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La Corte dei Conti bacchetta il Comune di Molfetta Sforato il patto di stabilità interna: spesa corrente fuori controllo
25 novembre 2006

MOLFETTA - La Corte dei Conti boccia il bilancio di previsione per l'anno 2006 del Comune di Molfetta. La Sezione Regionale di Controllo dell'organo di magistratura contabile, cui spetta il compito di vigilare sulla regolarità dei bilanci degli Enti locali, ha infatti accertato che il nostro Comune ha “sforato” il patto di stabilità e cioè quel meccanismo che impone agli Enti locali vincoli di bilancio e tetti di spesa al fine di ridurre il deficit pubblico complessivo. La Finanziaria per il 2006, stabiliva, a questo proposito, che “ai fini dell'unità economica della Repubblica anche le amministrazioni locali concorrono alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica con il rispetto delle disposizioni che costituiscono i principi fondamentali del coordinamento della finanza pubblica”. In sostanza, vista la situazione molto delicata dei conti pubblici dello Stato, anche i Comuni devono impegnarsi a contenere le spese ed a “stringere la cinghia”, tagliando costi inutili, sprechi, contributi a pioggia e quant'altro. Evidentemente così non ha fatto il Comune di Molfetta “che – scrive la Corte dei Conti in una nota inviata nei giorni scorsi al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale - per l'esercizio dell'anno 2006, ha previsto per la spesa di parte corrente un ammontare complessivo netto di euro 18.520.000 a fronte del limite stabilito di euro 15.710.000”. Tale limite viene ricavato stabilendo una riduzione del 6,5% rispetto all'ammontare della spesa corrente impegnata nell'anno precedente (pari a euro 16.802.000). Insomma, il Comune di Molfetta ha “sforato” il patto di stabilità per oltre 2 milioni e ottocentomila euro. Una enormità. E la cosa più grave è che non solo il Comune non ha ridotto la spesa corrente rispetto all'anno precedente, ma l'ha addirittura considerevolmente aumentata. Ora il Consiglio Comunale è chiamato di urgenza, già nel prossima riunione fissata per lunedì prossimo, ad “adottare le misure necessarie”, così come stabilisce la Corte dei Conti, al fine di evitare le sanzioni (che consistono in ulteriori e più stringenti vincoli alla spesa per l'esercizio 2007) che la legge prevede in caso di sforamento del patto di stabilità. “La gravità del provvedimento è evidente, – ha commentato il consigliere comunale della Margherita, Nino Sallustio - così come è evidente l'incapacità dell'amministrazione di porre rimedio ad una situazione contabile fuori controllo”. Ma, se da un lato Sallustio riconosce che “a parziale discolpa dell'attuale amministrazione c'è da dire che al loro insediamento il danno era già stato fatto (in quanto il bilancio di previsione per il 2006 è stato approvato dal commissario prefettizio, all'indomani della caduta dell'amministrazione guidata da Tommaso Minervini NdR), dall'altro il capogruppo della Margherita osserva come sia “assolutamente incomprensibile la condotta del Dirigente del Settore Economico-Finanziario, Luigi Panunzio, che dapprima ha approvato, con il parere contrario del collegio dei revisori dei conti (che avevano evidenziato lo sforamento dei vincoli di bilancio) un bilancio già fuori del patto di stabilità e, successivamente, in corso di esercizio, non ha realizzato alcuna correzione dei conti per rientrare nei limiti imposti dalla legge”. Ora, per ricondurre i conti pubblici nei parametri, il Comune di Molfetta dovrà adottare una rigorosa politica di drastica riduzione della spesa corrente, così come annunciato già dal sindaco Azzollini nel corso del suo comizio sui primi cento giorni di governo. Una brutta gatta da pelare per il nuovo assessore al bilancio, Mimmo Corrieri, in vista dell'approvazione del bilancio di previsione per il 2007 che, ai sensi del Testo Unico degli Enti Locali, dovrebbe essere approvato entro il dicembre di quest'anno, anche se è ormai abitudine consolidata che tale termine venga posticipato di qualche mese.
Autore: Giulio Calvani
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E cosa vi aspettavate? Ora occorre fare una politica di ridimensionamento delle spese. Ricordate il motto: "Un soldo risparmiato è un soldo guadagnato", diceva un certo Somerville, sarebbe il caso di applicarlo per raddrizzare il tiro nella previsione del bilancio comunale 2006/2007. Come? Semplice riducendo le spese riformulando i vari contratti con i fornitori in ribasso a quelli attuali. Ad esempio l'Enel, per conservare i contratti in essere, per il 2007 sta sottoscrivendo con le utenze commerciali dei contratti con il 5% in ribasso. Poi rideterminazione dei prestiti presso gli istituti di credito. Riduzione dei gettoni di presenza per i Consiglieri Comunali e le retribuzioni per Assessori e Sindaco. Per gli uffici dove vi è carenza di personale, organizzare degli stage di formazione gratuiti rivolti ad universitari, neo laureati, e neo diplomati che al termine del tirocinio riceveranno un certificato di attestazione valido come curriculum vitae personale. Questo personale, che dovrà essere coperto solo da una piccola assicurazione sui rischi civili, potrà assolvere a vari compiti che andranno dai più semplici come archiviazione documenti, ricerche di mercato, a quelli più complessi come realizzazioni progettuali (che potrebbe anche essere una tesi di laurea) e in questo caso se saranno valide e adottate dall'Amministrazione Comunale saranno remunerate. Con questo voglio anche far capire che una Amministrazione Comunale più dinamica, dove non si deve aspettare un mese per sapere se una pratica dal protocollo è giunta all'ufficio competente, sicuramente trarrà dei validi benefici. Io penserei ad una figura di un ispettore che controlli il lavoro negli uffici e che abbia il potere di elargire sanzioni economiche al personale, che verifichi un dato individuo come e quanto lavori, tando da smitizzare la diceria che nella Amministrazione Comunale vi sono degli impiegati comunali che "scaldano le poltrone", per non dire che fanno altro tipo di lavoro.
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