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La cicala e la formica vince Ti fiabo e ti racconto
15 luglio 2012

Anche quest’anno hanno vinto loro, i bambini, tantissimi, di Molfetta ma anche di tante altre città pugliesi. Sono loro che hanno decretato il successo del festival che per dieci giorni ha trasformato la nostra città in capitale del teatro ragazzi. Si è conclusa domenica 8 luglio la 17ª edizione del festival nazionale di teatro ragazzi Ti Fiabo e Ti racconto nella usuale cornice dell’Anfiteatro del Parco di Ponente con la serata di premiazione de L’Uccellino Azzurro e del Premio Silvia. Alla premiazione cui ha assistito un numeroso pubblico è intervenuto il sindaco Antonio Azzollini e il presidente della giuria dei bambini Antonella Gaeta, presidente di Apulia Film Commission. Sei spettacoli in concorso per L’Uccellino Azzurro: “Giochiamo… all’isola del Tesoro!” della compagnia bolognese La Baracca-Testoni; “La Principessa sul Pisello”, applauditissimo spettacolo della compagnia barese Teatro Kismet OperA; il grande classico “Cenerentola” del gruppo salentino Factory Compagnia; “La Bella e La Bestia” della compagnia marchigiana Teatro del Canguro; lo spettacolo “Fiabe Italiane” degli emiliani Ca’ Luogo d’Arte, e infine “La Cicala e La Formica” della compagnia romagnola Accademia Perduta Romagna Teatri. Il vincitore di questa edizione è stato lo spettacolo La cicala e la formica con Alessandra Tomassini (cicala), Mariolina Coppola (formica) e Maurizio Casali (calabrone) con la regia di Claudio Casadio, a cui è stato consegnato il Premio L’Uccellino azzurro 2012 (due sculture premio dell’artista Mauro Antonio Mezzina) assegnato da una giuria di 25 ragazzi provenienti dalle scuole della provincia e coordinata dal direttore artistico del festival Vito d’Ingeo. La giuria ha così motivato l’assegnazione del Premio: “Per aver costruito sapientemente un mondo piccolo piccolo, ingigantendolo con l’originalità della scenografia. Per aver saputo narrare una favola antica, facendola risuonare di modernità con le note frizzanti delle rime. Per aver vestito di fantasia, con costumi immaginifici e realistici al tempo stesso, i due eterni opposti”. Non sono mancate le parole di apprezzamento da parte di Mariolina Coppola della compagnia vincitrice che ha ricevuto il Premio dal Presidente della giuria Antonella Gaeta “è un onore particolarmente grande ricevere questo premio da dei bambini che sono il nostro pubblico, quelli a cui da anni rivolgiamo il nostro impegno, la passione, la nostra fatica, il nostro entusiasmo. Un grazie di cuore agli organizzatori per aver inventato questa manifestazione che è veramente bellissima ed unica in tutta Italia”. Doppio premio per La cicala e la formica. Il premio “Silvia” al miglior attore è stato infatti assegnato dal numeroso pubblico degli abbonati alla protagonista dello spettacolo Alessandra Tomassini, nel ruolo della Cicala dello spettacolo vincitore. A chiudere la serata di premiazione, Teatro ridens, il divertente spettacolo proposto dal duo comico Donati & Olesen che ha allietato la serata con le sue irresistibili gags. Il festival come di consueto è stato preceduto dal cartellone de “Le strade che ridono” una intensa tre giorni di animazioni e spettacoli diffusi in città che hanno animato le vie, le piazze e i luoghi d’arte di Molfetta. Tutti gli spettacoli erano riconducibili al tema del racconto declinato in varie forme e linguaggi per soddisfare il variegato pubblico di ogni età: teatro di figura, di immagine, musicale, di narrazione, di animazione, di circo teatro, d’attore. Spettacoli delicati, poetici, affascinanti, ma anche allestimenti di grande impatto visivo a partire dagli appuntamenti per i più piccoli con il teatro di figura con grandi e piccoli pupazzi, burattini e oggetti proposti da Chiara Falcone con la Gabbianella e il Gatto, Il Laborincolo con 7 in un colpo, Cavalieri Erranti Teatro con Il granchio che giocava con il mare e Ilaria Gelmi con Vassilissa e la Baba Jaga che hanno