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Maggioranza di centro-destra sempre più divisa, volano insulti e querele
03 giugno 2003

MOLFETTA – 3.6.2003 Che ci sarebbero state tensioni all'interno della coalizione di maggioranza si sapeva ancor prima delle elezioni. Del resto accontentare tutte le richieste di una così vasta gamma di “parenti - elettori acquisiti” è operazione pressoché impossibile. Dimenticata la dialettica politica ci si aspettava però almeno un po' di dignità, come si dice: se certe cose devono esser fatte almeno le si facciano in silenzio. Non è stato così e in questi giorni ne abbiamo avute ulteriori conferme. Ha cominciato il consigliere De Robertis (Udc) querelando proprio il sindaco per abuso di ufficio. La ragione? Aver concesso le case del lotto 6 del Centro Storico a 18 delle 22 famiglie sfollate di via Fontana senza il rispetto della graduatoria per l'assegnazione delle case popolari. Al De Robertis che, guarda caso, è il rappresentane delle famiglie in attesa (e presumibilmente anche il referente politico) pare non sia andata giù la benevola assegnazione. Una guerra fra poveri, quella fra le famiglie in attesa di alloggio popolare e gli sfollati di via Fontana, nella quale è difficile prender parte (anche se a nostro avviso l'emergenza forse giustifica la posizione presa del sindaco). Più facile cogliere le metodologie di gestione della cosa pubblica di questa amministrazione: una semplice spartizione d'interessi. Dal momento che, a quanto pare, si entrava nella sfera di competenza del De Robertis non sarebbe stato meglio parlarne prima? E' giusto creare contrasti nella cittadinanza a causa di una assoluta incapacità di dialogo? Perché anche un gesto (la pronta assegnazione delle case) così potenzialmente positivo per l'immagine dell'amministrazione debba essere gettato alle ortiche e anzi creare un motivo di così grave rottura? Tutti interrogativi che i molfettesi non dovrebbero essere costretti a porsi. Ma l'immagine di una maggioranza allo sbando, sotto tutti i punti di vista, emerge anche da un'altra e forse più incresciosa vicenda. Un'altra querela è stata depositata dalla consigliera dell'Udc, Carmela Minuto (nella foto) nei confronti del presidente del Consiglio comunale, Pino Amato (anch'egli Udc, ma dell'altro fronte). Pare che durante una seduta a porte chiuse del Consiglio di qualche giorno fa il presidente abbia pesantemente insultato (all'immaginazione dei lettori lasciamo i contenuti) la Minuto la quale ha denunciato il tutto, forte della testimonianza di diversi consiglieri presenti. Insomma, si è ormai toccato il fondo. Fabrizio Fusaro
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