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La Forgia, campione della solidarietà Dopo un trapianto corre e nuota con successo
15 giugno 2001

Tra i protagonisti dello sport a Molfetta non può mancare il nome di Nino La Forgia (nella foto sul podio più alto), classe ’46, primatista nazionale categoria superveterani nei 100 m piani con 13.08, nei 50 m stile libero con 36.38 e 50 m dorso con 42.05. Nino, però, la sua gara più importante l’ha già vinta nel 1982 a Bruxelles, una gara per la vita vinta con il trapianto di un rene. Le ultime medaglie le ha conquistate alla XI edizione dei Giochi Olimpici Nazionali dei trapiantati ed emodializzati, svoltasi a Milano dal 1 al 3 giugno. È la quarta volta che Nino la Forgia partecipa a questa manifestazione, ma quest’anno ha ottenuto risultati davvero sorprendenti, nella sua categoria ha vinto la medaglia d’oro nei 100 m piani e 50 m stile libero, quella d’argento nei 400 m piani e 50 m dorso. Con questi risultati, che dimostrano la sua grande vitalità e il suo spirito combattivo, Nino vuole sostenere la campagna di sensibilizzazione dell’Aneb (Associazione nazionale emodializzati) e dell’Aido (Associazione italiana donatori organi) in favore di donazioni e trapianti per emodializzati, neuropatici e per tutti coloro che per tornare a una vita normale hanno bisogno di questo delicato intervento. “Il mio unico pensiero è quello di far capire a che è nelle mie stesse condizioni, a tutti coloro che hanno subito un trapianto e a quanti sono in attesa, di non disperare. La vita è una e non va gettata, è la cosa più preziosa. Guai a sentirci esclusi, a sentirci inferiori agli altri”. Un invito alla vita e alla speranza anche per chi, in attesa di un trapianto, può pensare di non farcela, ma soprattutto a quanti sono scettici o contrari alla donazione degli organi. In Italia il numero dei trapianti eseguiti è il più basso d’Europa, così anche essendoci medici competenti e strutture all’avanguardia manca la “cultura della donazione”. La tanto discussa nuova legge, che prevede in caso di morte prematura e in assenza di dichiarazione contraria, la donazione degli organi, sta facendo registrare importanti passi in avanti, grazie ai quali per molti malati si è riaccesa una nuova speranza di vita. Dopo aver partecipato ai mondiali di Sidney in Australia, Nino ha guadagnato la qualificazione per i prossimi mondiali di Tokio, che si svolgeranno dal 25 agosto al 5 settembre prossimo. Nino La Forgia è comunque rammaricato per essere stato l’unico pugliese a partecipare alla manifestazione sportiva milanese, in vista dei prossimi Mondiali, ha chiesto alle istituzioni locali un sostegno economico per la quota di partecipazione, che gli consentirà di continuare a gareggiare portando in alto i colori della nostra città e divulgare la sua campagna per la donazione degli organi e per i trapianti, una parola che, come ricorda lo slogan sulla sua maglietta, “vale una vita”. Michele de Sanctis jr.
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