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Le ambiguità delle liste civiche trasformiste a Molfetta, che tirano in ballo il presidente della Regione Decaro
31 marzo 2026

 MOLFETTA – Una conferma dell’ambiguità delle liste civiche di un presunto centrosinistra che chiedono la convocazione di un tavolo per unire le energie verso le amministrative, viene anche da Pietro Capurso, storico esponente del Pd di Molfetta.

“Quindici” aveva messo in evidenza la scarsa credibilità politica di queste liste, analizzando un comunicato inviato solo agli amici, legate solo dal “Fattore T” (Tammacco e trasformisti) https://www.quindici-molfetta.it/il-fattore-t-che-condiziona-la-politica-a-molfetta-improbabili-liste-civiche-alla-ribalta-che-cercano-di_61288.aspx

Ora alle perplessità espresse da “Quindici” si aggiungono quelle di Capurso che sostiene: «Leggo l’appello di alcune liste civiche — Per la Puglia, Al Centro, Con Molfetta, Molfetta Nostra, Molfetta in Azione, Uniti per la città, Per Molfetta, Ala Democratica — che chiedono “la convocazione d’urgenza di un tavolo per unire le energie, condividere gli obiettivi e avviare un nuovo percorso verso le amministrative”. Una richiesta legittima. Ma anche profondamente ambigua. La prima domanda è semplice: a chi è rivolto questo appello? Chi dovrebbe convocare questo tavolo?

Perché quando si lancia un’iniziativa politica, soprattutto in una fase così delicata, non ci si rivolge al vuoto. Si indica un interlocutore, un soggetto politico, una responsabilità. Qui, invece, tutto resta nel vago.

Seconda questione: si fa riferimento a tutte le forze che hanno condiviso quel percorso che avrebbe portato al successo di Antonio Decaro alle regionali. Ma allora viene spontaneo chiedersi: a quale titolo queste liste si richiamano a quel percorso? Ad oggi, infatti, nessuna di queste ha assunto una posizione ufficiale a sostegno di Decaro. E allora il richiamo appare più come una suggestione che come un fatto politico reale.

Infine, il punto più delicato: chi rappresenta oggi quel campo politico?

Chi ha la legittimazione per convocare un tavolo di coalizione?

Perché una coalizione non nasce per evocazione, né per comunicati generici. Nasce da scelte chiare, da posizionamenti espliciti, da responsabilità politiche assunte alla luce del sole. In assenza di tutto questo, il rischio è che si tratti dell’ennesimo appello indistinto, utile forse a posizionarsi, ma non a costruire davvero un’alternativa credibile per la città.

E Molfetta, oggi, ha bisogno di chiarezza. Non di formule vaghe».

Insomma, la chiarezza e la trasparenza non sono proprio il forte di queste liste civiche che, è evidente, puntano a realizzare il “ciambotto bis” a danno della città ingannando ancora una volta i cittadini.

Ma la città non ha bisogno di minestre riscaldate o di rancidi ciambotti, ma di una svolta decisa, trasparente, nel nome di una discontinuità che non può essere certo rappresentata dai camaleonti di turno, ormai chiaramente riconoscibili.

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