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La Federazione di Centro convoca una riunione di maggioranza per martedì prossimo a Molfetta Incontro voluto per un chiarimento politico dopo la fuoriuscita dei cinque consiglieri comunali nel corso dell'ultimo Consiglio
30 marzo 2007

MOLFETTA - Anche a Molfetta, come a livello nazionale, tira una brutta aria nella Casa delle Libertà. Ed anche a Molfetta, come a livello nazionale, è l'Udc a distinguersi dal resto della coalizione. Nonostante in apparenza l'episodio della fuoriuscita dall'ultimo Consiglio Comunale dei cinque rappresentanti della neonata Federazione di Centro non abbia sortito gli effetti dirompenti che in molti si attendevano, in realtà il fuoco cova sotto le ceneri. Infatti nessuno, tra i partiti del centrodestra, ha digerito il clamoroso gesto dei 4 consiglieri dell'Udc (Giancola, Di Giovanni, Mangiarano e Balducci) e di Pino Amato, espressione dell'Italia di Mezzo, che, uscendo dall'Aula G. Carnicella, avevano messo in difficoltà la maggioranza a meno di un anno dall'insediamento della nuova amministrazione targata Antonio Azzollini. Un gesto dirompente rimasto, però, senza conseguenze dal momento che dopo un confronto interno soprattutto a Forza Italia, le “colombe” del partito hanno spinto per temporeggiare e per rinviare la resa dei conti con l'Udc a dopo l'approvazione del bilancio di previsione che, come noto, dovrà approdare in Consiglio entro la fine del mese di aprile. Un appuntamento di fondamentale importanza e, per questo, molto delicato. “Meglio evitare rischi”, il ragionamento di autorevoli dirigenti “azzurri” condiviso anche dal sindaco, Antonio Azzollini. E così sarà proprio l'approvazione del bilancio di previsione il banco di prova per saggiare le reali intenzioni dei centristi della coalizione e per capire fino a che punto intendano spingersi: se non faranno mancare i loro voti, allora non ci saranno problemi, ma se dovessero nuovamente “distinguersi” uscirebbero definitivamente dalla maggioranza, con l'immediato ritiro delle deleghe agli assessori Carmela Minuto e Vincenzo Spadavecchia. A quel punto il centrodestra potrebbe comunque contare su una maggioranza di 17 consiglieri (compreso Saverio Tammacco che, nonostante non abbia mai avuto il buongusto di chiarire pubblicamente la sua posizione, ormai è da considerarsi organico alla Casa delle Libertà) ma, ovviamente, il “peso specifico” di ciascuno crescerebbe enormemente con tutto quello che questo comporta, come già alcuni consiglieri di maggioranza, fino ad oggi emarginati dalle scelte rilevanti (leggasi nomine ed assessorati), vanno ripetendo. Intanto, per un chiarimento interno ai partiti del centrodestra, l'Udc ha convocato per martedì prossimo un incontro tra le segreterie della Casa delle Libertà. Appuntamento alle ore 12 in Sala Giunta. Un incontro per fare il punto della situazione e per riportare il confronto su un piano prettamente politico. Insomma, la situazione è ancora abbastanza fluida ma non dovrebbe portare a clamorose rotture. Anche se lo “scoglio” del bilancio si avvicina.
Autore: Giulio Calvani
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