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Mimì e Antonella, telenovela molfettese con risvolti politici Altre rivelazioni del sexygate tra un consigliere comunale e la sua ex amante
15 giugno 2003

C'è chi regala fiori alla propria amante, chi regala gioielli o appartamenti, secondo le proprie possibilità. Ma uno che regala una macchina per scrivere, poi nell'era dei computer quando questi oggetti sono diventati inutili, non l'avevamo mai visto. Ma a Molfetta succede anche questo. Nella telenovela locale, il sexygate che vede coinvolti il consigliere comunale (nella foto, l'aula del consiglio) di maggioranza che ha accusato di molestie la sua ormai ex amante, registriamo un'altra puntata, che - dispiace dirlo – rende sempre più la vicenda non più un fatto strettamente privato come continua a sostenere il sindaco, ma un fatto di dimensioni pubbliche, che sfiora la questione morale. Infatti, Antonella (come viene chiamata la donna nelle intercettazioni telefoniche dei colloqui avuti con il suo Mimì) arricchisce il suo memoriale di altre novità (alla fine, forse, scriverà un libro) che se non avessero la rilevanza pubblica, continuerebbero ad alimentare il gossip. Secondo la “gola profonda” molfettese, Mimì come gesto di amore gli avrebbe regalato una macchina per scrivere. Fin qui nulla di male se non per il discutibile gusto del regalo, ma secondo la donna, la macchina era di proprietà della Asl e sarebbe stata sottratta dall'uomo per divenire oggetto di regalo. Lo stesso Mimì, poi, ne avrebbe denunciato il furto ai carabinieri. Successivamente l'oggetto sarebbe stato ritrovato proprio in casa di Antonella sequestrato e riconsegnato alla Asl. La cosa potrebbe apparire ridicola, ma se corrisponde al vero, ci sono di mezzo una serie di reati penali di non scarsa rilevanza. Tra l'altro la donna, accusata di estorsione ai danni dello stesso “Mimì”, arrestata e poi liberata avrebbe ricevuto anche altri “regali”, un vocabolario e altro materiale di cancelleria, provenienti sempre dalla Asl. In attesa che la magistratura verifichi l'attendibilità delle cose dette dalla ventiseienne Antonella, le cronache si arricchiscono di altre “confessioni” di “gola profonda” che si concludono, almeno in questa puntata resa pubblica dal suo avvocato, con altre gravi affermazioni che riguarderebbero le confidenze ricevute nei momenti di intimità da Mimì in riferimento alle candidature alle prossime elezioni regionali di Forza Italia. Ci chiediamo: non c'è materiale sufficiente perché il soggetto in questione si dimetta da consigliere comunale. E' ancora convinto il sindaco Tommaso Minervini che continua a difenderlo, che si tratti di vicende private? SONDAGGIO Sul nostro quotidiano in Internet, “Quindici on line” (www.quindici-molfetta.it), il cui successo è sempre più crescente, abbiamo inserito un sondaggio sul sexygate, chiedendo ai visitatori se ritengono utile che il consigliere comunale interessato si dimetta oppure no. La maggioranza è per le dimissioni, come si vede dalla videata riprodotta in questa pagina, con una percentuale dell'87%.
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