Mastropasqua candidato sindaco delle civiche a Molfetta incontra i giovani nei locali della movida
Meno auto in giro, più sicurezza. Collegare i quartieri ai luoghi della vita notturna con corse dedicate nei weekend estivi
MOLFETTA – “Ho scelto Molfetta. Tutta quanta. Stasera scelgo anche lo Spritz.” È con questo spirito, leggero nella forma ma concreto nei contenuti, che si è svolta in un locale dellamovida di Molfetta una serata partecipata ed intensa, capace di trasformare un aperitivo politico in un momento autentico di confronto con la città. Il locale si è riempito di giovani, famiglie, professionisti e simpatizzanti, in un’atmosfera vivace e coinvolgente, dove Pietro Mastropasqua e la coalizione "Nazionale Molfetta" ha saputo alternare ironia, ritmo e proposte, confermando uno stile da vero mattatore.
Fin dalle prime battute, il candidato ha scelto il registro dell’empatia e del contatto diretto, muovendosi con naturalezza in una serata dal tono informale ma mai superficiale. «Siete al centro del nostro programma, del mio programma e della mia idea di città, perché non possiamo pensare a Molfetta se non pensiamo ai nostri giovani, che sono il presente ed il futuro della nostra città», ha detto rivolgendosi ai tanti ragazzi presenti.
Ed è proprio dai giovani che, come ha spiegato Mastropasqua, sono arrivate le sollecitazioni più mature e concrete. «Non è vero che i giovani pensano solo al divertimento. Mi ha sempre impressionato la maturità del ragionamento dei più giovani», ha sottolineato, raccontando come il primo tema emerso nei suoi incontri sia stato quello della sicurezza: la possibilità di vivere Molfetta liberamente, senza paura, con più presidi e maggiore attenzione negli orari serali.
Su questo fronte il candidato ha rilanciato una proposta precisa: rafforzare la presenza della polizia locale nelle ore notturne e attivare collegamenti dedicati lungo la fascia costiera: «La polizia locale non finisce alle 22 ma deve continuare a lavorare almeno fino alle 2», ha detto, affiancando a questa idea quella dei bus serali e notturni.
«Sì alla proposta dei bus anche per questa estate, se dovessimo vincere. Dobbiamo farlo subito perché dobbiamo stare tranquilli tutti quanti, ragazzi e genitori». Una misura pensata per consentire ai giovani di frequentare i lidi, i locali ed il lungomare in maggiore sicurezza e con minori disagi per famiglie e residenti.
Mastropasqua ha poi allargato il discorso alla visione complessiva della città, partendo dalla fascia Molfetta-Giovinazzo, indicata come area strategica per turismo, socialità e qualità urbana. L’idea è quella di una strada più lenta, più verde, più sicura e meglio organizzata, con servizi, parcheggi, spazi pubblici fruibili ed una spiaggia attrezzata accessibile a tutti.
In questo quadro si inserisce anche il richiamo ai luoghi dei giovani, agli spazi della movida e ad un lungomare da ripensare radicalmente, per renderlo finalmente attrattivo e vissuto.
Non è mancato il riferimento al lavoro, indicato come terza grande emergenza giovanile. In merito, il candidato ha ribadito il valore strategico del porto, definendolo il perno del futuro cittadino: «Molfetta è il porto e il porto è Molfetta. È il nostro futuro». Un messaggio netto che lega sviluppo, occupazione, turismo e rilancio economico in una prospettiva di medio periodo, capace di offrire opportunità concrete alle nuove generazioni.
A colpire, durante tutta la serata, è stata anche la forma del racconto politico: Mastropasqua ha tenuto il pubblico dentro il confronto con battute, cambi di ritmo, osservazioni ironiche ed improvvisazioni che hanno dato alla serata il tono di uno spettacolo partecipato. Ma dietro il tratto brillante è emersa una linea precisa: ascoltare, rispondere, proporre con la volontà di mostrarsi non solo vicino ai cittadini ma pronto anche a misurarsi con i problemi reali della città.
Il messaggio finale è stato chiaro e coerente per l’intera serata: «Il nostro obiettivo si chiama Molfetta, o meglio, si chiama "Molfetta più bella", più vivibile e meno trascurata». Ed è probabilmente proprio questo il tratto che più ha colpito i presenti: la capacità di parlare ai giovani senza paternalismo, con energia, immediatezza ed una proposta politica che prova a trasformare il consenso in partecipazione.