dei necessari aumenti tariffari, si impegni a garantire alle famiglie che hanno più figli che frequentano, da pendolari, le scuole, uno sconto sugli abbonamenti tale, che consenta di attutire l'impatto sociale che potrebbe avere un aumento generalizzato delle tariffe.
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