incantato i tantissimi bambini con i loro affascinanti e magici racconti. Singolare doppio appuntamento con il duo tutto da ridere de Le Due e un quarto che hanno portato in scena lo spettacolo Senza Denti interpretando due precoci e scatenatissimi bebè dapprima su un palco e poi in giro su Corso Umberto in due giganteschi passeggini. Tra gli sguardi increduli e divertiti hanno preso in ostaggio passanti, automobilisti, spettatori con delle spassosissime gags. Un appuntamento denso di poesia e grandi suggestioni è stato regalato da Gek Tessaro che ha affascinato gli spettatori con il suo spettacolo Il cuore di Chisciotte tratto dall’omonimo testo di cui è l’autore, vincitore del prestigioso Premio Andersen 2012. Un viaggio immaginifico del mitico hidalgo nelle passioni attraverso magnifiche immagini disegnate e proiettate su grande schermo accompagnate dalla poesia del racconto. Non è mancato in questo cartellone l’appuntamento con la fiaba classica e il teatro d’attore: il Teatrermitage ha infatti messo in scena la sua ultima produzione “Il Pifferaio Magico” con Giordano Cozzoli, Francesco Zenzola e Tiziana Gerbino che con la regia di Vito d’Ingeo hanno narrato in leggiadre rime la fiaba del mitico accalappiatopi in una versione con andamento rock. Evento di punta di questa edizione de Le Strade che ridono è stato lo spettacolo Il Draago della compagnia modenese Teatro dei Venti rappresentato In una gremitissima Piazza Paradiso. Trampoli, bastoni infuocati, maschere giganti, scenografie mobili hanno incantato le migliaia di spettatori di ogni età. Il gran finale delle tre dense giornate di spettacoli è stato affidato alla compagnia Nando e Maila e il loro Sconcerto d’amore, concerto-spettacolo scandito da acrobazie aeree, giocolerie musicali e prodezze sonore. Cala il sipario su questa edizione del festival con un successo decretato dai numerosissimi spettatori di tutte le età accorsi da tutta la regione per partecipare alla manifestazione e che premia l’intero progetto. “Ti fiabo e ti racconto” infatti oltre a proporre un ricco cartellone di spettacoli di qualità dedicati ai ragazzi e alle famiglie, resta fondamentalmente un’esperienza educativa, un percorso di sensibilizzazione di adulti e bambini alla cultura del teatro; di rivalutazione del patrimonio storico-architettonico grazie al programma de “Le strade che ridono”, spettacoli e animazioni diffuse in città; di promozione della lettura con la messa in scena di spettacoli tratti da opere letterarie e legati al tema del racconto attraverso la conoscenza di diversi linguaggi espressivi; di promozione e formazione del pubblico con i due premi teatrali. Il pubblico nel corso di questi anni è “cresciuto” assieme al festival sul piano numerico, si è rinnovato e si è allargato territorialmente. Grande attenzione infatti è stata prestata alla comunicazione che si è diffusa più capillarmente attraverso le emittenti televisive, la carta stampata, i giornali on line e i social network. Il festival inoltre da quest’anno ha introdotto delle facilitazioni di accesso agli spettatori con la biglietteria elettronica all’interno di un circuito di vendita nazionale. Strategie mirate alla promozione del pubblico, che hanno comportato un grande sforzo sia sul piano organizzativo che sulla messa in campo di ulteriori risorse economiche, nonostante le difficoltà congiunturali che in una qualche misura la manifestazione ha avvertito. “Perché si possa guardare avanti e a nuove edizioni e non scomparire come molti altri importanti festival italiani, l’auspicio è di vivere nuove stagioni in cui la cultura possa riacquistare la centralità nella vita dei cittadini”, ha commentato Vito d’Ingeo, a bilancio della manifestazione. La diciassettesima edizione del festival “Ti fiabo e di racconto” è stata organizzata dal Teatrermitage e promossa dal Comune di Molfetta con il sostegno della Regione Puglia, e l’apporto di alcune prestigiose imprese del territorio. ©

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