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Lillino Di Gioia sulla vicenda degli scrutatori: "Intervenga il commissario"
28 aprile 2006

MOLFETTA - 28.4.2006 Interviene anche il candidato sindaco del centrosinistra, Lillino Di Gioia, sulla questione della modifica del criterio per la individuazione degli scrutatori in vista delle prossime elezioni amministrative proposta, in commissione elettorale, dall'ex consigliere comunale di Forza Italia, Giacomo Spadavecchia, e sostenuta da Pasquale Giancola dell'Udc, e volta ad introdurre il metodo della nomina individuale al posto del più trasparente e democratico sorteggio. “Apprendo con profonda preoccupazione - è il commento di Di Gioia affidato ad una nota stampa - che i rappresentanti del centrodestra nella commissione elettorale stanno riproponendo, in queste ore, la questione della modifica dei criteri per la individuazione degli scrutatori in vista delle prossime elezioni amministrative, tentando nuovamente di sostituire al metodo del sorteggio quello della nomina. Considero questo tentativo inaccettabile e da respingere con tutta la determinazione possibile. Evidentemente - prosegue il comunicato - il centrodestra vuole abbandonare un sistema più trasparente e democratico (che, al limite, potrebbe essere certamente migliorato con qualche accorgimento) per introdurre una sorta di “chiamata” nominale al solo scopo – è opportuno sottolinearlo con chiarezza – di alimentare clientele e favoritismi a poche settimane dal voto. E' evidente, infatti, che i candidati al Consiglio Comunale nelle liste di centrodestra prometteranno a tutti un posto di scrutatore a patto che il fortunato “nominato” se ne ricordi, poi, in cabina elettorale garantendo qualche voto sicuro. Sarebbe, questa, - tuona il candidato sindaco del centrosinistra - la legalizzazione della clientela utilizzata come strumento per la raccolta del consenso! I 5.597 cittadini molfettesi che hanno fatto istanza di inclusione nell'albo comunale degli scrutatori devono sapere che, se la proposta del centrodestra dovesse passare, non sarà più la sorte a designarli ma la “benevolenza”, in piena campagna elettorale, di qualche candidato al Consiglio Comunale. E' una vergogna cui occorre opporsi con fermezza! Per altro non va sottaciuto che, come noto, il Consiglio Comunale si è sciolto a seguito delle dimissioni di sedici suoi componenti (tra i quali lo stesso consigliere comunale di Forza Italia autore della proposta) e quindi i membri della commissione elettorale sarebbero da considerarsi a tutti gli effetti decaduti. Come possono arrogarsi il diritto di assumere una decisione così delicata?". Per questo Lillino Di Gioia, candidato sindaco del centrosinistra, chiede l'intervento del commissario prefettizio, affinchè "eserciti in pieno le sue funzioni di arbitro imparziale nella competizione elettorale ed intervenga in prima persona per evitare che questo scempio si compia, garantendo che, attraverso il sorteggio, sia assicurato il rispetto delle regole e l'assoluta trasparenza nelle procedure di selezione degli scrutatori”. Giulio Calvani
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